Biografia di un’artista

Lunedì
21:10:18
Giugno
21 2010

Biografia di un’artista

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Michele Circiello è nato il 23 novembre 1944 a Rocchetta S. Antonio (Fg). Ha studiato all’Istituto d’Arte di Foggia e all’Accademia di Belle Arti di Milano ed è stato allievo del celebre maestro Cantatore. Di professione insegnante, ha allestito la sua prima mostra personale nel 1970 a Foggia e successivamente ne ha tenute oltre cento in importanti gallerie di Milano, Piacenza, Pesaro, Lucera, Foggia, Senigallia, Bologna, Termoli, Modena, Ferrara, Bari, Macerata, Vicenza, Verona, Forlì, Brescia, Torino, Chiavari, Magenta, Portomaggiore, Padova, Vienna, Puttlingen (Germania), Atene, Santiago de Campostela (Spagna), Jeddah (Arabia Saudita).

Spazi pubblici hanno ospitato sue ampie personali:nel 1980 nelle Gallerie Comunali di Pesaro, Bisceglie e Foggia;nel 1981 nel Palazzo Comunale “Baviera“ di Senigallia;nel 1983 a Palazzo Dogana a Foggia;nel 1990-91 nel “Palazzo dei Diamanti“ di Ferrara;nel 2004 al Castello Svevo di Vieste;nel 2005 nella Villa Palladiana di Caldogno (realizzazione cinquecentesca di Andrea Palladio). Ha esposto tra l’altro nei Musei cittadini di Troia, Manfredonia, Monte S. Angelo, Foggia.

Dal 1988 al 1998, d’intesa con la Sopraintendenza Archeologica della Puglia, ha installato nel periodo estivo negli spazi della Necropoli Paleocristiana della “Salata“ di Vieste una serie di opere scultoree allo scopo di rivitalizzare e di far conoscere al grande pubblico quei posti di primaria importanza storica e archeologica.

Il linguaggio di Circiello si è andato sviluppando negli anni con logica consequenziale, partendo da una lettura dei graffiti di Lascaux e di Cougnac, di Hoggar e di Altamira, passando attraverso le incisioni rupestri della Val Camonica, per poi approdare alla Montagna del sole, il Gargano, di cui è uno dei massimi cantori, e ad una simbologia universale.
Dal 1980 si è dedicato alla scultura sia in pietra che in bronzo a tuttotondo. Dal 1990 ha realizzato lavori su ceramica, mostrando un estro variegato e poliedrico, con una serie di pezzi unici e multipli dipinti a mano. Su commissione del Comune di Vieste, nel 1998 ha realizzato un’opera (m. 11x2, 6x0, 40) con diversi materiali (bronzi, marmi mosaici) ispirandosi alla leggenda di “Cristalda e Pizzomunno“

Il gigantesco monolite campeggia sul lungomare Europa di Vieste e costituisce l’apogeo del sogno artistico di Circiello. Nel 2004, sempre a Vieste, ha realizzato una stele per la pace in bronzo in onore dei “Caduti di Nassirya“ (alt. cm. 190).
La Chiesa di S. Francesco a Vieste si fregia di una sua porta in bronzo detta “La porta del mare“ (m. 3, 30x1, 80).
Atri due monumenti in bronzo sono stati eseguiti dall’artista:il primo commissionato dal comune di Matino in onore del carabiniere Salvo d’Acquisto;il secondo richiesto dal Comune di Peschici per ricordare i caduti di tutte le guerre (m. 2, 55x1, 20x0, 10).

Gli ultimi anni hanno visto un intensificarsi dell’attività di Circiello.

Dalle tracce di terra le più arcane, intrise del sudore degli avi e della spiritualità dei popoli che le hanno calcate, il versante immaginifico dell’artista ha tratto spunti per una sequela di opere che sintetizzano compiutamente la sua poetica.

Una sfera materica di 180 cm. di diametro, dedicata a Carlo Nobile, ha trovato posto nella Sala Consiliare di Vieste. Nel 2008 un’altra opera, “Il sole del Gargano“, di grandi dimensioni (mt. 9x6), realizzata con un mirabile sincretismo di tecniche e materiali, è stata collocata sulla facciata del “Palazzo della Cultura“ di Vieste. Nel 2009 una stele di circa 6 metri è stata realizzata per impreziosire il piazzale della caserma “Iacotenente“ nell’affascinante contesto naturalistico della Foresta Umbra, nel cuore del Gargano. Altre tre stele, dal titolo “Dal passato al futuro“, hanno trovato scenografica collocazione all’interno della cinta muraria del Castello di Monte S. Angelo.

Infine, nel 2010, l’apoteosi:un momumento in bronzo commissionato dal noto cantautore Lucio Dalla ha visto la luce. Alto circa 3 metri è una sorta di compendio di tutto quanto Michele Circiello ha saputo concepire e realizzare nella sua lunga parabola artistica. Collocato nella piazza “Belvedere“ dell’isola di S. Domino (Tremiti), è un inno alla solarità, alla mediterraneità e nel contempo all’epica e alla storia.

Un inno all’uomo nella sua centralità in seno all’universo.

In autunno, nella stessa piazza, un guerriero in bronzo sorgerà a completarne l’incanto.


ROSARIO TISO
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Source by rosario_tiso


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