Pasqua: tra rievocazioni storiche e riti pagani Italia celebra domenica delle Palme

Domenica
09:50:46
Marzo
28 2010

Pasqua: tra rievocazioni storiche e riti pagani Italia celebra domenica delle Palme

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Roma - C’e’ chi rievoca l’ingresso di Gesu’ a Gerusalemme in sella a un asinello e chi porta in processione gigantesche ’pupazze’ fatte di palme e fiori freschi. Chi anticipa la Passione con una recita di strada e chi invece fa festa tra dolci e fuochi d’artificio. E’ la Domenica delle palme all’Italiana, una ricorrenza religiosa che rivive tra simbolismi e tradizioni popolari in tutto lo Stivale. Innanzi tutto, nel giorno in cui si ricorda quando ’’la grande folla che era venuta per la festa, udito che Gesu’ veniva a Gerusalemme, prese dei rami di palme e usci’ incontro a lui gridando: ’Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d’Israele!’’’ (Gv 12,12-16), sui sagrati di tutte le chiese, a partire da San Pietro, si celebra il rito della benedizione di palme (simbolo della vittoria di Cristo Re pacifico) e ramoscelli d’ulivo (simbolo della pace). In Vaticano le palme, come ogni anno, arrivano da Bordighera e Sanremo, con i parmureli (le grandi foglie di palma intrecciate a mano che verranno donate al Pontefice e ai cardinali) preparate nella riviera dei fiori, come da antico privilegio accordato alle due località liguri nel 1586 da Papa Sisto V per ringraziare in questo modo il sanremese Capitan Bresca.

La tradizione vuole infatti che, con il provvidenziale grido ’’Aiga ae corde!’’ (Acqua alle corde, ndr) Bresca interrompendo il silenzio imposto durante l’elevazione dell’obelisco in Piazza San Pietro scongiuro’ l’eccessivo surriscaldamento delle gomene usate per issare il monolite, evitando cosi’ una strage di fedeli accorsi per l’occasione. L’avvertimento gli valse quindi da allora, e fino ad oggi, il privilegio papale di fornire i parmureli per la cerimonia di benedizione delle palme a San Pietro, nella domenica che precede la Pasqua. Anche nel resto d’Italia sono tante le tradizioni legate a questa ricorrenza. A Melzo , in provincia di Milano e’ gia’ aperta da qualche giorno la tradizionale ’Fiera delle Palme’, che si chiude lunedi’ santo dove tra Luna Park, spettacoli, fuochi d’artificio, gare di ballo e dolciumi la ricorrenza religiosa che apre la settimana di passione, prende il sapore della festa. Piu’ tradizionale il modo di celebrare le Palme a Bobbio (Pc) dove dopo la benedizione dell’ulivo nella Basilica di San Colombano, domattina alle 10.40, inizia la solenne processione guidata da parroco e chierici con i rami di Palma intera e seguita dai fedeli con i ramoscelli d’ulivo tra canti e preghiere per le vie cittadine fino all‘entrata solenne nella Cattedrale di Santa Maria Assunta dove alle 11 sarà celebrata la messa. Stesso tipo di celebrazione anche a Greve in Chianti (FI) dove dopo la tradizionale benedizione degli ulivi dal piazzale del museo si snoderà la processione che rievoca l’ingresso di Gesu’ a Gerusalemme.
Del tutto alternativa invece la Domenica delle palme di Montepulciano, in provincia di Siena, dove ad accompagnare la ricorrenza religiosa ci sarà alle 15 la tradizionale corsa su pista con i cavalli montati a pelo dai fantini del Palio. Restando nel senese, a Castelnuovo Berardenga l’inizio della Settimana Santa si festeggia a suon di bancarelle con la Fiera promozionale che si svolge come ogni anno nel centro storico. Soltanto religiosa la celebrazione ad Assisi dove si celebrano una serie di riti in quasi tutte le parrocchie, chiese e basiliche della città; dalla processione, in cui i fedeli portano in mano un ramo di palma o di ulivo, ai vespri solenni. Al ritorno dalla processione si batte tre volte alla porta della chiesa, prima che essa sia aperta, a significare che la porta del Paradiso, chiusa alle spalle di Adamo ed Eva dopo la loro cacciata, viene riaperta da Cristo con il sacrificio della sua morte. I rami di ulivo e le palme benedetti lo scorso anno verranno poi bruciati e le ceneri verranno utilizzate nelle celebrazioni del mercoledi’ delle Ceneri. Ancora in Umbria, a Tuoro sul Trasimeno, e’ prevista una processione con partenza da tre punti diversi del paese, incontro in Piazza del Municipio, dove, dopo la benedizione delle palme alzate in segno di festa per l’arrivo di Gesu’ si da’ inizio a una processione unica verso la chiesa dove si celebra la messa. Una festa per fidanzati e’ la Domenica delle palme di Montescaglioso in provincia di Matera dove una volta i giovani appena fidanzati portavano in chiesa palme e ghirlande fatte con foglie di ulivo e al centro vi appendono gli ori da regalare alle fidanzate e oggi, nella chiesa Madre, il giorno le coppie che devono sposarsi vengono chiamate sull’altare a partecipare alla processione dopo la celebrazione della messa.

A Lungro (Cosenza) dove vive un’antica comunità albanese, le palme e gli ulivi vengono sostituiti dall’alloro benedetto, come da rito bizantino. Ma un rito davvero unico e suggestivo, sconosciuto in altre parti d’Italia si celebra ogni anno a Bova-Chora, in provincia di Reggio Calabria dove la ricorrenza si celebra con un momento di collettiva sacralità popolare e consiste nel portare in processione fino al santuario di San Leo, principale chiesa di Bova, delle grandi figure femminili costruite con foglie di ulivo. I contadini, intrecciando con maestria le foglie intorno a un asse di canna, creando le cosiddette ’pupazze’. Al termine di un laborioso procedimento di assemblaggio, le pupazze vengono abbellite con fantasia con fiori freschi di campo e arricchite e ingioiellate con frutta fresca e primizie. Queste ’statue’ vegetali vengono quindi portate in processione nelle strette e tortuose vie di Bova. Dopo la benedizione, le ’sculture’, portate fuori dalla chiesa, sono avvicinate dalla gente ed in parte smembrate delle loro componenti, le ’steddhi’, che vengono distribuite tra gli astanti che le terranno in casa per tutto l’anno. La Domenica delle Palme e’ profondamente radicata nella tradizione popolare anche a Gangi (Palermo), dove e’ immutata la ripetitività di antiche gesta di cui sono protagoniste le Confraternite del luogo che la mattina presto si danno appuntamento nella chiesa della Confraternita di turno dove si procede alla spartizione delle palme e quindi all’allestimento delle Grandi Palme da portare in processione con fiori, rami di datteri e simboli sacri realizzati artigianalmente con le palme. Durante la processione il richiamo per i fedeli e’ rappresentato dal suono ritmato dei grossi tamburi portati a spalla dai Tamburinara. Un tam tam che sin dalle prime ore della giornata si diffonde lungo il dedalo di viuzze del centro medievale. Un ritmare cadenzato che si tramanda da secoli. Un antico rito che accompagna i confrati, delle tredici confraternite con gli stendardi e le tradizionali casacche con le effigi dei santi protettori, che a turno portano a spalla le pesanti palme, fissate attorno a un asse centrale in legno detto ’cunocchia’

Si anticipa invece la Passione di Gesu’ Cristo nella Domenica delle palme di Partanna Mondello, dove 150 ’attori’ si prestano alla sacra rappresentazione nei luoghi e scenari naturali all’aperto, il piu’ perfettamente aderenti alle testimonianze evangeliche. Ancora teatro all’aperto a Caccamo dove pero’ si interpreta ’U signuruzzu a cavaddu’. Qui bambini festanti con in mano ramoscelli d’ulivo e campanelle precedono, al suono di campane di tutte le chiese l’ingresso in paese di un chierichetto che nella fantasia popolare rappresenta Gesu’ che cavalca un asinello bardato e infiorato con accanto gli apostoli, interpretati da 12 ragazzi con le tuniche rosse che reggono in mano dei lunghi rami di palme. Accompagnati dalla banda musicale, vanno in giro per il paese facendo soste nelle chiese concludendo la sfilata nel piazzale antistante la Chiesa Madre dedicata a San Giorgio dove l’arciprete, benedicendo la folla, accoglie solennemente Gesu’ e poi, durante la celebrazione della messa, vengono benedette le palme.

Source by Claudio_Di_Salvo


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