Nascerà un istituto di formazione e ricerca, un laboratorio di nuove professionalità

Giovedì
15:45:35
Luglio
17 2008

Nascerà un istituto di formazione e ricerca, un laboratorio di nuove professionalità

Letizia Moratti ha deciso che, anzichè un museo della moda, a Porta Nuova sorgerà il Fashion Institute of Milan. Sarà “un istituto attivo di formazione, analisi, studio e laboratorio per le varie professionalita' che nutrono il mondo della moda”. Il Fashion Institute, che sorgerà in un edificio a forma di cubo a firma dell’architetto Pierluigi Nicolin, ospiterà l’incubatore per i giovani, i corsi di formazione congiunti di Cattolica, Politecnico, Iulm e Bocconi.

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Milano: Moratti - A Porta Nuova sorgera' il Fashion Institute of Milan,''un istituto attivo di formazione, ricerca, analisi, studio e laboratorio per le varie professionalita' che nutrono il mondo della moda'' - ha dichiarato il Sindaco Moratti, intervenuta nella mattinata del 15 luglio a palazzo Marino al convegno ’Milano e Moda' organizzato e promosso dalla Fondazione Università IULM con il contributo dell’Assessorato alla Ricerca Innovazione e Capitale Umano del Comune di Milano.

"Il Comune - ha detto il sindaco Letizia Moratti - ha programmato e avviato una politica pluriennale finalizzata a sostenere i processi di innovazione nel mondo della moda. Il binomio ’Moda-Milano' è ormai ampiamente consolidato a tutti i livelli ed ha una forte valenza economica e culturale. Abbiamo deciso di inserire in questo scenario il consolidamento di un importante progetto del Comune per la realizzazione del Fashion Institute of Milan, un istituto - ha concluso il sindaco Moratti - che possa diventare catalizzatore di idee, un laboratorio, un simbolo, un valore aggiunto di un settore molto competitivo che a Milano produce un importante indotto".

Il Fashion Institute of Milan coinvolgerà partner e istituzioni diverse (Camera Nazionale della Moda Italiana, Consorzio Interuniversitario Lombardo per l’Elaborazione Automatica - CILEA, Consorzio Cattolica-Bocconi-Politecnico, Fondazione Università IULM, Centro Ricerche L.U.N.A. - Libera università delle Arti) e mirerà , una volta operativo a tutti gli effetti, a raggiungere tre obiettivi principali: fungere da incubatore della Moda fornendo ai giovani stilisti emergenti servizi, spazi ed attrezzature per presentare le loro collezioni; realizzare corsi di formazione professionali internazionali connessi al mondo della moda; predisporre un portale che funga da piattaforma per la raccolta e la rielaborazione delle analisi di trend internazionali

"Il Comune di Milano - ha detto l’assessore alla Ricerca, Innovazione e Capitale Umano del Comune di Milano Luigi Rossi Bernardi - come ha ricordato il Sindaco Moratti, ha avviato una politica pluriennale di sostegno ai processi di innovazione. Tra questi quello della moda è stato considerato di punta per tre essenziali ragioni: innanzitutto per la sua connotazione strutturale nel profilo del brand della città . Dunque per aspetti che riguardano l’identità economica, ma anche l’immagine culturale della città e di un suo complesso quadro di fattori pubblici e privati con cui interagisce nello scenario competitivo internazionale e nell’immaginario collettivo internazionale. La seconda ragione - ha aggiunto l’assessore Bernardi - riguarda la fase storica attraversata da un sistema di imprese in cui, insieme al consolidamento del ruolo di quelle tradizionali, si affiancano nuovi soggetti e nuovi interessanti campi di ricerca e applicazione come ad esempio quello dell’uso di processi produttivi. La terza ragione è racchiusa nell’importante progetto del Comune per un centro di servizio e di promozione della moda".

"Fin da quando ho ideato il primo Incubatore della moda - ha sottolineato Tiziana Maiolo assessore alle Attività produttive, Moda e Design - ho inteso aprire le porte a dei giovani che spero diventino gli Armani del futuro. Il Comune di Milano vuole investire sulla crescita di una nuova generazione di creativi che possa portare avanti il patrimonio del Made in Italy, traino dell’economia della città e di tutto il Paese. Per questo motivo l’Assessorato alle Attività produttive valorizza in modo significativo proprio le scuole di moda. Credere nei giovani vuol dire innanzitutto aiutarli a diventare imprenditori, affinchè possano gestire la loro creatività in modo concreto. Il primato di Milano come capitale mondiale della moda ha concluso l’assessore Maiolo - nasce grazie alla capacità di unire la creatività e l’imprenditorialità ."

"Il convegno segnala un primo serio tentativo di far dialogare istituzioni, imprese, sistema professionale, università formazione e ricerca considerando la moda a milano un mercato in cambiamento ma anche un bene pubblico. - ha dichiarato Giovanni Pugliesi rettore dell’Università IULM - quindi rispettando le dinamiche creative e di impresa, ma anche stimolando politiche pubbliche per le necessarie sinergie, anche per la creatività serve la formazione e credo che in prospettiva il sistema universitario milanese debba dimostrare anche in questo campo di essere appunto sistema".

"Sono molto soddisfatto - ha comunicato Mario Boselli Presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana - dell’attenzione che le istituzioni pubbliche ed in particolare il Comune di Milano, nella persone del Sindaco Letizia Moratti, stanno riservando alla Moda a favore di tutto il Sistema-Paese. Camera della Moda si è proposta al Comune di Milano come l’unico ente idoneo a poter gestire tutte le attività all’interno del The Fashion Institute of Milan e a questo proposito ha già attivato tutta una serie di iniziative sperimentali che poi confluiranno nell’edificio con un format consolidato e riconosciuto: dall’Incubatore della Moda per il supporto ai giovani , ai percorsi formativi di specializzazione, a iniziative culturali come la Mostra dedicata a Maria Callas".
"Milano è la capitale della moda, un settore in continua evoluzione che genera ottima occupazione sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo - ha dichiarato l’assessore alle Politiche del Lavoro e dell’Occupazione Andrea Mascaretti - in questo settore è molto forte la competizione internazionale. Per mantenere l’eccellente livello di competitività delle imprese del sistema moda occorre sostenerle con figure professionali adeguatamente formate. È fondamentale, quindi, che gli enti che erogano la formazione nell’ambito della moda facciano sistema. Il Milano Moda Lab sarà un laboratorio-osservatorio collegato all’Osservatorio del Mercato del Lavoro in grado di monitorare i fabbisogni professionali di tutta la filiera della moda e valutarne le necessità formative, di programmare in maniera condivisa l’attività formativa e di progettare la formazione di nuove figure professionali necessarie a vincere le nuove sfide costantemente generate dal mercato."

Durante il Convegno è stata presentata la ricerca ’Milano&Moda', primo rapporto di studio dell’Osservatorio per le politiche pubbliche sulla Moda a Milano della Fondazione IULM. Nato con lo scopo di evidenziare le criticità di un settore in continuo sviluppo e cambiamento, con particolare attenzione all’interazione fra le esperienze in atto a Milano e la globalità dei processi che riguardano la moda, lo studio ha indagato su quattro specifiche aree di riferimento. Storia e identità Milano come metabrand. Dalla ricognizione storica al posizionamento tematico; Mercato, imprese e consumi, lo scenario imprenditoriale e il ruolo della tecnologia nel rapporto tra produzione e consumo, comunicazione, promozione e attrattività . Modelli dell’offerta formativa. Le iniziative di formazione a Milano.

Source by Letizia_Moratti


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