Domani, sabato 16 gennaio alle ore 12 prenderà il via l’esercitazione della Protezione Civile di Monza nella zona di via Boccaccio - via delle Grazie Vecchie.
Le strade verranno temporaneamente chiuse al traffico e verrà simulata un'esondazione del Lambro. I volontari potranno utilizzare le nuove barriere mobili di contenimento delle acque recentemente acquistate dal Comune di Monza.
Lo scorso anno il Comune di Monza ha deciso di investire in strumenti per il contenimento del rischio idraulico.
A parte alcuni interventi di carattere strutturale (l’argine di via delle Grazie Vecchie, la rimozione di alcuni alberi, la risagomatura dell’alveo del Lambretto ecc.) l’impegno economicamente maggiore per l’Ufficio Protezione Civile (circa 60 mila euro) ha riguardato l’acquisto di due tipi di barriere mobili:
1) Il primo tipo, NOAQ, è una barriera gonfiabile che raggiunge un’altezza di 70 cm da terra. Ne sono stati acquistati circa 150 metri suddivisi in pezzi da 10 m (7) e da 20 m (4) di lunghezza.
2) Il secondo tipo, Big Bag, è un contenitore lungo 4,5 metri, alto 90 cm che si riempie di sabbia. Ne sono stati acquistati circa 80 metri.
Questi due tipi di barriere mobili consentono tempi di messa in opera molto minori dei consueti sacchetti di sabbia. Un NOAQ da 10m si gonfia in 5 minuti ed è equivalente a circa 250 sacchetti di sabbia per i quali occorrono invece almeno 40 minuti di preparazione e altrettanti per il trasporto e la posa in opera.
“Moltiplicando questa cifra per i 150 metri acquistati " afferma Mario Stevanin, responsabile della Protezione Civile di Monza - potremmo risparmiare circa 2500 sacchetti, con tutta la fatica che ne deriva, e mettere in opera queste barriere in circa 1 ora invece che nelle 4 o 5 ore necessarie per il confezionamento, il trasporto e la posa in opera dei sacchetti. Viene garantito così un intervento evidentemente più rapido.
Sabato creeremo nel tratto di via Boccaccio che arriva al ponticello delle Grazie Vecchie, un laghetto pompando l’acqua del Lambro in strada e metteremo i NOAQ a forma di U per simulare un’operazione di contenimento dell’esondazione”.
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