The demon of love... Secondo capitolo

Lunedì
23:40:09
Aprile
12 2010

The demon of love... Secondo capitolo

Secondo capitolo del mio primo libro (purtroppo non finito e non pubblicato) ma pur sempre un libro. Buona lettura spero piaccia a tutti

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(Anna Laura d’Ecclesia) - Nell’ora successiva la professoressa di educazione fisica ci ha fatto fare subito lezione! FANTASTICO! Sono bravissima negli sport, ho fatto anni di piscina, pallavvolo e arti marziali, il mio unico problema è l’ equilibrio, cado minimo una volta al giorno, ma non è un problema, ho la pelle dura. Durante la ricreazione ho conosciuto altre tre persone fantastiche: Jessica, Sara e Vaiolett. Non le conosco bene ma sono simpatiche, spero di diventare loro amica.
- Come??? Non ti sei mai innamorata??? - Mi urla Jessica
- Come è possibile? - mi dice sottovoce Asia
- Mai? non hai mai guardato un ragazzo e pensato vorrei mettermi con lui? - mi ha detto Vaiolett, sembrava che mi supplicasse di dire si
- No mai -
La scintilla di curiosità nei loro occhi era ancora accesa quindi, decisi di scappare e andare in bagno. I corridoi della scuola sono impressionanti, così vecchi ma allo stesso tempo sicuri. E nonostante la loro sicurezza dei brividi mi percorrono il corpo, ma non fa freddo.
Sento l’adrenalina che sale ho voglia di scappare e nascondermi e allo stesso tempo di rimanere e capire...Perché???
Incantata a vedere la finestra di vetro colorato sul soffitto cado addosso a qualcuno.
- Guarda quando cammini! - Appena l’ho sfiorato dell’elettricità e passata tra noi.
- Ei come ti permetti? Tu potevi schivarmi sai! O sei ceco? E poi impara la galanteria. Non mi fai paura col tuo sguardo da duro! -
Si avevo voglia di urlare, urlare finche le mie corde vocali non esplodessero. Questo sbruffone era... perfetto!
Non ho mai visto un ragazzo così bello, sembra una pantera pronta ad attaccare. Ma questo gattino tigrato (io) non gli permetterà di vincere lo scontro! Ha i capelli neri come la notte, pelle perfettamente bianca e occhi nocciola quasi rossi... chi è questa persona? e soprattutto Chi gli ha insegnato le buone maniere???!!!
- Buffo, a scuola nessuno osa avvicinarsi a me lo sai? -
- Perché?? Hai la lebbra? -
Sembra davvero infastidito, e io ci godo a vederlo infastidito. Si è lui, no non lui, qualcosa dentro di lui che mi fa rabbrividire.
- Sei nuova? - non sembrava una domanda, ma un fatto scontato
- SI e allora? -
- Vedi di farti spiegare chi sono - Che insolnte! non me ne importa niente di chi o che cosa è !!
- E tu fatti spiegare chi sono io -
mi rigiro ed è sparito, no! non ce la farà a spaventarmi!!!
Non so Perché, ma mi trasmetteva terrore. Ma il sentimento che avvertivo di più era tristezza , malinconia e tristezza. Quella persona doveva essere molto sola, era così bello e così triste da ricordarmi il cielo stellato, un cielo senza luna, dove le stelle spente da tempo si notano di più di quelle accese. E i suoi occhi, erano così spenti e allo stesso tempo profondi. Da quanto tempo sto fuori dalla classe??? Il professore mi ucciderà, uffa e tutto per quel antipatico! Entro in classe con aria indifferente, prendo il primo libro che vedo sul mio banco lo apro e ammutolisco sulla mia sedia. Poi Asia mi passa un bigliettino
- Che cosa hai fatto in bagno fino ad adesso ti sono venute le mestruazioni?? - Che finezza!
- No, non ti preoccupare, senti tu conosci un tipo carino con capelli neri e occhi rossicci, alto? molto scontroso? lo conosci? -
Mi vergogno di me stessa, non me ne dovrebbe importare niente di lui, però mi importa. UFFA! mannaggia alla mia curiosità.
-Carino o bello da paura? - evidentemente lo conosceva
- bello da paura... -
- Parli di Eric, è così tosto!! è al quinto anno, ha 18 anni! è un teppista! è fantastico!!!!!!!!! Una volta ha picchiato un professore!!! è mitico!-
ma Asia è davvero sana di mente?
- Come lo conosci? -
- tutti lo conoscono io sono qui dal primo anno. So tutto di questa scuola -

Ok, Un semplice teppista? no è qualcosa di più! Oggi ufficialmente apro le indagini! Oggi devo tornare a casa un pò più tardi del solito, Perché mamma come turno di lavoro fa il mattino, e cucina un pò più tardi, quindi mi darò all’inseguimento.
- Elena e Asia datemi i bigliettini! -
Ops. Ma questa professoressa ha gli occhi anche sulla schiena?? Sia maledetto il sesto senso dei professori!
E poi come ha fatto già ad imparare i nostri nomi??? HO PAURA DEI PROF...

NO, non è vero...non ci credo... una cosa del genere è così crudele. Non pensavo che una cosa così brutta potesse capitare a me...
- Professore come test di inizio anno??!!! -
- Perché Sole? qualche problema? - Quante volte ancora oggi dovrò dire UFFA!!!???
- No, nessuno professore - Non è possibile, ho voglia di sbattere la lavagna in faccia a qualcuno! Ma non lo farò, io mi so trattenere.

Ok, se scopro chi è che sta ridendo di me lo uccido, bene...è Luca! Meno male che questa è l’ultima ora. Incredibile Luca sta in questa classe ha degli amici! Quando l’ho conosciuto era molto chiuso come persona, ma grazie a me (forse dipende anche dal mio nome) è diventato solare. Aspettate un momento! tutti hanno quasi finito di fare il compito, e io ho il foglio ancora bianco. Elena CONCENTRATI!!!

- Si può sapere come hai fatto a prendere 10 al compito ? - mi chiede Asia, sembrava gli stesse per venire un attacco di cuore.
- Sai io odio studiare, ma ho quella che voi chiamate memoria fotografica-
- E tu eri tutta nervosa e agitata per una cosa che sapevi fare?!?!?!?!?! - stavo quasi per riderle in faccia.
- Be... non avevo letto l’argomento del compito - adesso lei stava per ridermi in faccia, ma io non avevo tempo per chiacchierare dovevo individuare Eric e seguirlo.
Io non sono ossessiva ma sento un peso al cuore da quando l’ho visto, voglio capire Perché.
Eric will find out yuor secret!!! Non mi arrenderò!!!

MI ARRENDO! non è possibile, ma si può sapere dove sta?? non l’ho visto da nessuna parte. Si è fatto tardi, forse dovrei tornare a casa, e poi sto MORENDO DI FAME!!!
Mentre mi giro cado addosso a qualcuno e sia io che lui siamo a terra. Che vergogna!
- Mi scusi - Non è possibile! che fortuna...
- Tu. Vuoi stare sopra di me ancora per molto? - Questa volta aveva un viso più dolce, forse Perché aveva visto me ? Hihihihihi
- Si, sei davvero comodo - Quanto è bello! HA SORRISO!!! - Sei capace anche di sorridere? -
- Certo, rido sempre quando incrocio le persone come te - Oh ... la conversazione sta prendendo una brutta piega
- Cosa vorresti dire con le persone come me?!?!? come sarei io? - lo distruggo...
- Immatura, sbadata e stupida - NON MI CONOSCE PER NIENTE! Ok lo ammetto sono sbadata a volte infantile ma non immatura e stupida. E lui??? ma si è guardato?? chi passa vicino a lui ha paura di essere attaccato! Dire che è un animale sarebbe offendere quelle povere bestioline.
- Invece le persone come te mi fanno piangere - mi alzo e me ne vado, non ho intenzione di essere insultata ancora. Però lui mi prende il polso e mi trattiene. Sembra un cucciolo abbandonato, no non posso lasciarlo. ANCHE SE è DAVVERO MALEDUCATO.
- Scusa, non volevo essere scortese - Non voleva??? - ma non voglio avere persone intorno - Bugiardo, si che le vuole.
- Offrimi il pranzo per scusarti - Posso chiamare mia madre e dirle che mangio fuori con le mie nuove amiche.
- Non credi di pretendere un pò troppo? - E ’ divertito ne sono sicura. Non mi lascierò incantare dai suoi occhioni.
- No non credo, dove andiamo a mangiare? - Ora il divertimento è quasi scomparso dai suoi occhi, sembra irritato e nervoso.
- Io vivo da solo vuoi venire a mangiare a casa mia? - Lo sento, è sicuro che rifiuterò. Non mi conosce.
- Ok, però non mi fido di te, potresti violentarmi o uccidermi. Ti avverto che conosco delle mosse micidiali - Ora rideva.
- Dici sempre quello che pensi? - Io non risposi subito, ero sconvolta, la sua risata era il suono più bello mai sentito. Che scema.
- Emm si quasi sempre -
Nella strada per andare a casa sua notai degli alberi insoliti, sono sicura di non averli mai visti. Erano alti e di un colore vicino al rosa forse peschi?? Non lo so, ma di sicuro erano arte per i miei occhi. Di un colore così vivo, BELLISSIMI! Arrivammo a casa sua...

Ma questo tizio è milliardario? Ha una casa spettacolare, Non pensavo che in una città come Foggia, potesse esserci una casa così fantastica.
- Accomodati - Mi sta venendo un attacco di cuore. Ha appena fatto il gentile con me???
- Sei passato dal “sbadata,stupida, infantile“ al “accomodati“? -
- Sai credo che mi lascierai perdere solo se ti tratto male, ma se ti tratto male il tuo bel visino poi diventa triste - Mi sta prendendo in giro!!!
- SI certo come no. - Il mio bel visino??? ma è ceco???
- Ti piace la mia umile casetta? -
- No, mi dispiace - Davvero non mi piaceva.
- Una comune persona la adorerebbe, Perché non ti piace? - Era molto sorpreso, glie lo si leggeva in faccia.
- Perché è una casa triste - Questa casa splendida era allo stesso tempo orribile e piena di dolore, ogni oggetto ha un anima e questa casa era triste e arrabbiata come la persona che la abitava. Io non riuscirei a vivere qui dentro da sola, no non ci riuscirei mai.
In questo momento io faccio una solenne promessa. Cercherò di diventare amicha ad Eric, di capirlo. Non voglio lasciarlo solo. Voglio strappare dal suo volto questa sofferenza, e donargli un sorriso; Perché anche una persona appena conosciuta può essere importante. E tutto sommato mi è simpatico.
- Non so ancora come ti chiami -
- Vergognati! Tutti mi conoscono io sono FaMoSa, sono la nuova arrivata -
- In effetti lo so chi sei. Ma presentati ugualmente -
- Uff... Io sono Elena Sole! Ora tocca a te presentarti -
- Io sono Eric Jonas -
- Che fai? - mi chiede Eric mentre metto in subbuglio la cucina.
- Come che faccio? cerco le pentole per cucinare!! AIUTAMI!!!!!!!!! Cuciniamo insieme -
- Non prendi un pò troppa confidenza ???e se fossi un pervertito? -
- Da quello che so tu sei un pervertito! ma so come cavarmela. Hai le cotolette?? -
- No. - Stavamo parlando di cibo, esilarante. - Sei la prima persona a cui rivolgo la parola, dopo 5 anni lo sai? -
cinque anni!!!!!!!!! Cavolo...
- Perché allontani le persone? -
- Perché non sono fatto per stare in compagnia, potrebbe essere pericoloso per me e per gli altri -
- Lo so - quanto sono scema! Sono troppo sincera!
- Come fai a saperlo, è così ovvio? -
- No. E’ solo che quando sei presente il 50% del mio corpo vuole scappare.
- Sei perspicace, e l’altra metà? - Ora eravamo vicinissimi, sentivo il suo respiro.
- l’altra metà... - pensava davvero di abbindolarmi così? - L’altra metà ha fame, muoviamoci - Però è veramente ... NO ELENA TORNA IN TE!!! Ok grazie me stessa. Prego cara.
Seriamente, è davvero bello, ho paura di venire incantata da lui e poi soffrire...ancora...
- Come fai a non avere una padella??? - In quel momento una domanda mi passò per la testa “ lui di che cosa si nutre???“ Non credo sia umano, io non sono ugale alle altre mie coetanee, sono consapevole dell’esistenza di altri esseri. Esseri oscuri...lo so bene.
- Ho comprato questa casa da poco, non ho tutto. - Tutto questo suona sospetto.
- Ok, allora dobbiamo arrangiarci con quello che c’ è -
- Perché sorridi? - mi chiede Eric, stavo sorridendo?
- Niente e che sembriamo una coppia di sposini. - Che ho detto??? Sono proprio una stupida, l’avrò messo in imbarazzo.
- E tu saresti la sposa?? - Ora lo picchio! Perché rideva??!?!?!?!?!?! COSA INTENDE DIRE??? è MORTO!
- Noooo in realtà saresti tu la sposa -
- Sono maschio, se non ti fidi puoi controllare - Ci stavamo avvicinando l’una all’altro poco a poco...
- No grazie non ho microscopi a portata di mano -... fino a sfiorarci e nonostante fossi ancora arrabbiata, provavo un attrazione per quelle labbra perfettamente rosse, indescrivibile. E anche nel suo viso c’era lo stesso infrenabile desiderio ma...
- Su testa quadra, è pronta la pasta - ... non potevo baciare una persona appena conosciuta.
- Sai non sono convinto che tu sia normale, se fossi una ragazza normale mi saresti già saltata addosso - Che sbruffone...
- Ma io non sono una ragazza normale, io sono Elena -
dato che siamo in argomento..
- tu cosa sei? - era chiaramente nervoso
- Sono nato in America, ma sono un italiano a tutti gli effetti e tu?? - me lo sento mi sto facendo di nuovo rossa, ma di rabbia!
- Ok, non fa niente...se non me lo vuoi dire - UFFA! LO VOGLIO SAPERE LO VOGLIO SAPERE!!!

LO VOGLIO SAPEREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!

- Cosa vuoi dire?? hai visto strani comportamenti in me? ti sembro diverso??? come non fa niente??? - Mamma mia. Quando si agita è peggio di me...
- Lo sento -
- Senti cosa? - Questa pasta era buonissima.
- Che non sei umano - Era sconvolto.
- E te ne stai lì tranquilla a mangiare la pasta sapendo che non sono umano? -
- Si - Era così assurdo? - Adesso scusami ma devo andare a casa a fare i compiti , a domani -

Mentre camminavo per la strada del ritorno immagini già vissute sfiorarono la mia mente.Immagini tristi e che mostravono solo orrore, ma passate. Tanto adesso tornerò a casa da mia madre e mio fratello e tutto l’orrore scomparirà come la luna coperta dalle nuvole. Ma le nuvole prima o poi cambiano direzione no?

seconda parte di Anna Laura d’Ecclesia
tutti i diritti riservati

Source by Anna_Laura_d_Ecclesia


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