Pacchi-bomba, ecco il primo nome: arrestato giovane anarchico sardo

I carabinieri dell’antiterrorismo arrestano Luca Farris, 25 anni

I carabinieri del comando Provinciale di Cagliari hanno fermato su richiesta della Direzione distrettuale antiterrorismo un giovane, Luca Ferris di 25 anni, nell’ambito delle indagini sui plichi esplosivi e una serie di attentati compiuti negli ultimi mesi e attribuiti o rivendicati da sigle anarchiche.

È ritenuto un elemento di spicco dell’Anonima sarda anarchici insurrezionalisti e sarebbe il responsabile della lettera con cartucce esplose recapitata a Romano Prodi.

È accusato di partecipazione ad associazione con finalità di eversione dell’ordine democratico.

FONTE: TG5

Pacchi bomba, fermato un giovane a Cagliari
È ritenuto un esponente dell’«Anonima sarda anarchici insurrezionalisti». Ancora in corsa indagini e perquisizioni

CAGLIARI - I carabinieri del comando Provinciale di Cagliari hanno fermato un giovane nell’ambito delle indagini sui plichi esplosivi e una serie di attentati compiuti negli ultimi mesi e attribuiti o rivendicati da sigle anarchiche. È ritenuto un elemento di spicco dell’Anonima sarda anarchici insurrezionalisti (Asai) e sarebbe il responsabile della lettera con cartucce esplose recapitata il 12 gennaio a Romano Prodi. Il fermato si chiama Luca Farris, ha 25 anni, e vive ad Assemini, nell’hinterland di Cagliari. Gli investigatori sono giunti a lui dopo una serie di indagini e servizi investigativi e di appostamento. Il fermo è stato disposto dalla Direzione distrettuale antiterrorismo di Cagliari.

ACCUSE - Partecipazione ad associazione con finalità di eversione dell’ordine democratico: questa l’accusa contestata a Farris dal sostituto procuratore della Direzione distrettuale antiterrorismo, Paolo De Angelis, che coordina le attività investigative. Il fermo del giovane è avvenuto prima dell’alba quando i carabinieri - che da giorni seguivano i suoi spostamenti - si sono presentati nell’abitazione dei genitori, coi quali vive, ad Assemini. Sono in corso perquisizioni alla ricerca di armi, esplosivi e altro materiale per il confezionamento di ordigni rudimentali dimostrativi, nonchè di documentazione di carattere ideologico.

FONTE: Corriere della Sera