GENOVA - Il giudice per l’udienza preliminare di Genova Daniela Faraggi ha rinviato a giudizio 28 fra dirigenti e funzionari di polizia coinvolti nell’irruzione alla scuola Diaz durante il G8 del 2001, con le imputazioni di concorso in lesioni, falso e calunnia.
Lo ha riferito una fonte giudiziaria, aggiungendo che il processo inizierà il 6 aprile 2005 davanti alla terza sezione penale del Tribunale di Genova.
Commentando la notizia in una nota, il ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu ha detto oggi che la polizia "attende serenamente" l’evolversi della vicenda.
"Il processo è nell’interesse di tutti e, in primo luogo, della polizia di stato, che lo attende serenamente, ben conoscendo la realtà dei fatti, le proprie ragioni e l’obiettività dei magistrati", si legge nella nota diffusa oggi dal Viminale.
La polizia sarà certamente in grado di "affrontare anche questa prova", ha aggiunto Pisanu, ricordando il principio secondo il quale ogni imputato non è colpevole fino alla condanna definitiva -- principio a cui "intendo attenermi scrupolosamente", dice Pisanu.
Nel luglio 2001, in occasione della vertice degli Otto Grandi a Genova, il capoluogo ligure fu devastato da gravi disordini e scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, culminati con l’uccisione del giovane no global Carlo Giuliani e con l’incursione di poliziotti nella scuola Diaz. Molti manifestanti denunciarono violenze nel corso degli accertamenti avvenuti nella caserma di Bolzaneto.
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Blitz alla scuola Diaz
La porta viene sfondata, decine di agenti di polizia si accalcano per entrare. È cominciata così, il 21 luglio del 2001, una delle vicende più violente e controverse del G8 di Genova. Le immagini un po’ sgranate, ricavate da un video ripreso da un manifestante dal palazzo di fronte alla scuola prima che arrivassero giornalisti e telecamere, sono inserite nel fascicolo dell’udienza preliminare che oggi si è conclusa con il rinvio a giudizio dei 28 funzionari di polizia che guidarono quell’irruzione.
E che saranno processati all’inizio del prossimo mese d’aprile da un giudice che dovrà ricostruire quel che è avvenuto nel corso di un processo in cui anche sui dettagli più banali sembra che accusa e difesa raccontino due storie totalmente diverse. All’interno della scuola c’erano più di 90 persone. Molte uscirono in barella, ferite.
Accusarono gli agenti di aver attaccato a freddo manifestanti pacifici molto dopo che nelle vie di Genova era finita la guerriglia che aveva messo la città a ferro e fuoco e di essersi abbandonati a pestaggi gratuiti.
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