Arbitri e club a confronto. Collina: «Nessun rigore in Inter-Parma». Tutti con lui

Martedì
16:00:17
Gennaio
29 2008

Arbitri e club a confronto. Collina: «Nessun rigore in Inter-Parma». Tutti con lui

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Milano: (Calciodoc) - Incontro a Milano tra Lega, Federcalcio, società e arbitri. Il designatore Pierluigi Collina: "Giusta l’espulsione di Cesar, sbagliato il rigore di Couto, ma un direttore di gara non si giudica in base alla moviola"; Claudio Ranieri suggerisce l’introduzione di un formulario post-partita dove i tecnici segnalano gli errori.

"Sull’episodio di Udine - ha spiegato l’ex arbitro - è stata molto esaustiva l’interpretazione di chi domenica ha mostrato copia del regolamento del gioco del calcio dove si dice che è prevista l’ammonizione per un intervento pericoloso del giocatore che colpisce il pallone e poi anche le gambe dell’avversario. Ci sono oggi delle situazioni che prevedono l’ammonizione come un atto notarile, se fischi il fallo c’è l’automatica ammonizione. Per quanto riguarda l’episodio di Couto in Inter-Parma, avevamo stabilito di giudicare involontari episodi per cui il pallone in caso di uno stop con il petto solo accidentalmente finisca poi sul braccio o sulla mano. Quindi se il contatto principale è con la testa e solo successivamente con la mano vale quello che ci eravamo detti a Coverciano. Il girone d’andata è stato molto impegnativo, oggi gli arbitri vengono giudicati in base a un episodio che può essere chiarito da una o più telecamere posizionate dove il direttore di gara non potrà mai essere. Non è rispettoso e per questo li ringrazio per quello che hanno fatto sinora, con grande impegno e grande volontà . L’uniformità di giudizio - ha proseguito l’ex direttore di gara - è un problema che si pongono tutti i gruppi arbitrali del mondo. Ma il fatto che il numero dei cartellini gialli sia diminuito del 5% rispetto alla scorsa stagione è già un segnale importante".

Adottare un cahier de doleance al termine di ogni gara: sarebbe questa la proposta lanciata dall’allenatore della Juventus Claudio Ranieri. Alla luce della sua esperienza inglese, il tecnico bianconero avrebbe chiesto di introdurre il modulo da far compilare agli allenatori dopo la partita, indicando tutte le osservazioni sull’operato della terna arbitrale come avviene in Premier League. Collina, in tal senso, si è detto possibilista. "Abbiamo parlato della qualità dei nostri arbitri, che sono molto bravi, soprattutto se li confrontiamo con quelli che ci sono all’estero" ha poi commentato Ranieri, assicurando che nel corso dell’incontro "non si è lamentato nessuno, e siamo stati tutti positivi per cercare di migliorare il nostro sport a cui tutti vogliamo bene". La conferma di Carlo Ancelotti: "Arbitri e guardalinee hanno fatto progressi nella segnalazione del fuorigioco, ma serve maggiore attenzione per i falli in area di rigore". Il direttore generale del Napoli, Pierpaolo Marino, giudica l’incontro "fruttuoso" e Collina "esauriente". "Si sono chiariti alcuni punti - ha spiegato - i più salienti hanno riguardato alcune interpretazioni come il fuorigioco, l’uniformità di giudizio sulle ammonizioni e sui falli da dietro: è stato un incontro molto fruttuoso".

"Posso dire che gli arbitri italiani sono i migliori", dice Bernardo Corradi, che ha giocato anche in Inghilterra. L’attaccante del Parma, presente all’incontro, ha trovato sostegno nel centrocampista dell’Udinese Gaetano D’Agostino, contrario alla proposta di arbitri stranieri: "Impariamo a collaborare con quelli italiani, che sono i migliori del mondo. Poi magari impareremo anche le lingue straniere...". Alla fine, di moviola in campo, ha parlato soltanto il presidente dell’associazione italiana arbitri Cesare Gussoni: "Il ricorso al mezzo televisivo è diventato devastante. Comunque spetta alla Fifa stabilire l’introduzione della moviola in campo". Il presidente della Figc, Giancarlo Abete: "Si è trattato di un momento di verifica alla fine del girone d’andata. E’ stato un confronto sereno, un dialogo franco, una giornata positiva. Ci possono essere delle critiche legittime, purchè siano fatte nel modo giusto. Il mondo arbitrale è giovane, c’è stato un cambio generazionale veloce, ci vuole fiducia". Abete non crede che ci sia bisogno di arbitri stranieri. E il motivo è semplice: "Rosetti è tra i 12 dei Campionati Europei, la metà delle finaliste non ha titolari. Così la Francia".

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Source by Flashsport


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