Modena, auto esplode davanti alla sinagoga. Un suicidio annunciato

Venerdì
01:45:38
Dicembre
12 2003

Modena, auto esplode davanti alla sinagoga. Un suicidio annunciato

È stato un 'suicidio annunciatò. Al Khatib Muhannad Shafiq Ahma, nato il 24 dicembre 1969 a Kuwait City, ma di passaporto giordano (queste le corrette generalità del suicida), un passato di problemi psichici gravi, da tempo andava dicendo che l’ avrebbe fatta finita

View 135.2K

word 841 read time 4 minutes, 12 Seconds

È stato un 'suicidio annunciatò. Al Khatib Muhannad Shafiq Ahma, nato il 24 dicembre 1969 a Kuwait City, ma di passaporto giordano (queste le corrette generalità del suicida), un passato di problemi psichici gravi, da tempo andava dicendo che l’ avrebbe fatta finita.
l’ ultimo annuncio - ma non era chiaro che l’ epilogo sarebbe avvenuto stamani all’ alba - lo aveva fatto la scorsa notte a un amico extracomunitario che, ha raccontato, aveva raccolto il suo sfogo nella sua stanza in via Emilia Est, alla periferia di Modena, sdraiato sul letto completamento vestito.

«Escludiamo la matrice eversiva al 90 per cento. Ci teniamo un 10 per cento di margine per i doverosi controlli», hanno detto il procuratore aggiunto Manfredi Luongo, titolare dell’ indagine (la sostituta Mariangela Sighicelli, Pm di turno, era impegnata sull’ omicidio di un marocchino a Sassuolo) e la funzionaria della Digos Giusy Malvi, che hanno fornito i dettagli ai giornalisti, smentendo la voce circolata a Modena secondo cui il giordano, oltre ad annunciare il suicidio, avrebbe anche detto che sarebbe stato un suicidio «clamoroso».

In attesa dell’ autopsia sulle parti di cadavere che sono state rinvenute in via Blasia, luogo dell’ esplosione, all’ angolo della sinagoga modenese e sull’ adiacente piazza Mazzini, e le indagini sul cellulare del suicida, trovato integro, gli inquirenti spiegano che non è stato trovato alcun indizio di un atto eversivo vero e proprio, nè messaggi scritti, e che non ci sono indizi che qualcuno possa avere in qualche modo 'ispiratò le modalità .
Il giordano, arrivato a Modena da Perugia nel '97, non aveva una vita sociale all’ interno della comunità islamica, faceva lavori saltuari e aveva alcuni piccoli precedenti per rissa o fatti di violenza, tipici di un personaggio sicuramente violento, ma che non aveva, a quanto risulta, nè problemi di alcol nè di droga. Non aveva parenti in Italia e aveva due luoghi in cui dormiva, perquisiti entrambi con esito negativo.

l’ esclusione della matrice eversiva, data con certezza dagli inquirenti, che hanno aperto comunque un fascicolo secondo l’ articolo 280 del codice penale (attentato a fini eversivi, aperto per dovere di ufficio verso ignoti che potrebbero avere in qualche modo avuto un ruolo ma di cui non c' è traccia) si basa sul profilo psicologico del suicida, che aveva gravi problematiche psichiche, soffriva di crisi depressive e di psicosi per le quali faceva uso di pesanti psicofarmaci; era stato visto l’ ultima volta dal Simap un mese fa, quando già manifestava manie depressive. Da tempo spiegava ai suoi amici che non ce la faceva più: «Ho sbagliato in tutto».

Dopo l’ ultimo incontro con un amico, ha preso la sua Peugeot 205 bianca e si è diretto verso il centro della città , infilandosi da piazza Roma, dove ha sede l’ Accadenmia Militare, nella via Blasia che costeggia la sinagoga. La forte accelerazione della vettura e la frenata proprio all’ angolo con piazza Mazzini ha attirato l’ attenzione dei poliziotti in servizio di sorveglianza al luogo di culto. Gli agenti sono intervenuti e hanno visto, dai tappetini della vettura, svilupparsi un denso fumo. Gridando, hanno cercato di convincere l’ immigrato a uscire dalla vettura. Hanno preso un estintore, col quale hanno rotto un vetro posteriore, e hanno cercato di spegenre l’ incendio senza riuscirvi. Sono allora corsi alla vettura di servizio per prendere un secondo estintore, il cui contenuto non è comunque riuscito a domare le fiamme, che al contrario sono divampate. A quel punto si sono allontanati e poco dopo si è innescata l’ esplosione della bombola di gpl, che ha sventrato l’ automobile, lanciando a qualche metro la parte posteriore. I due agenti, illesi, hanno comunque riportato lievi conseguenze per l’ onda d' urto.

Il corpo, dilaniato, si è sparso per vari metri e sarà compito del medico legale, Beduschi, stabilire le modalità del decesso e il tipo di materiale usato per innescare l’ incendio.
Chi ha fatto i soccorsi ha detto di non avere sentito odore di benzina. È comunque escluso, dai primi rilievi, che a bordo ci fossero taniche di benzina. Secondo alcune voci non confermate, l’ incendio potrebbe essere stato innescato con un accendino da cucina, di quelli lunghi a gas, che sviluppano una fiamma intensa.
Manfredi Luongo ha detto che non c' è alcun tentativo in corso per minimizzare la portata del fatto, perché, ha detto, se il giordano avesse voluto fare una strage avrebbe scelto un altro orario, non le cinque meno un quarto, e altre modalità .

Secondo il magistrato forse l’ uomo voleva soltanto morire bruciato, pensando alla possibile esplosione della bombola del gpl come a un fatto di cui non importarsene. Potrebbe aver agito per emulazione, come sta accadendo, ha detto, nelle iniezioni di sostanze tossiche nelle acque minerali. Dovendo morire, cioè, avrebbe scelto di imitare i kamikaze islamici che si fanno esplodere contro gli obiettivi individuati come nemici.

Source by GDS


LSNN is an independent editor which relies on reader support. We disclose the reality of the facts, after careful observations of the contents rigorously taken from direct sources, we work in the direction of freedom of expression and for human rights , in an oppressed society that struggles more and more in differentiating. Collecting contributions allows us to continue giving reliable information that takes many hours of work. LSNN is in continuous development and offers its own platform, to give space to authors, who fully exploit its potential. Your help is also needed now more than ever!

In a world, where disinformation is the main strategy, adopted to be able to act sometimes to the detriment of human rights by increasingly reducing freedom of expression , You can make a difference by helping us to keep disclosure alive. This project was born in June 1999 and has become a real mission, which we carry out with dedication and always independently "this is a fact: we have never made use of funds or contributions of any kind, we have always self-financed every single operation and dissemination project ". Give your hard-earned cash to sites or channels that change flags every time the wind blows , LSNN is proof that you don't change flags you were born for! We have seen the birth of realities that die after a few months at most after two years. Those who continue in the nurturing reality of which there is no history, in some way contribute in taking more and more freedom of expression from people who, like You , have decided and want to live in a more ethical world, in which existing is not a right to be conquered, L or it is because you already exist and were born with these rights! The ability to distinguish and decide intelligently is a fact, which allows us to continue . An important fact is the time that «LSNN takes» and it is remarkable! Countless hours in source research and control, development, security, public relations, is the foundation of our basic and day-to-day tasks. We do not schedule releases and publications, everything happens spontaneously and at all hours of the day or night, in the instant in which the single author or whoever writes or curates the contents makes them public. LSNN has made this popular project pure love, in the direction of the right of expression and always on the side of human rights. Thanks, contribute now click here this is the wallet to contribute


Similar Articles / Modena, ...nnunciato
from: ladysilvia
by: Bocconi
from: ladysilvia
by: Apple