Il 24 e 25 agosto il Meeting di Rimini è stato caratterizzato dalla presenza di Giulio Andreotti e Silvio Berlusconi. Entrambi sono stati accolti con grande favore dagli organizzatori e dalla platea, come modelli, come miti. Nel sito ufficiale della manifestazione leggiamo: “Il Meeting di Rimini è ispirato in modo esplicito alla visione del mondo cattolica, frutto dell’iniziativa di persone e gruppi che vivono l’esperienza cristiana attraverso Comunione e Liberazione... Il Meeting pretende di essere un luogo dove la fede cristiana grida a tutto il mondo la passione per l’umano che le è propria... e apre la persona ad un desiderio di scoperta e di riconoscimento di tutto ciò che è bello e buono, secondo l’invito di san Paolo: “Vagliate tutto e trattenete il valore”.”
È molto strano, quindi, che i cattolici e i cristiani di Rimini diano importanza a personaggi come Andreotti e Berlusconi anzichè prenderne le distanze. Parlo di coerenza, non di giudizio.
Per quanto riguarda Giulio Andreotti, mi riferisco a due tristi piaghe sociali quali l’aborto e la mafia. Il 21/1/1977 il Presidente del Consiglio di allora (Andreotti appunto) annotava sul suo diario: "Seduta a Montecitorio per il voto sull’aborto. Passa con 310 a favore e 296 contro. Mi sono posto il problema della controfirma a questa legge, ma se mi rifiutassi non solo apriremmo una crisi... ma oltre a subire la legge sull’aborto la DC perderebbe anche la presidenza e sarebbe davvero più grave".
La perdita della presidenza del Governo, quindi, veniva giudicata da Andreotti più grave della responsabilità morale di sottoscrivere la legge 194; avrebbe potuto non controfirmare e dimettersi, ma non lo fece.
A proposito di mafia il 15/10/2004 la Cassazione ha confermato la sentenza della Corte d'Appello di Palermo che nel 2003 parlava di ''una autentica, stabile ed amichevole disponibilità dell’imputato (Andreotti) verso i mafiosi, fino alla primavera del 1980''. La motivazione della Corte di Cassazione è stata la seguente: ''La sentenza impugnata, al di là delle sue affermazioni teoriche, ha ravvisato la partecipazione nel reato associativo non nei termini riduttivi di una mera disponibilità , ma in quelli più ampi e giuridicamente significativi di una concreta collaborazionè'.
Il fatto che il reato sia stato prescritto ha salvato Andreotti dal codice penale, ma non da quello morale.
Per Silvio Berlusconi, invece, faccio riferimento non tanto alle prescrizioni ed amnistie di cui ha beneficiato, che qui non cito per non dilungarmi (ci pensa già Marco Travaglio), quanto ai disvalori che il cavaliere ha propagandato attraverso i suoi ''media''. È possibile che il popolo del Meeting non veda come si sia rivelata scandalosa, sconcia e diseducativa per i nostri bambini, i nostri ragazzi, le nostre famiglie, la tv berlusconiana? Che poi la Rai ed altre realtà abbiano seguito la stessa strada è un aggravante Ma c’è un fatto che per un cattolico ed un cristiano è molto più doloroso: Silvio Berlusconi è l’editore italiano che, da anni, guadagna più denaro dalle pubblicità di maghi, cartomanti, guaritori ecc. Con i suoi 400 operatori dell’occulto nelle Pagine Utili Mondadori ed altre 200 pagine di ciarlatani su Mediavideo supera abbondantemente la SEAT, la Rizzoli e la Rai.
Se il Meeting ha bisogno di questi ''miti'', di questi ''esempi'', è meglio che Comunione e Liberazione non parli troppo di cristianesimo e cattolicesimo: ci pensano già Andreotti e Berlusconi ad abusare di Cristo e della Chiesa per dare senso alla loro vita pubblica e dare pienezza alle loro parole vuote. A meno che CL non voglia dare loro la possibilità di riabilitarsi; ma la riabilitazione pubblica è comunque diseducativa e, in ogni caso, coincidente con un cambio di rotta, che all’orizzonte non si intravede: il potere logora chi ce l’ha.
Infine due domande: perché il Meeting, anzichè ospitare vip per attirare pubblico e giornalisti, non dà spazio agli ''ultimi'', agli esclusi, a quelli che lavorano nel silenzio e non calpestano i diritti dei più deboli, come fanno invece medium e sensitivi, con l’appoggio di editori come Berlusconi, e come succede anche con l’aborto? Comunione e Liberazione è sicura di vagliare tutto e trattenere il valore, come suggeriva san Paolo?
Giovanni Panunzio, insegnante di religione, fondatore Telefono Antiplagio.
info@antiplagio.org - http://www.antiplagio.eu
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