Si temeva che potessero esondare sia il fiume Dora che il Po, ed invece è passata senza nuovi allarmi la nottata in Piemonte dove a causa del maltempo di ieri , due persone vicino a Pinerolo, sono morte in seguito a un una frana che ha travolto una casa e un'autovettura.
Ma la protezione civile avverte: è solo l’inizio della perturbazione.
Sono comunque continuate le ricerche durante la notte, della mamma e della figlia disperse, mentre si è salvato il convivente della donna e gli altri tre figli della coppia.
In Val Susa 150 persone sono state evacuate.
Ieri le piogge hanno flagellato la regione causando frane, fiumi straripati e case sgomberate.
Le aree più colpite dalle precipitazioni sono quelle della Val Susa, della Val Pellice e Chisone, mentre rovesci temporaleschi sono previsti nelle valli Sesia e Chiusella.
In giornata, però, secondo le previsioni le piogge dovrebbero insistere soprattutto nelle aree sud del Piemonte, fra le provincie di Alessandria, Cuneo ed Asti.
Nella notte erano attese le piene a Torino, prima nella Dora Riparia poi nel Po, ma l’onda di piena è passata senza particolari problemi.
I livelli dei fiumi, continuano a rimanere comunque alti, e come sottolineano i bollettini dell’Agenzia regionale di protezione ambientale, la situazione è di "attenzione" segnata da "moderata criticità ".
Ultimi Articoli
Milano: George Foreman, la sua storia arriva in libreria con DIO AL MIO ANGOLO
Arisa torna con Foto Mosse — il nuovo album esce il 17 aprile
GENTE DI FACILI COSTUMI al Teatro Manzoni di Milano
“È intelligente… ma non studia!”: ridere, ricordare, crescere
Italia–Giappone: Vincenza Palmieri porta lo Specialista della Famiglia al Paese del Sol Levante — la rete dei Diritti Umani si allarga
Bruno Mars accende Las Vegas — The Romantic Tour debutta con sold-out e la città gli intitola una strada
Gerry Scotti apre il Festival della TV di Dogliani — quindicesima edizione dal 29 al 31 maggio 2026
Triennale Milano — una settimana di performance, laboratori e incontri dal 13 al 19 aprile
NIST legge Project Hail Mary con l’occhio del laboratorio