Lesbografia della Rete Donne Arcigay

Lunedì
04:18:38
Maggio
10 2010

Lesbografia della Rete Donne Arcigay

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Arcigay: NARRATIVA - Il salto di Saffo / Erica Jong

Sulla cima di un monte, Saffo è ormai decisa: soltanto trovare la morte gettandosi dall’alta rupe allontanerà lo spettro della vecchiaia e di un amore infelice. Ma prima di compiere il gesto estremo, la poetessa rivede con l’occhio interiore la sua intera esistenza: il rapporto con la schiava Prassinoa, l’amore per Alceo e il tentativo, compiuto insieme a lui, di abbattere il tiranno Pittaco, le avventure erotiche che la porteranno da Delfi all’Egitto, fino ai confini del mondo antico. L’autrice di “Paura di volare“ fa rivivere la poetessa greca e la sua poesia, la sua fragilità, ma anche la sua forza, il suo coraggio.

Principesse azzurre: Racconti d’amore e di vita di donne tra donne / a cura di Delia Vaccarello


Questa antologia, che unisce autrici affermate a nomi esordienti, mostra le mille sfumature di una narrazione capace di accogliere, tra gli altri, stimoli e suggestioni dai classici dell’erotismo, dai libri rosa, dai romanzi di formazione, dalla letteratura femminista. Tanti racconti, ma anche una storia a fumetti, che illuminano da punti divista inediti temi universali, dal rapporto con la madre a quello con i figli, dal senso della corporeità al sesso, dalla casa al significato della vita e della morte, passando per i giocattoli erotici, la manipolazione del corpo, la realtà virtuale, l’incesto e la prostituzione.

Lesbo pulp / Anne Bannon

Laura, giovane problematica, lascia la natia Chicago e un amore misterioso e trova rifugio nel Greenwich Village, dove trova l’amore per una compagna di stanza e la libertà che desidera. Romantico, tenero, sexy e morboso, “Lesbo Pulp“ è una testimonianza della vita e dell’immaginario gay prima dell’era dell’outing. L’autrice, Ann Bannon, è nata nel 1932 ed è la più conosciuta scrittrice della pulp fiction lesbica. Il suo primo romanzo, “Off Girl Out“, risale al 1957. è sposata e ha due figlie, attualmente insegna alla California State University.

Carol / Patricia Highsmith
Therese, 19 anni, è un’apprendista scenografa che, per raggranellare qualche soldo, accetta un lavoro temporaneo in un grande magazzino durante il periodo natalizio. Il suo rapporto sentimentale con Richard si trascina stancamente, senza alcuna passione tra voglia di coinvolgimento e desiderio di fuga: anche il viaggio che hanno progettato in Europa ora la intimorisce. In una gelida mattina di dicembre, nel reparto giocattoli dove lavora, compare una donna bellissima e sofisticata, in cerca di doni per la figlia. I grigi occhi della sconosciuta catturano Therese, la turbano e la soggiogano e d’un tratto la giovane si ritrova proiettata in un mondo di cui non sospettava nemmeno l’esistenza. è l’amore che le due donne si apprestano a vivere.

Cuori nel deserto / Jane Rule
America anni 50. Evelyn Hall arriva in Nevada per divorziare. E’ la scelta consapevole di rimuovere le macerie del proprio matrimonio, rinunciando alla sicurezza delle convenzioni sociali. In attesa di completare le formalità legali, Evelyn alloggia nella pensione di Frances, a Reno, un’isola in mezzo al deserto dove la vita sembra ruotare intorno al casinò e all’umanità varia e disperata che lo affolla. Lì conosce Ann, una ragazza inquieta che vive alla giornata nell’attesa che qualcosa - o qualcuno - liberi il suo talento. Tra le due donne inizia subito l’inevitabile gioco degli specchi che scatenerà dapprima curiosità, poi complicità e attrazione. Cercando dentro se stesse con passione e coraggio, riusciranno a riconoscere le ragioni di un reciproco, travolgente sentimento e trovare così la via d’uscita del deserto del cuore.

La giungla dei fruttirubini / Rite Mae Brown
“Una volta provato cos’è con le donne, gli uomini diventano una barba tremenda. Non sto cercando di denigrarli, a volte come esseri umani mi piacciono, ma sessualmente non dicono niente. Direi che se una donna non ha provato altro, si può anche pensare che non è male“. Convinta da sempre di preferire le donne agli uomini come partner sessuali, la protagonista Molly Bolt, orgogliosa, vitale, irriverente nei confronti dei ruoli tradizionali, maschili e femminili, appena può abbandona il Sud degli Stati Uniti - un Sud povero affettivamente, intellettualmente, economicamente - per la mitica, opulenta, avventurosa New York. La giungla di fruttirubini è la storia di una “educazione sentimentale“ al femminile: intensa e divertente, affronta in modo nuovo temi noti, investendoli di un acuto umorismo; povertà e sesso, alcol e amicizia, lavoro e coraggio, gioia e fatica di vivere si alternano nella vita della protagonista, che dichiara al mondo la sua irrefrenabile voglia di sconvolgere ogni regola nel campo della sessualità. Una testimonianza pungente e spudorata del mondo gay.

Il puro e limpuro / Colette
Una fumeria d’oppio parigina, col suo clima di “spaventosa pace dei sensi“, fa da soglia a “questo libro che, tristemente, parlerà del piacere“. E, come morbide allucinazioni, da quel luogo sembrano emanare, inanellate in volute di fumo, storie e figure: una generosa simulatrice erotica, “esperta di inganni e di delicatezze“, un don Giovanni commovente e sinistro, vittima austera della sua Causa, la Gomorra parigina dei primi anni del Novecento, punteggiata da personaggi leggendari come Nathalie Clifford Barney, Renée Vivien, la marchesa de Morny, e di fronte ad essa l’“intatta, immensa, eterna Sodoma“, confidenze lancinanti, tradimenti e seduzioni, patrimoni e onorabilità dissipati per giovani delinquenti, riti neri della gelosia, commedie e cannibalismi dell’eros, apparizioni dell’androgino. Con andamento sinuoso, fra mezze luci e improvvisi barbagli, Colette ci avvicina a tante storie intrecciate, che poi si dissolvono come echi di conversazioni remote, dove le verità affiorano senza volerlo. Qui tutti i personaggi sono abitatori di un solo reame, e Colette vi si muove da sovrana, da erudita, da eroina e da vittima: il reame oscuro e sfuggente del piacere - anzi di “quei piaceri che chiamiamo, alla leggera, fisici“, come suona l’epigrafe che si leggeva sulla copertina della prima edizione. Con queste pagine, Colette ha voluto “versare il suo contributo al tesoro della conoscenza dei sensi“, un gesto che qui compie con atteggiamento di devoto e un po’ timoroso rispetto. “Quei piaceri“, infatti, sono esseri pericolosi, ingannatori, sopraffacenti, vendicativi. Colette lo sapeva come pochi altri, lei che era riuscita con tale sicurezza a confutare la troppo nota sentenza secondo cui ’o si vive o si scrive’ - e di fatto aveva sempre scritto molto e vissuto moltissimo, sottoponendo la scrittura al filtro severo della fisiologia.

Orlando / Virginia Woolf
Il libro si presenta come un’immaginaria biografia, a tratti parodica. La stessa Virginia Woolf lo definì come “libriccino“; di fatto, però, la Woolf continua in questo libro a sperimentare forme di narrazione innovative per l’epoca. A differenza di altre opere dell’autrice (ad esempio La signora Dalloway e Gita al faro) nelle quali le sperimentazioni narrative si concentrano soprattutto nel superamento della trama come elemento conduttore, Orlando presenta una trama molto articolata che si sviluppa nel corso di quattro secoli.
Nonostante ciò il lettore non ha l’impressione di avere tra le mani un libro di “avventure“ grazie alla straordinaria capacità di Virginia Woolf di dipingere ritratti psicologici, sentimentali e relazionali dei personaggi dando l’impressione di avere una trama volta ad esaltare questi aspetti piuttosto che personaggi funzionali allo svolgimento di essa. L’elemento centrale del romanzo, quindi, sembra essere il personaggio androgino di Orlando e l’opera lascia trasparire una lucida analisi dei rapporti di genere nelle società inglesi dei tre secoli lungo i quali si articola la trama (XVII, XVIII, XIX). Orlando, infatti, già androgino e refrattario alla società patriarcale tanto da rifiutare, da cortigiano, qualsiasi ipotesi di matrimonio, durante il secolo XVIII cambia improvvisamente sesso svegliandosi donna.

Amami! / E.G. Versino
Michela, Roberta, Maura e Lea sono 4 amiche torinesi che negli ultimi dieci anni hanno condiviso molto. Per esempio, si sono conosciute frequentando lo stesso liceo. Per esempio, si ingolfano sempre in storie d’amore incasinatissime. Per esempio - e soprattutto - sono perdutamente, irrimediabilmente, integralmente lesbiche, e pensano che sia la cosa più bella della loro vita. E poi c’è Chiara, una dolce, fragile, bellissima ragazza che fatica ad accettarsi, che subisce il rifiuto del padre, e a cui le 4 amiche insegnano a guardare il mondo con occhi fieri, e innamorati.

Terradilei / Charlotte Perkins Gilman
Un trio di amici partecipa ad una spedizione scientifica in un posto non meglio definito. Le guide che li accompagnano raccontano di questo paese leggendario in cui governerebbero solo donne. I racconti scatenano ovviamente l’ilarità generale, tranne che nei tre amici, che si ripromettono di andare in cerca di questo paese misterioso.
Scritto agli inizi del ‘900, questo testo, oramai cult, si prefigura come unutopia femminista.

Viola shocking / Gruppo Altera
La prima raccolta italiana di racconti erotici lesbici scritti da donne per le donne (da un gruppo di Brescia, “Pianeta Viola“). Le vicende narrate vanno dall’amore di collegio di una ragazza per una suora, all’avventura di una notte, alla seduzione di un’autostoppista via via fino al racconto “estremo“ d’una relazione basata sulla dominazione psicologica. L’accento del libro è comunque programmaticamente erotico; le autrici, legate all’esperienza femminista, vogliono infatti esplorare con sincerità l’aspetto ludico e giocoso che fin lì era stato poco esplorato nella letteratura lesbico-femminista.

Il pozzo della solitudine / Radclyffe Hall
La pubblicazione nel 1928 in Inghilterra della prima edizione di questo romanzo suscitò enorme scalpore e una denuncia per oscenità condusse a un drammatico processo che si concluse con la condanna dell’autrice e la messa al bando del libro. Ma già allora furono in molti, tra il pubblico e negli ambienti letterari, a cogliere l’umana grandezza e il disperato grido di dolore e di invito alla comprensione di pagine che ancora oggi restano uniche nella letteratura del ’900: tra le voci che si levarono a difesa di Radclyffe Hall e del Pozzo delta solitudine quella di E. M. Forster, Leonard e Virginia Woolf, Rose Macaulay, Vita Sackville-West, Julian Huxley.
Nello splendore dell’avita dimora di Morton Hall, ai piedi delle colline di Malvern, Sir Philip e Lady Gordon vivono felicemente nell’attesa di un figlio ed erede. Quando, anziché il maschio desiderato, nasce una femmina, la battezzano comunque Stefano: Stephen. La bambina, crescendo, rivela ben presto abitudini e atteggiamenti che la rendono diversa dalle sue coetanee e la isolano da chi la circonda.
Attraverso un infanzia difficile e solitaria, attraverso una tormentata adolescenza, Stephen Gordon raggiunge la maturità e si innamora appassionatamente... di un’altra donna.

Therese e Isabelle / Violette Leduc
Voci di ragazze, le note di un pianoforte, la campana che scandisce i tempi dello studio e dello svago, il silenzio della notte nel dormitorio. Siamo in un collegio in Francia, nel dopoguerra. Thérèse aspetta l’estate, per poter fare ritorno a casa. Ma intanto la madre si è sposata e lei sa che non potrà tornare a rifugiarsi nel suo letto, dormirle accanto, come un tempo. Lì, in collegio, c’è però qualcuno che può darle e chiederle - spesso esigere - un affetto altrettanto intenso ed esclusivo, anche se di natura diversa: è l’appassionata, tirannica Isabelle. Destinato a durare il breve arco di una stagione, rubato allo studio, al tempo dei pasti e al sonno, consumato in un’aula deserta, nei bagni del collegio, nel letto di Isabelle, in uno squallido albergo, l’amore che lega le due compagne è fatto di abbandono totale e di disponibilità al gioco erotico; ma anche di pudore e di improvvise asprezze, tanto che le due protagoniste si danno del lei, durante i loro primi incontri, come vuole la regola del collegio, ma talvolta anche più in là, quando sentono, drammaticamente, l’impossibilità di una totale fusione l’una nell’altra. Scritto nei toni suggeriti da un lirismo intenso ma anche impregnato di fisicità, questo romanzo breve tocca il tema erotico con audacia, sincerità e originalità di linguaggio, inserendosi a pieno diritto nel grande panorama novecentesco del récit francese.

Buonanotte Desdemona (buongiorno Giulietta) / Ann-Marie Macdonald
Cosa accadrebbe se Shakespeare avesse concepito Otello e Romeo e Giulietta come commedie? Ce Io rivela, suo malgrado, Costanza Ledbelly. Ricercatrice universitaria geniale ma assai sprovveduta, è il ghost writer del professor Notte, di cui è disperatamente innamorata, e sta scrivendo una tesi di dottorato per dimostrare che i due drammi di Shakespeare si sono trasformati in tragedie per via di un Fool perduto. Grazie a un codice alchemico Costanza piomba prima a Cipro, poi a Verona, e alterando il destino di morte di Desdemona e Giulietta, intraprende in realtà un viaggio alla scoperta di sé, che la trasformerà da vittima indifesa in intrepida eroina che non ha più paura di se stessa e dei suoi talenti.

Non dire il mio nome / Paola Presciuttini
A Rosignano Solvay, una striscia di sabbia bianca come il talco con dietro una fabbrica che luccica come un’astronave e davanti il mare aperto, vive una bambina con la sua famiglia: un padre debole e iracondo e una madre senza volontà. Dopo un’infanzia tumultuosa e un’adolescenza turbata, in cui si susseguono amori maschili e amori femminili, in una tormentata e sofferta ricerca di definizione di identità sessuale, la giovane, in preda a una confusa disperazione, decide di fuggire. Al di là di quel viaggio senza meta precisa, l’aspettano un ignoto che la sconvolgerà profondamente, amicizie affettuose di uomini e di donne che conforteranno le sue inquietudini e, finalmente, l’amore che aveva sempre sognato.

Adorata creatura : le lettere di Vita Sackville-West a Virginia Woolf / a cura di Louise De Salvo e Mitchell A. Leaska
Vita Sackville West e Virginia Woolf si incontrano per la prima volta nel 1922 a una cena da amici e da quel momento cominciano a frequentarsi e a scriversi con un’assiduità che non verrà mai meno fino alla morte di Virginia nel 1941. Le lettere qui raccolte documentano quest’avventura, quasi vent’anni di un rapporto fatto d’amore e di amicizia tra due donne molto diverse tra loro ma legate da un’unica, grande passione: la scrittura.

Stone butch blues / Leslie Feinberg
Questo è un libro straordinariamente coinvolgente, capace di far entrare il lettore negli scomodi panni di Jess, la lui/lei supercamionista protagonista del racconto. Già da ragazzino, a Buffalo negli anni Sessanta, ha una spiccata passione per le moto e un’identificazione istantanea con le butch, le lesbiche mascoline che si vestono da uomo e si fidanzano con le femme nel pericoloso mondo della marginalità sessuale. Si ubriacano di birra e sono sempre pronte alla rissa dentro e fuori i fumosi bar in cui socializzano semiclandestinamente. Sono delle vere dure, predestinate a diventare di marmo per non lasciarsi spezzare dalla violenza degli uomini. Ma non c’è corazza che tenga contro il muro della riprovazione sociale, e ancora meno contro gli stupri e le botte di poliziotti perennemente ansiosi di riaffermare la propria virilità punendo gli sconfinamenti di genere. Molte si spezzano, altre resistono solo al prezzo di murarsi vive in un dolore immenso. Jess fa parte di questa categoria e non ha scampo, perché il fatto di sentirsi e sembrare un uomo la rende vulnerabile dovunque e in ogni momento. Cerca continuamente di scappare senza avere nessun luogo in cui fuggire, sempre costretta a combattere e a perdere. Rimane sola e incapace di comunicare anche se nel frattempo Stonewall è passato da un pezzo. Nemmeno nella rivoluzione sessuale sembra esserci un posto adatto a Jess, che passa agli ormoni maschili senza conquistare la normalità e poi torna indietro decisa a rimanere in transito. Quando infine l’Aids ha già cambiato la storia della comunità gay americana decide di uscire dal pozzo della solitudine e raggiunge i ranghi di un movimento di liberazione ormai sufficientemente aperto da contenerla. Ma intanto di tristezza ne è passata parecchia sotto i ponti. Il blues rude e tenero di Feinberg ce la comunica tutta, commuovendoci facilmente e facendoci capire con intensità a volte insopportabile quanto possono essere stupidi e cattivi gli esseri umani. Fortuna che poi ci fa spesso anche sorridere con la naturalezza politicamente scorretta dei suoi personaggi fuori dai ranghi sessuali, siano essi lesbicone macho, prostitute femme o drag queen della porta accanto. E ci fa sognare di amori impossibili, lasciando dietro di sé tracce del desiderio di essere stati amati da un ragazzo tenero, forte e imbranato come Jess.

Un quarto di me / Nirigua
Due ragazzi e due ragazze, agli angoli di un quadrato: parlano a quattro voci e raccontano la loro notte. Quattro giovani, che provengono da ambienti diversi, quattro come noi, ognuno con le sue certezze, i suoi sogni, ma anche le debolezze che affondano nel recente passato, nella scuola, nel difficile rapporto con i genitori. In poche ore ognuno di loro si ritrova protagonista di un incontro, particolare: quattro occasioni d’amore, che potrebbero essere inizi di qualcosa, che irrompono nelle loro vite per mettere a soqquadro l’ordine che si erano creati.

Passione / Jeanette Winterson
Il romanzo è il racconto in prima persona di Henri, cuoco nell’esercito di Napoleone, e della sua passione non corrisposta per la figlia lesbica di un gondoliere veneziano. Il resoconto di un innamorato che scava dentro se stesso per scoprire finalmente il confine segreto fra l’amore e l’ossessione, tra la favola e il sentimento autentico. Sullo sfondo dell’ascesa e del declino di Napoleone, si intreccia un’opera che fonde temi scabrosi e fantasia, esplorando i sottili meccanismi psicologici che innescano la smodata adorazione per un leader e per una donna.

Il giardino di Shahrzad / Vida
La condizione delle lesbiche iraniane, in Iran e nella diaspora, raccontata in un romanzo - diario - epistolario - blog. Un libro di informazione e denuncia che mescola generi letterari differenti per portare il lettore nell’intreccio di vite di un gruppo di lesbiche iraniane. Shahrzad, giovane lesbica di Shiraz, che vive a Roma e studia la civiltà del vino nell’antica Persia, ci accompagna, attraverso il suo diario e il weblogestan (neologismo che designa la blogosfera in lingua persiana), nel suo viaggio a Shiraz, nella società iraniana e nella rete nascosta e diasporica di lesbiche, gay e transessuali.

Hotel world / Ali Smith
Una storia che comincia dalla fine, cinque donne i cui destini si incrociano sullo sfondo del lussuoso Global Hotel: un fantasma che cerca di trattenere i colori, i sapori, i ricordi, le parole, prima che il mondo svanisca per sempre; una barbona ossessionata dagli spiccioli e dalla poesia metafisica; una receptionist afflitta da una misteriosa malattia che le fa dimenticare tutto tranne i jingle delle pubblicità televisive; una giornalista bugiarda patologica con la passione per il porno e una ragazzina che cerca di scoprire se sua sorella si è suicidata o è stata vittima di un assurdo incidente.

Carne fresca / Stella Duffy
Patrick Freeman è un famoso chef con un leggendario cattivo carattere e un’infanzia burrascosa; Chris Marquand è un medico di successo, figlio adottivo di una famiglia facoltosa; Georgina Leyton è un’avvocatessa sexy e disinibita; Matthew Godwin è l’irascibile proprietario di uno dei bar più alla moda di South London. Quattro estranei involontariamente legati da un oscuro segreto che rischia ora di esplodergli in faccia. Un caso particolarmente complicato e pericoloso per la giovane investigatrice lesbica Saz Martin, che nel frattempo è alle prese con le gioie e le preoccupazioni di un’imminente maternità: grazie al seme fornito da un amico gay, la sua compagna Molly è infatti appena rimasta incinta. “Carne fresca“ è un inquietante viaggio attraverso le rovine emotive del passato, un racconto sulle colpe dei genitori e sul più orrendo e inconcepibile dei furti. Un’indagine diversa da tutte quelle su cui Saz abbia lavorato prima, che allunga un’ombra minacciosa fin nel cuore stesso della sua vita.

Turno di notte / Sarah Waters
Londra, 1947. Le strade, segnate dalle cicatrici dei bombardamenti, sostengono l’inquieto vagabondare di quattro esistenze, ciascuna oppressa da un passato amaro e invadente. Kay, che durante la guerra guidava l’ambulanza, ora veste abiti maschili e vaga per la strada in preda a un incessante languore, in cerca di neanche lei sa cosa... Helen, intelligente, dolce, amatissima e insieme così fragile. La bella Viv, legata al suo amante soldato da una fedeltà ostinata, quasi folle, e da un doloroso segreto. Duncan, che divide le sue giornate tra un lavoro senza aspirazioni e la compagnia di un vecchio signore, è implacabilmente tormentato dai suoi demoni... Viaggiando a ritroso nel tempo sino al 1941, seguendo l’intricato filo di ciascuna di queste esistenze, ci troviamo al cuore di un incrocio di destini, costellato di legami ambigui e segreti tra raid aerei, strade oscurate, atti di eroismo insieme epici e ordinari, relazioni illecite e avventure sensuali. La guerra, si sa, crea strane alleanze... In un romanzo tenero, tragico e meravigliosamente intenso, Sarah Waters orchestra un contrappunto a quattro voci, a cantare, sul filo di continue sorprese e colpi di scena, l’amore e l’amicizia, la tenacia di relazioni che, sfidando il terreno più arido e inospitale, continuano a germogliare nuove gemme.

Tutto quel che è tuo è mio / Sandra Scoppettone
è la prima avventura della leggendaria serie che ha per protagonista la molto “speciale“ detective Lauren Laurano. Lauren è una ex agente federale, odia le armi e i computer, è intelligente e coraggiosa, vive in un grazioso brownstone del Greenwich Village con la compagna Kip, psicanalista, conosce Manhattan e i suoi misteri come le sue tasche. è una donna carina, capricciosa, femminista, piena di fobie per insetti, computer e soprattutto verso il sangue, fobie che non l’aiutano certo con il suo lavoro. Superando le sue paure, darà il meglio di sé nell’indagine su un brutto caso di stupro ai danni di una giovane ragazza.

Carmilla / Joseph Le Fanu
Questo racconto dello scrittore irlandese Le Fenu, sicuramente uno dei modelli del “Dracula“ di Stoker che uscirà pochi anni dopo, è una delle più inquietanti e struggenti storie di vampiri che sia mai stata scritta e allo stesso tempo una seducente e diabolica storia d’amore tra due donne.

Il bacio della strega / Emma Donogue
Quale bambina non ha almeno una volta nella vita sognato di essere una principessa? Abitare un regno incantato, incontrare il principe azzurro... Il “lieto fine“ tramandato dalle fiabe classiche si potrebbe riassumere nel bacio che risveglia a nuova vita, che spezza l’incantesimo trasformando la realtà: E vissero per sempre felici e contenti. Ma Emma Donoghue, autrice irlandese, preferisce rompere con la tradizione, preferisce un mondo in cui le principesse si ribellano al loro destino culturalmente prestabilito e, con una più intima consapevolezza dei propri desideri, trovano una strada indipendente e autonoma: sulla scia di Anne Sexton e Angela Carter, riscrive le fiabe classiche stravolgendone i presupposti prima ancora del finale. Tredici voci di donne, giovani e vecchie, in scenari da fiaba: alla ricerca di un riparo, di potere o di ciò che in fondo al cuore desiderano. Lavorano, fanno la fame, si sposano per amore o per denaro, perdono bambini o li rubano, pianificano fughe o vendette. Ma soprattutto raccontano le loro vite, i loro finali alternativi, in un gioco di scatole cinesi nel quale la narratrice di una storia diventa la destinataria della successiva. Le unisce una magica ragnatela di alleanze, a volte infide a volte erotiche, ma sempre imprevedibili.

FUMETTI

Stranger in paradise / Terry Moore
Francine e Katina. Due donne ordinarie costrette dagli eventi a vivere situazioni straordinarie. Strangers In Paradise (SIP per i fan) narra le loro vicende e quelle delle persone di cui si innamorano e disamorano. Per citare Terry Moore è una storia di passati scomodi e futuri colmi di speranza, di doppi giochi e di vera amicizia, di amore e odio. In altre parole: è una storia di vita reale, un pochino romanzata. Mentre proseguono le pubblicazioni delle più recenti avventure di Strangers in Paradise nel prestigioso formato cartonato, siamo lieti e orgogliosi di presentare da aprile, a cadenza bimestrale in tutte le edicole e fumetterie dItalia la ristampa integrale e cronologica della serie in edizione economica. Un must assoluto del fumetto mondiale!

Spryliz / Luca Enoh
Elizabeth è una ragazza di 16-17 anni, studentessa liceale, con ottime doti da ginnasta e gusti sessuali ambigui, e con una sconfinata passione per i graffiti murali con cui di notte colora le periferie urbane. Indipendente e ribelle, si firma “Sprayliz“ e attira su di se’ l’attenzione della stampa e soprattutto quella della polizia, di cui contesta e denuncia continuamente abusi di potere e metodi repressivi. Attorno a Sprayliz ruotano personaggi di ogni genere che animano storie di ambientazione metropolitana in cui scene divertentissime e tematiche di forte impatto sociale convivono grazie al talento del loro autore,
Luca Enoch. Il disegno curato e gradevolissimo, le storie coinvolgenti ed i personaggi simpaticissimi, hanno fatto di Sprayliz uno dei fumetti più interessanti che si sono affacciati sul panorama fumettistico italiano degli ultimi anni.

Legs Weaver / Luca Enoch
Legs Weaver è il primo fumetto Bonelli interamente dedicato ad una donna. Il primo albo della sua testata esordisce in edicola nel 1995. Legs aveva esordito in edicola come spalla di Nathan Never nel 1991 nella testata a questi dedicata. Il personaggio per aspetto fisico e per la forza di carattere è chiaramente ispirato a Ellen Ripley protagonista della serie Alien interpretata dall’attrice statunitense Sigourney Weaver. Nella propria serie mensile ereditava l’ambientazione e il cast di comprimari di Nathan Never. Nelle intenzioni degli autori tuttavia Legs doveva differenziarsi dalla serie gemella per un ritmo più scanzonato e una maggiore ironia (elementi poco inclini al carattere di Nathan Never). Legs è omosessuale, caratteristica questa che di rado e in modo discreto viene affrontata dagli autori: Legs è attratta da May che però non può ricambiare le sue attenzioni. L’autoallontanamento di May le permette di aprirsi verso un’altra donna, questa volta ricambiata: si tratta di Janet Blaise (di aspetto simile a Lara Croft, la protagonista della serie di videogiochi Tomb Raider), attualmente sua partner. Pur essendo omosessuale in più occasioni dimostra di essere attratta anche da persone del sesso opposto (come ad esempio uno sciamano indiano) quindi forse potrebbe essere più corretto dire che Legs è bisessuale. In qualche occasione è sembrata attratta anche da Nathan Never (per il quale sente un forte legame di amicizia e rispetto) anche se tra i due non ci sono mai state situazioni di natura romantica, salvo un bacio sulla bocca (l’unico che si siano mai scambiati) nel numero 100 di Nathan Never.

Y : lultimo uomo / Vaughan, Brian K. / Guerra, Pia / Chadwick, Paul
In un realismo veramente convincente, ci viene presentato il mondo allindomani della morte improvvisa e contemporanea di tutti gli uomini. Le donne rimaste rimpiangono il mondo di prima, ma si danno da fare a riorganizzare quel che possono, magari finalmente dando la loro impronta: linformazione cambia, gli spettacoli e lo star system cambiano, con un proliferare di travestiti e di lesbiche che diventano nuove icone sessuali nel mondo senza uomini — mentre resta sostanzialmente uguale a prima tanto di quello che si immagina debba cambiare in una situazione simile.

Love my life / Yamaji, Ebine
Si tratta d’una serie di puntate autoconclusive che ha per protagonista una “matricola“ universitaria diciottenne, Ikiko Izumiya, un po’ timidina e spaurita, che ha una storia d’amore con una ragazza poco più grande di lei, la ventunenne Eri Jojima, anche lei studentessa, di carattere più deciso. La vicenda ha inizio dalla decisione di Ikiko di rivelare al padre, con il quale vive da sola dopo la morte della madre, d’essere lesbica. Lungi dallo scioccare il padre con questa rivelazione, però, la sorpresa tocca a lei, perché il padre le rivela a sua volta d’essere gay e che per sovrapprezzo sua madre era stata lesbica, e che loro due s’erano sposati pur sapendo d’essere omosessuali per avere un figlio, lei, e per finire che gli amici e le amiche che ha visto in casa fin da bambina non erano, e non sono, semplici “amici“. Da queste premesse nasce e si sviluppa tutto il mondo di questo splendido fumetto, ambientato in una famiglia molto aperta alle esperienze “diverse“ e culturalmente all’avanguardia. Ciò fa sì che tutto sia un poco idilliaco, civile, educato e privo di angolosità. Ma si tratta solo del fatto di aver scelto una famiglia “riuscita“ per motivi suoi: già i genitori Eri Jojima si rivelano di tempra esattamente opposta, e il padre è dipinto come autoritario, maschilista, totalmente tradizionalista: non il genere di persona con cui chiunque farebbe volentieri coming out.

Fun Home / Alison Bechdel
Lopera a fumetti e unautobiografia dai bei contenuti, raccontata con uno stile narrativo avvincente e profondo che colpisce al cuore. Un romanzo agrodolce, che spinge a pensare ai rapporti con le persone che ci sono vicine, senza dare giudizi. Commuove e fa riflettere, meritando a pieno titolo limportante citazione da parte del Time.
Un padre gay che non convive serenamente con la propria omosessualità, una madre cattolica e conservatrice disposta a tutto pur di salvare le apparenze, una ragazza che fin da piccola si comporta da maschiaccio. Sono questi i personaggi della tragicommedia familiare raccontata dalla Bechdel.
Dopo la morte del padre, Alison si immerge in un viaggio nella memoria, penoso e appassionato al tempo stesso, per ricomporre e rielaborare la propria storia e quella della sua famiglia. "Fun Home” racconta proprio questo viaggio, dove la finezza dellironia si fonde con la brutale onestà necessaria a raccontare conflitti familiari, e la difficile presa di coscienza della propria sessualità.
Un bel memoir che si legge tutto dun fiato.

SAGGISTICA

Fuori dalla norma / Nerina Milletti e Luisa Passerini
Con questo libro la storiografia italiana inserisce per la prima volta nella storia del nostro Novecento anche le voci delle donne che trasgredivano alla norma eterosessuale. In questo senso, dunque, donne eccezionali e, in quanto tali, fuori della norma esse stesse.
Sei autrici (Elena Biagini, Alessandra Cenni, Nerina Milletti, Nicoletta Poidimani, Gabriella Romano, Laura Schettini), coordinate da Nerina Milletti e Luisa Passerini, tratteggiano personaggi e documentano singoli episodi emblematici della storia, finora ignorata, del lesbismo in Italia nella prima metà del secolo scorso.

Lamante celeste / Rosanna Fiocchetto
L’amante celeste” ripercorre le teorie e gli interventi repressivi contro l’amore tra donne.
Il lesbismo è stato peccato, reato, malattia e le oscene nefandezze femminili hanno meritato offese e amputazioni. Il sapere patriarcale ha punito le lesbiche perché capaci di sicurezza e di logica, insensibili alla presenza di uomini "di conseguenza per sottrarsi all’accusa di lesbismo una donna che avesse voluto apparire normale sarebbe stata costretta a mostrare i sintomi dell’imbecillità”.

Amiche compagne amanti / Daniela Danna
La pulsione che spinge una donna ad amare un’altra donna - di amore spirituale, intellettuale o carnale - ha avuto nella storia, da Saffo a Virginia Woolf, molteplici espressioni e infinite censure, tutte ispirate a un ’interpretazione del lesbismo come malattia o devianza o perversione dell’istinto sessuale. Dal cristianesimo alla psicoanalisi, a tale proposito sorprendentemente concordi, questo tipo di attrazione è stato condannato entro schemi che hanno imbavagliato o misconosciuto anche le più alte manifestazioni letterarie. Amiche, compagne, amanti tenta di ricostruire per la prima volta in modo sistematico la storia del lesbismo attraverso le testimonianze di donne che hanno amato altre donne, riportando alla luce una vastissima produzione nascosta e svelando la più profonda e vera ispirazione di alcuni classici: un percorso che muove dall’antichità greca e latina agli amori cortesi medievali, al travestitismo e ai processi del Rinascimento, alle amicizie romantiche, dalle lotte femministe alla presenza attiva delle lesbiche nella società del Novecento. Di ciascuna di queste testimonianze, insieme letterarie e umane, Daniela Danna ricostruisce l’ambiente ideologico e sociale in cui si sono espresse e mostra in quale modo i valori tradizionali della civiltà occidentale ne abbiano spesso distorto, tradito o soffocato lo spirito. Colmando una lacuna della storiografia, Amiche, compagne, amanti scandaglia le molte forme del sentimento d’amore fra donne e segue le tracce di tutte coloro che hanno vissuto, fronteggiato e subito in prima persona l’oppressione della cultura e del dominio patriarcale.

Orgoglio e privilegio / Margherita Giacobino
Una panoramica nell’affascinante mondo della letteratura lesbica.
Alla ricerca di storie, personaggi, suggerimenti e chiavi di lettura, una cavalcata tra amazzoni e vampire, donne imprigionate in un corpo maschile e detective alle prese con città violente e fidanzate in crisi.
Basato sul lavoro di storiche e teoriche come Lillian Faderman e Monique Wittig, il viaggio letterario individua percorsi e tendenze con un tono colloquiale, ricco di citazioni e brani tradotti per la prima volta in italiano.
A partire dal pulp lesbico anni 50, passando (tra le altre) per le opere di Patricia Highsmith, Audre Lorde, Dorothy Allison, Jeanette Winterson e dopo un’incursione nel mondo della letteratura gialla, si prende d’assedio l’annoso dilemma della letteratura lesbica: lieto fine o catastrofe?

Ho una bella figlia / Daniela Danna
Il primo tentativo di analizzare in Italia il fenomeno dell’omosessualità materna o paterna, piu’ o meno rivelata all’interno della famiglia, piu’ o meno esplicita all’esterno.
La famiglia in tal senso, sommersa e negata, ma viva e presente, attrice di profonde trasformazioni culturali e sociali, oltre che psicologiche, e’ esaminata in tutte le sue forme, ruoli e relazioni. Abbandonando qualsiasi atteggiamento pregiudiziale il libro affronta questo mondo complesso, ricco di conflitti: partendo dal mondo interiore del bambino, dallo sviluppo della sua identità e dei suoi bisogni, per arrivare ai genitori, alla famiglia e, quindi alla società. Il saggio si muove tra mille domande: da se e come l’omosessualità dei genitori interferisca nella vita affettiva, psicologica, sessuale e sociale del bambino; all interscambiabilità e sostituibilità della figura materna e paterna; dal complesso di Edipo fino alla delicatissima questione delle implicazioni bioetiche nei casi di inseminazione artificiale.

Guerriere ermafrodite cortigiane. Percorsi trasgressivi della soggettività femminile in letteratura / Margherita Giacobino
Un’appassionante, documentatissima cavalcata in territori noti o misconosciuti, alla ricerca delle soggettività femminili trasgressive, rimosse o censurate dalla cultura occidentale e dal suo pervicace retaggio maschilista.Avvincono i sapienti profili dedicati alle “svergognate“ Violette Leduc, Kate Millett e Anais Nin; l’esplorazione dei confini dell’identità di genere con l’analisi di Stone butch blues della Feinberg, il travestitismo e il “transgenderismo“ letterari, il mondo delle vampire e delle donne “dannate“; l’esemplare scavo dei capolavori Madame Bovary e Anna Karenina, l’omaggio finale dedicato alla scrittrice femminista e teorica queer Monique Wittig.

Mailing desire : conversazioni di una comunità lesbica virtuale / Katia Acquafredda
Per la prima volta in Italia una comunità lesbica parla di sé dal quel luogo affascinante e ricco di suggestioni che chiamiamo cyberspazio, un luogo virtuale dove ci si incontra, si discute, ci si conosce, dove si costruiscono storie che si intrecciano fra le maglie della rete dando vita a nuove forme di comunicazione, a nuovi modi di pensare il corpo, l’identità, la sessualità, il desiderio.
M @iling desire è un libro che nasce nel cuore di questa comunità virtuale e si presenta come atto di visibilità che infrange gli schemi e le convenzioni con cui si è soliti parlare di lesbismo.

Nespole, nurzie e camionare / Paola Cavallin
Chi erano le lesbiche che vivevano a Bologna tra gli anni 70 e gli anni 80? Quali luoghi frequentavano? Qualera la loro percezione di sé? Quali i loro rapporti con le femministe?
Questa ricerca di Paola Cavallin rintraccia donne apertamente lesbiche quando nessuna organizzazione aveva ancora questo nome, racconta la loro partecipazione al movimento femminista, ai collettivi di donne, ai gruppi di autocoscienza, ricorda la nascita dei primi gruppi lesbici bolognesi, lorganizzazione dei primi eventi pubblici. Lautrice descrive luoghi ed ambienti: le osterie, la scena artistica, le sedi politiche ed infine i primi bar per gay e lesbiche aperti a Bologna ad inizio anni 80. Paola Cavallin ha ricostruito la storia lesbica bolognese degli anni 70/ 80 attraverso 26 interviste e materiali dellepoca (articoli, documenti, atti di convegni), tratteggiando, con la pubblicazione integrale di alcune di queste interviste, latmosfera di unepoca per molte lesbiche ancora vicina e familiare per comunanza di luoghi e spesso di persone, ma lontanissima per il panorama politico e sociale che si intravede sullo sfondo.

I sapori della seduzione: il ricettario dellamore tra donne nellItalia degli anni ‘50 / Gabriella Romano
Undici donne raccontano la loro vita e i loro amori con altre donne durante gli anni ’50, il decennio più moralista e bigotto della nostra storia recente. Amori vissuti nella clandestinità, spesso coperti dalla rispettabilità di un’amicizia, consumati in fretta, a casa, con l’alibi di un invito, in assenza dei mariti. Amori che non potevano uscire delle mura domestiche per evitare lo scandalo o, ancora peggio, le cure psichiatriche imposte a chi era anche solo sospettata di lesbismo. Una serie di testimonianze su un argomento ancora in parte tabù in Italia, narrato con ironia e con il gusto di raccontare l’illecito e il sotterfugio scanzonato. Il tutto condito dalle ricette di manicaretti d’altri tempi.

Più che amiche. Manuale di autoaiuto per donne che amano le donne / di Quiles Jennifer
Sono lesbica? Sono bisessuale? Questa domanda attraversa almeno una volta nella vita la mente di molte donne. A chi lo dico e come? Lo devo dire ai miei genitori? Ai miei figli? Sul lavoro? Posso avere figli con la mia compagna? Questo libro è diretto alle donne che si sentono attratte, o si sono sentite attratte qualche volta, da altre donne e non hanno saputo come prenderla. Alle donne che sono sicure dei propri sentimenti ma che soffrono e non sanno che strada intraprendere. A tutte le lesbiche e le bisessuali che sono ancora in cerca di risposte a determinati interrogativi. Ma anche a tutte le persone che sono curiose dei rapporti affettivi e sessuali tra donne e che vogliono ampliare le proprie conoscenze al di là dei luoghi comuni.

A cura di Giulia Zonta e Sara De Giovanni
Centro di Documentazione Arcigay Il Cassero Bologna

Source by Arcigay


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