A Palazzo Reale la mostra , Scapigliatura un pandemonio per cambiare l’arte

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Giugno
26 2009

A Palazzo Reale la mostra , Scapigliatura un pandemonio per cambiare l’arte

Sino al 22 novembre la città rende omaggio alla corrente artistica e letteraria nata nella seconda metà dell’Ottocento con una grande mostra e altri eventi

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Milano: Apre domani a Palazzo Reale la mostra “Scapigliatura. Un pandemonio per cambiare l’arte”, dedicata al celebre movimento artistico e letterario che si sviluppò dalla seconda metà dell’Ottocento fino ad inizio Novecento.

“La mostra di Palazzo Reale " ha detto l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory " riscopre questa corrente che trovò in Milano il suo centro propulsivo. Saranno esposte 250 opere tra dipinti, sculture, incisioni, fotografie, testi e spartiti musicali. Facendo propria, in questo modo, la vocazione del gruppo che è stato un antesignano nella concezione di ’un’arte totale’, in cui si fondono, ad esempio, letteratura, scena e musica nel più puro spirito wagneriano”.

“L’esposizione " ha aggiunto l’assessore " ricorda i protagonisti di questo movimento nell’impeto delle loro creazioni artistiche in una Milano che è di nuovo palcoscenico di letture teatrali, esecuzioni musicali, pièces e proiezioni cinematografiche. Per riassaporare insieme il clima della Scapigliatura senza farne una caricatura, al contrario cogliendone l’intatta interrogazione”.

Trentotto gli artisti presenti in mostra, da Giovanni Carnovali detto Il Piccio a Daniele Ranzoni, da Tranquillo Cremona a Giuseppe Grandi, da Gaetano Previati a Medardo Rosso, a Pierre Troubetzkoy, per celebrare un movimento che seppe coinvolgere tutte le arti.

La mostra, che rimarrà aperta fino al 22 novembre, si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana ed è promossa dal Comune con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Lombardia e della Provincia di Milano.

L’esposizione è curata da Annie-Paule Quinsac, coadiuvata da un comitato scientifico composto da Giuseppe Farinelli per la letteratura, Paolo Repetto per la musica, Gaetano Oliva per il teatro, Anna Finocchi per i rapporti con l’architettura.

Durante il periodo della mostra, presso la Biblioteca di via Senato verrà approfondito l’aspetto letterario e giornalistico del movimento con la mostra “La Scapigliatura e Angelo Sommaruga”, che presenta per la prima volta il “Fondo di Angelo Sommaruga”, una preziosa raccolta tra lettere, biglietti postali, cartoline (fra cui alcune inedite di Gabriele D’Annunzio e Giosuè Carducci), volumi e riviste fra cui “Cronaca Bizantina” e “Forche Caudine” di cui è stato editore.

Per tutta la durata della mostra, a Milano sono in programma esecuzioni musicali, liriche, letture di testi, pièce teatrali, proiezioni cinematografiche. Sono stati ricostruiti anche alcuni itinerari tipici degli scapigliati: osterie, caffè e atelier, come quello di Eugenio Pellini di via privata Siracusa 6.

Il percorso espositivo
Il percorso espositivo è organizzato periodi storici e prende il via dalla sezione Gli anni ’60 La nascita di un’estetica. Qui si trovano le opere de Il Piccio, un precursore che, nelle ultime stagioni della sua vita, elaborò una pittura sfumata, tutta d’atmosfera, e di Federico Faruffini, che sperimentò l’intensità coloristica intesa come lingua delle emozioni, accanto al quale s’incontrano i lavori di Filippo Carcano, innovatore nel linguaggio pittorico ma meno propenso all’intimismo.
I protagonisti della sezione Gli anni ’70. Il momento d’oro sono Daniele Ranzoni, Tranquillo Cremona e Giuseppe Grandi che, in sodalizio, elaborarono la ’macchia’ scapigliata e la scultura pittorica, sostituendo al finito accademico, basato sul disegno della forma, una materia fluida, in cui la forma è colore carpito alle zone d’ombra, suggerendo, e non descrivendo, il reale. Gli anni ’80 è dedicata all’affermazione della scultura scapigliata che prende avvio dal rifiuto del concetto rinascimentale di statuaria come plastica e apre così la via alla cosiddetta “scultura impressionista”. In mostra si trovano i lavori di Giuseppe Grandi, del quale per la prima volta vengono presentati i gessi - restaurati per l’occasione - del monumento alle Cinque Giornate, di Ernesto Bazzaro, del giovane Paolo Troubetzkoy, allievo di Ranzoni, del primo Leonardo Bistolfi e di Medardo Rosso. L’ultima sezione, Gli anni ’90, evidenzia come, in pittura e scultura, l’apporto delle nuove leve permette l’elaborazione di un vero e proprio accademismo del linguaggio scapigliato (come nel caso dello scultore Eugenio Pellini o del pittore Camillo Rapetti), mentre la visione scapigliata diventa un banco di prova per i futuri “divisionisti”, come ad esempio Gaetano Previati.

Informazioni
www.comune.milano.it/palazzoreale
www.artematica.tv
Orari
lunedì dalle 14.30 alle 19.30;
martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 9.30 alle 19.30;
giovedì dalle 9.30 alle 22.30.
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura della mostra.

Biglietti
intero 9 euro

ridotto 7,50 euro (gruppi minimo 15 massimo 25 persone, visitatori oltre i 65 anni, minori da 6 a 18 anni, studenti fino a 26 anni, portatori di handicap, militari, forze dell’ordine non in servizio, insegnanti, soci TCI, soci FAI, soci ARCI, soci CTS, titolari ISIC card, titolari coupon Chef-d’OEuvre, soci e dipendenti FNAC, soci e dipendenti COIN, abbonati ATM, titolari di Costumer Card e tessera Itinero LeNord, titolari coupon PAM, possessori scontrino Ristoranti Brek, altre categorie convenzionate)

ridotto speciale scuole 4,50 euro

gratuito (minori di 6 anni, un accompagnatore per ogni gruppo, due accompagnatori per ogni gruppo scolastico, un accompagnatore per portatore di handicap con grave disabilità , funzionari della Soprintendenza per i Beni Architettonici, giornalisti, soci ICOM)

Speciale Biglietto Famiglia (2 adulti e 1 bambino) 19,50 euro

Per informazioni sulla mostra alla Fondazione Biblioteca di via Senato “La Scapigliatura e Angelo Sommaruga. Dalla bohème milanese alla Roma bizantina” tel. +39.02.76215318-323, -314
ufficiostampa@bibliotecadiviasenato.it
www.bibliotecadiviasenato.it

Source by Comune_di_Milano


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