Intervista al Primo Ministro giapponese Taro Aso

Mercoledì
08:51:35
Luglio
08 2009

Intervista al Primo Ministro giapponese Taro Aso

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Tokio: l’intervista a Taro Aso, Primo Ministro Giapponese, inaugura una serie di colloqui rilasciati ad Ansa in esclusiva per il sito G8.
Sessantotto anni, alla guida del Governo giapponese dallo scorso settembre, Taro Aso è presidente del Partito Liberaldemocratico.


Come reputa la decisione di aver scelto come sede di questo Vertice G8 la città dell’Aquila, devastata dal terremoto? Quale tipo di assistenza il Giappone intende offrire?
Auspico che il Vertice G8 rappresenti unoccasione per accrescere linteresse internazionale sullassistenza alla ricostruzione nella quale il Governo italiano, insieme alle autorità regionali è impegnato. Spero, inoltre, che favorisca una maggiore consapevolezza sulle misure preventive necessarie in ogni Paese.
Il Giappone è un Paese soggetto a terremoti e abbiamo un rilevante know-how. Vogliamo cooperare per utilizzare il nostro know-how come nazione spesso colpita dai terremoti e contribuire alla sua realizzazione quanto prima possibile.
Sia i cittadini che le società private giapponesi hanno effettuato delle donazioni in denaro e in beni materiali. In questo senso, sia il settore pubblico che quello privato, sosterranno la ricostruzione dell’Aquila in vari modi.

Quale sarà il contributo del Giappone sia al Major Economies Forum (MEF) che si terrà durante il Vertice dell’Aquila, sia al dibattito internazionale COP 15, che si terrà a dicembre di questanno a Copenhagen?
Per quanto riguarda il problema del riscaldamento globale, è necessaria una riduzione delle emissioni a livello mondiale ed è auspicabile che vengano presi dei provvedimenti di comune accordo con tutta la comunità internazionale.
Affinché ciò sia reso possibile è necessario che venga istituita una struttura equa ed efficace a cui tutte le principali economie partecipino in maniera responsabile.
l’efficienza energetica del Giappone è doppia rispetto a quella dell’Europa e degli Stati Uniti e svolgiamo un ruolo guida in questo campo. Lo scorso mese ho stabilito che il Giappone, come obiettivo a medio termine, riduca le emissioni del 15% rispetto al 2005 entro il 2020. Questo è un obiettivo maggiore rispetto a quello europeo del 13% rispetto al 2005 e americano del 14%. Inoltre è un obiettivo "puro”, che non comprende lacquisto del diritto di emissione dallestero né lassorbimento di emissioni per mezzo delle foreste; esso è calcolato soltanto su svariati sforzi nel campo del risparmio energetico.
Il Giappone, leader nell’efficienza energetica, con il suo ambizioso obiettivo a medio termine di riduzione delle emissioni, contribuirà allo sviluppo in tal senso delle nazioni facenti parte della nuova struttura, offrendo loro il suo supporto e la sua assistenza tecnologica.
Il nostro Paese, continuando a portare avanti il proprio obiettivo a medio termine, e cercando di raggiungere un accordo sulla formazione di un quadro a cui tutti i Paesi partecipino, vuole svolgere un ruolo di leadership tanto al Major Economies Forum (MEF), quanto in sede di dibattito internazionale COP 15.

Quale crede possa essere il ruolo del G8 nel raggiungimento degli obiettivi Post - Kyoto e come vede il rapporto tra il processo del G8 e il Major Economies Meeting?
Per conseguire una riduzione su larga scala delle emissioni a livello globale è necessario che il G8 svolga un ruolo guida e fare in modo che le maggiori potenze economiche vengano sollecitate ad agire concordemente con le loro responsabilità e capacità. Lanno scorso, al Vertice di Toyako, che il nostro Paese ha presieduto, è stato preso limpegno, come obiettivo a lungo termine, di diminuire le emissioni almeno della metà entro il 2050. Durante il Vertice di questanno, è necessario che tali risultati vengano messi in relazione con il COP 15.
In vista del COP 15 di dicembre di questanno, dove le maggiori economie parteciperanno con un ruolo di responsabilità al fine di creare una prossima struttura equa ed efficace per il raggiungimento di un accordo globale, ho intenzione di lanciare un messaggio incisivo ai partecipanti del Vertice, anche attraverso il processo del MEF, che vada al di là della dichiarazione di Toyako. Allatto pratico, spero che il G8 svolga un ruolo di guida su questioni come lo sviluppo di tecnologie innovative e gli aiuti ai Paesi in via di sviluppo.
Per quanto riguarda il problema del cambiamento climatico, è un argomento la cui soluzione va ricercata su scala globale e che non può essere quindi trattato soltanto in sede di G8. Per la riduzione delle emissioni a livello globale è indispensabile lintervento dei principali Paesi in via di sviluppo e una partecipazione responsabile verso una prossima organizzazione strutturale dopo il 2012. Per quanto concerne le trattative in vista del COP15, il MEF rappresenta una forte e propulsiva spinta politica e risulta, altresì, essere estremamente significativo come luogo di stretto dialogo tra le maggiori potenze economiche.
Ci si aspetta che, attraverso questo tipo di dialogo, le maggiori potenze economiche esprimano fermamente di avere lintenzione e la capacità di risolvere responsabilmente il problema della riduzione delle emissioni a livello mondiale. Spero che, ponendo il G8 come nucleo centrale, attraverso il processo del MEF, si rinforzi il dialogo con i principali paesi in via di sviluppo e si raggiunga quindi una più ampia collaborazione a livello internazionale.

Quali sono le sue previsioni in merito allo sviluppo delleconomia giapponese, seconda potenza economica al mondo, nei prossimi mesi, considerato il fatto che è stato messo in atto il più grande piano di ripresa economica mai avuto?
Nel nostro Paese è tuttora in atto una profonda crisi economica particolarmente incentrata sul settore occupazionale. Se da una parte è visibile un movimento di ripresa nelle esportazioni e nella produzione nei mesi di marzo, aprile e maggio, dovuto al miglioramento delle condizioni economiche estere, che ha portato a una certa ripresa in alcune aree, dallaltra esiste ancora il rischio di una ricaduta. Tuttavia, grazie al sostegno dei costanti provvedimenti economici, per i quali è stata stanziata una cifra pari a circa 130 mila miliardi di yen (circa mille miliardi di euro) e una notevole riduzione della pressione nella gestione delle giacenze, ci aspettiamo che leconomia volga ad una prossima ripresa.

Come valuta i provvedimenti presi fino ad oggi dalle istituzioni finanziarie internazionali, come l’Fmi, per reagire allattuale crisi globale? Quali pensa inoltre che dovrebbero essere i prossimi passi di tali istituzioni, ad esempio le strategie di uscita dai piani finanziari di emergenza?
l’#fmi" target="_blank">Fmi e altri istituti internazionali svolgono un ruolo fondamentale per il superamento della crisi economica. Specialmente l’Fmi sta fornendo un tempestivo e flessibile sostegno ai Paesi membri in difficoltà nel loro bilancio internazionale dei pagamenti a seguito dellinfluenza della crisi, come ad esempio l Ucraina, lUngheria, l Islanda e il Pakistan. Pertanto, confido nel lavoro eseguito da tale organizzazione.
E necessario rispettare fedelmente il processo di rafforzamento dei fondi destinati agli istituti finanziari internazionali così come stabilito al Summit di Londra G20. Il Giappone ha promesso un prestito di 100 miliardi di dollari a l’Fmi al G20 di Washington lo scorso novembre. Dopodiché, dato che molti Paesi stanno agendo allunisono, è anche necessario far avanzare costantemente le riforme, includendo anche il consolidamento delle funzioni di difesa dellFmi per prevenire una possibile crisi futura.

Cosa ne pensa della risoluzione 1874 recentemente approvata dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu e quali crede siano i suoi significati?
Gli esperimenti nucleari della Corea del Nord costituiscono un fatto assolutamente inaccettabile. Si presentano come una notevole minaccia non solo per i paesi dellAsia nord orientale, ma anche per lintera comunità internazionale, e costituiscono altresì una grave provocazione contro il regime di non proliferazione delle armi nucleari.
Ritengo che la risoluzione 1874, approvata allunanimità dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu il 12 giugno, contenga delle efficaci misure per quanto riguarda lembargo delle armi, lispezione delle merci, le sanzioni finanziarie, etc. La considero quindi una forte risoluzione in grado di indicare fermamente alla Corea del Nord che ogni azione provocatoria avrà solo una ritorsione a suo svantaggio.
Affinché la risoluzione in questione possa davvero mostrare la sua efficacia, è indispensabile la sua regolare applicazione da parte di tutti i Paesi membri. Anche il nostro Paese ha intenzione di prendere appropriati quanto tempestivi provvedimenti a riguardo, compresa la formulazione di un rilevante quadro legislativo interno.
Esprimo inoltre la volontà da parte del nostro Paese di collaborare con gli altri Stati, affinché la Corea del Nord, prendendo seriamente in considerazione le ferme volontà della società internazionale, inizi a muoversi in modo concreto per la risoluzione di tali questioni.

Le negoziazioni per la risoluzione del problema dei rapimenti sembrano essere in una fase di stallo. Come intende far progredire la situazione?
Il rapimento di 17 cittadini giapponesi, tra cui una ragazza di soli 17 anni, le cui sorti sono ignote, è un fatto assolutamente inumano. La questione dei rapimenti da parte della Corea del Nord è estremamente importante sia per la sovranità del nostro Paese, sia per la vita e la sicurezza della popolazione. Inoltre, essa rappresenta una grave violazione dei diritti umani e pertanto una questione che non riguarda solamente il Giappone ma tutti i paesi vittime di rapimenti. E pertanto urgente un immediata risoluzione.
Durante la "Consultazione degli esperti sui rapporti tra Giappone e Corea del Nord”, tenutosi in agosto dellanno scorso, la Corea del Nord ha promesso di aprire unindagine completa sulle vittime dei rapimenti. Il Giappone, da parte sua, ha dichiarato lintenzione di voler revocare le restrizioni che regolano il movimento di persone e il transito di voli charter insieme alla Corea del Nord, creando un comitato investigativo e avviando uninchiesta.
Tuttavia, a settembre dello stesso anno, è giunta comunicazione, da parte della Corea del Nord, di voler rimandare lapertura dellinchiesta. Da parte del Giappone, non vi è alcun cambiamento nellintenzione di voler mettere in pratica gli impegni presi durante la Consultazione tenutosi nellagosto dello scorso anno. Vorrei ancora una volta sollecitare la Corea del Nord a mantenere le promesse fatte e ad aprire presto un indagine risolutiva.
Oltre al problema dei rapimenti, anche la situazione dei diritti umani nella Corea del Nord è molto seria. La Corea del Nord ignora le voci della comunità internazionale che auspicano un miglioramento e continua a rifiutare la collaborazione con le Nazioni Unite. Anche questanno al Vertice del G8, ho intenzione di intervenire con un chiaro messaggio nella speranza di un miglioramento della situazione dei diritti umani nella Corea del Nord, includendo la questione dei rapimenti.

Quale pensa possa essere la risposta migliore alle ambizioni nucleari iraniane?
Per quanto riguarda il problema nucleare iraniano, il nostro Paese si attiene al regime internazionale di non proliferazione nucleare e riconosce la necessità di prendere dei provvedimenti risolutivi a livello internazionale, sia per linfluenza che questa questione ha sul problema nucleare in Corea del Nord, sia dal punto di vista della stabilità nelle regioni del Medio Oriente, le quali esercitano una enorme influenza sugli approvvigionamenti energetici della comunità internazionale.
Il nostro Paese spera vivamente che lIran si attenga alle ripetute risoluzioni del Consiglio di Sicurezza e che, di conseguenza, interrompendo i progetti relativi alla condensazione nucleare, alle attività di ritrattamento del combustibile nucleare e ai reattori ad acqua pesante, le trattative vengano riprese e il problema venga risolto in maniera pacifica e diplomatica.
A tal fine, insieme allapplicazione coscienziosa dei provvedimenti, è anche importante continuare a sollecitare lIran. Il mio Paese - io compreso - lo sta facendo ad alto livello.

Il Giappone e lItalia stanno incrementando la reciproca collaborazione in vari campi, compresi il commercio, il turismo e la cultura. In che modo i due Paesi potrebbero ulteriormente rafforzare il reciproco legame? Sappiamo inoltre che il Primo Ministro è un profondo conoscitore della cultura pop di cui gli anime costituiscono la maggiore espressione. In Italia sta crescendo linteresse per il Giappone, compresa la sua cucina. Ritiene necessario diffondere maggiormente la cultura giapponese in Italia?
I giapponesi amano molto lItalia. Mi è capitato di sentire che tra le bandiere straniere, la più venduta in Giappone è quella italiana e anche i turisti che ogni anno visitano lItalia raggiungono un numero considerevole. In questo momento, di incremento dellinteresse per il Giappone, desidero che un numero sempre maggiore di italiani si rechino in Giappone, al fine di favorire lacquisizione di una conoscenza "vera” del Paese. Gli interscambi tra persone costituiscono la base per il rafforzamento dei rapporti bilaterali.
Anche per questa ragione è necessario che le persone entrino in contatto con il Giappone. A tal proposito, approfitterò del mio soggiorno in Italia in occasione del Vertice G8 per presenziare allevento che si terrà la sera del 7 luglio a Roma volto a far conoscere la cultura pop e la cucina giapponese, sperando che in questoccasione i cittadini romani possano entrare direttamente in contatto con il mio Paese. Sono convinto che la cultura degli anime giapponesi rappresenti una nuova forma di cultura moderna a livello mondiale.
Inoltre, tra tutti i leader europei, è con il Presidente Berlusconi che ho avuto gli incontri più frequenti. In quanto Paesi ospitanti (luno entrante, laltro uscente) del G8, e alla luce dello stretto legame che sussiste tra noi due, Primi Ministri, credo fermamente che, il Giappone e lItalia porteranno il Vertice da LAquila a un sicuro successo. Sono convinto, al contempo che, la stretta collaborazione tra Italia e Giappone nellaffrontare le varie problematiche internazionali, possa ulteriormente rafforzare i rapporti tra i due Paesi.

Tra pochi mesi in Giappone dovrebbero svolgersi le elezioni politiche. Alla luce dei primi segnali di ripresa delleconomia giapponese, quali sono i fattori secondo cui viene stabilito il momento di indire le elezioni?
E necessario che le elezioni si svolgano entro il mese di settembre, termine in cui scadrà il mandato dei deputati della Camera dei Rappresentanti. Personalmente ho assunto la carica di Primo Ministro nello scorso settembre e ho dedicato tutte le mie energie alla realizzazione di provvedimenti che tutelassero i bisogni quotidiani dei cittadini durante questa recessione economica mondiale. Anche nelleconomia è possibile finalmente intravedere dei segnali positivi adesso. Inoltre, in Parlamento sono state approvate in questo senso molte importanti proposte di legge. Vorrei quindi procedere allo scioglimento della Camera al momento opportuno.

Come pensa che gli elettori giudichino i Suoi sforzi di ridare vita alleconomia in un periodo in cui si attraversa nel suo Paese la peggior recessione dalla fine della Seconda Guerra Mondiale?
Per il Governo, la ripresa economica è la questione attualmente di maggior priorità. Nei confronti della dura condizione economico-finanziaria odierna sono state stabilite, a partire dallagosto dello scorso anno, 4 serie di misure economiche e, al momento, stiamo dedicando tutte le nostre forze affinché vengano attuate rapidamente. Lammontare totale delle contromisure corrisponde a circa 26.000 miliardi di yen (circa 200 miliardi di euro) di denaro pubblico e 130.000 miliardi in lavori pubblici (circa 1.000 miliardi di euro). Un investimento che non ha eguali nel passato.
Le misure includono moltissimi provvedimenti per evitare di giungere al fondo della crisi e stimolare la crescita di iniziative civili: quali lassistenza finanziaria alle medie, piccole e micro imprese, lapplicazione di sussidi complementari, lincremento dellassistenza alloccupazione, labbassamento su larga scala dei pedaggi autostradali, gli incentivi sugli acquisti di auto vetture ecologiche, la promozione delle attività di "eco point”, il che significa la possibilità di ottenere punti con valore di scambio per alcuni beni, a seguito dellacquisto di beni ecologici.
Con lattuazione di tali provvedimenti economici vogliamo evitare di toccare "il fondo” della crisi, e allo stesso tempo, assicurare la tranquillità della popolazione rafforzando le capacità di crescita futura e stimolando la ripresa di autosostegno delleconomia privata. Per quanto riguarda il giudizio degli elettori su tali provvedimenti, vorrei che fossero loro stessi a valutare.

In qualità di "primo” Primo Ministro cattolico del Giappone, ha in programma un visita al Vaticano durante la sua permanenza in Italia?
Mi recherò in Vaticano al fine di rafforzare le relazioni tra il Giappone e la Città del Vaticano. Come cattolico, attendo con gioia la mia visita, essa rappresenterà la prima da parte di un Primo Ministro giapponese in 10 anni da quando lallora Primo Ministro Obuchi vi si recò nel 1999.

(*) intervista realizzata dal corrispondente Ansa a Tokyo, Antonio Fatiguso

Source by Antonio_Fatiguso


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