Treni bloccati , protesta a oltranza nel Salernitano

Continuerà ad oltranza la clamorosa protesta anti-rifiuti che da due giorni blocca i binari della ferrovia Napoli-Reggio Calabria in provincia di Salerno, e che sta praticamente isolando Calabria e Sicilia dal resto d'Italia, con decine di treni soppressi e 16.000 viaggiatori bloccati.

Lo ha riferito una portavoce dei manifestanti.
Intanto, annuncia Trenitalia, 6 treni collegheranno Torino, Milano e Venezia alla Calabria e alla Sicilia grazie alla linea ferroviaria adriatica e jonica, aggirando il versante tirrenico.

A bloccare la stazione di Motecorvino Rovella sono circa 600 persone, provenienti da sei piccoli Comuni della zona, che chiedono di bloccare la riapertura della discarica di Parapoti (Salerno), decisa dal commissario straordinario per l’Emergenza rifiuti Corrado Catenacci per consentire lo smaltimento degli scarti di lavorazione dell’impianto Cdr di Battipaglia.

E proprio domani mattina si svolgerà a Napoli un incontro tra il commissario e una delegazione dei dimostranti, anche se Catenacci ha già fatto sapere che al momento la chiusura della discarica (un vecchio sito illegale poi bonificato) non è possibile, "altrimenti dovremmo lasciare i rifiuti per strada".

"Domani terremo l’incontro con la delegazione dei manifestanti e spiegheremo che la discarica sarà utilizzata nel pieno rispetto di tutte le norme vigenti e con i dovuti controlli", ha detto Catenacci a Reuters, aggiungendo che proporrà ai manifestanti anche l’istituzione di un comitato scientifico che comprenda membri dell’Organizzazione mondiali della Sanità , tecnici del Nucleo ecologico dei Carabinieri, esperti indicati dagli stessi comitati cittadini e dalle Università .

"Vogliamo che la gente sappia che questo (la discarica) non comporterà più disagi che benefici", ha detto il Commissario.