Pensioni: sindacati, "Il 10 marzo assemblea unitaria per la mobilitazione"
ROMA - Cgil, Cisl e Uil hanno indetto per il 10 marzo un'assemblea generale dei delegati. Sara' quella l’occasione per decidere la mobilitazione contro la riforma delle pensioni voluta dal Governo. I segretari delle tre sigle (Guglielmo Epifani, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti) si erano riuniti dopo l’incontro con l’esecutivo a Palazzo Chigi. (Agr)
Corriere della Sera : http://www.corriere.it
Pensioni, Maroni canta vittoria. I sindacati contro l’anzianità a sessant'anni
Il ministro del Welfare Roberto Maroni già canta vittoria, ancor prima dell’inizio del tavolo di confronto con i sindacati. Già dà per sicuro che la riforma partirà entro giugno. Ma Cgil Cisl e Uil ancora non si sono pronunciate sulla nuova formulazione della riforma delle pensioni. Lo faranno solo in serata.
l’incontro tra governo e parti sociale sulla riforma previdenziale è stato breve, un'oretta. Poi Cgil, Cisl e Uil si trasferiscono nella sede della Cgil per la segreteria unitaria che dorà decidere la risposta da dare al governo. Dai brevi commenti con i giornalisti all’uscita di Palazzo Chigi Epifani, Pezzotta e Angeletti hanno, comunque, tutti e tre espresso contrarietà all’innalzamento dell’età di pensionamento a sessant'anni. Una misura che obbligherebbe i lavoratori che nel 2008 hanno 57 anni e 35 anni di contributi a slittare l’ingresso in pensione di tre anni.
Oltretutto Tremonti - che infatti pare si sia scontrato in particolare con il leader della Cisl Pezzotta durante il tavolo - spiega che dal 2013 l’età anagrafica per conseguire la pensione d'anzianità (con 35 anni di contributi) potrebbe passare a 62 anni. Tutto dipenderà dalla verifica dei conti, sostiene il ministro dell’Economia Giulio Tremonti in conferenza stampa.
Il vicepremier Gianfranco Fini descrive ciò che è successo tra ieri e oggi come una specie di "terza via" tra concertazione e muro contro muro con i sindacati. Insomma, questa specie taglia e cuci, strappa e rattoppa, prendi questa proposta, no la cambio, dialoghiamo ma faccio come mi pare, che ha caratterizzato la tormentata vicenda delle
l’UNITA' : http://www.unita.it
Pensioni: "Dal 2008 a riposo con 40 anni"
La proposta del governo: nel 2008 in pensione di anzianità con 40 anni di contribuzione oppure con 60 di età e 35 di contributi. I sindacati sul piede di guerra: la Cgil "Proposta inaccettabile"
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Dal 2008 si potrà ancora andare in pensione con 35 anni di contributi, ma solo se si saranno raggiunti i 60 anni di età invece dei 57 previsti dalla legge Dini.
È questa la principale novità della nuova proposta di riforma su cui la maggioranza ha trovato un accordo; proposta che domani pomeriggio il Governo illustrerà alle parti sociali.
Ma, all’ immediata vigilia dell’appuntamento di Palazzo Chigi, la tensione sul fronte sindacale resta alta, con la Cgil che definisce "inaccettabile" la soluzione su cui la maggioranza ha trovato l’accordo, definendola comunque "una cura da cavallo", e il leader della Uil, Luigi Angeletti, che ribadisce: "l’età pensionabile non può essere fissata per legge".
Domani, dopo l’incontro col Governo, è stata comunque convocata una nuova segreteria unitaria di Cgil, Cisl e Uil.
SINDACATI SUL PIEDE DI GUERRA.
Una bocciatura di quella che, salvo sorprese dell’ultima ora, dovrebbe essere l nuova proposta del Governo è già arrivata dalla Cgil. "Il nostro giudizio - ha affermato la segretaria confederale Morena Piccinini - non può che essere del tutto negativo. Se la proposta è quella, è per noi inaccettabile. Perchè, comunque la si metta - ha spiegato - l’obiettivo che il Governo vuole realizzare di un risparmio dello 0,7% è una vera e propria cura da cavallo, un taglio pesantissimo della spesa pensionistica.
Proprio perché non condividiamo quell’obiettivo - ha aggiunto - non abbiamo mai avanzato la proposta alternativa che il ministro Maroni provocatoriamente continua a chiederci".
Perplessità anche da parte del leader della Uil: "l’età pensionabile non può essere fissata per legge.
La cosa più intelligente è fare, come in molti Paesi europei, è incentivare le persone a restare maggiormente al lavoro. Ma lasciandole libere di decidere quando andare in pensione".
Angeletti ha poi affermato che Angeletti ha affermato che la posizione delle tre organizzazioni sindacali dipenderà "da quello che il Governo dirà . Ovviamente - ha precisato - è molto importante che il sindacato abbia una opinione unitaria su come cambiare il nostro sistema previdenziale.
E ancora non la ha".
PANORAMA : http://www.panorama.it
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