La Storia di Angelo: lincontro con Dio

Martedì
11:04:51
Settembre
13 2011

La Storia di Angelo: lincontro con Dio

La storia di Angelo è inventata ed ho preso spunto dalla realtà del quotidiano. In un attimo possiamo perdere tutto,ogni nostro bene,la salute,ogni sicurezza.. Incontrare Dio nei momenti più difficili, può aiutarci a comprendere il vero senso della vita e a scoprire la bellezza dell’amore puro incondizionato. ANNA CASTAGNA

View 164.2K

word 1.6K read time 8 minutes, 0 Seconds

Mi trovo in un angolo della stazione centrale di Milano. Sono un "barbone” senza fissa dimora o meglio lo sono diventato nel tempo...

Mi chiamo Angelo e la mia vita era molto felice, avevo un buon lavoro, una donna che mi amava e una figlia adorabile. Ero un piccolo industriale e siccome sono arrivato in cima velocemente, ho fatto alcuni investimenti sbagliati e nel giro di pochi mesi ho perso tutto... !

Mia moglie Rosy in un momento così difficile mi lascia e si porta con sé nostra figlia. Resto solo con me stesso e la mia disperazione... Mi è crollato tutto addosso ed è inutile dire che nessuno mi ha teso una mano.

Mi stordisco con il bere ed inizio a chiedere la carità. La mia dignità è completamente distrutta. Sono un mucchietto di panni logori e puzzolenti che rivestono un corpo mal ridotto. Cammino senza metà per Milano. Ho questo cupo, sordo dolore nel petto ed è come se fossi morto... Cerco riparo alla stazione e mi procuro dei cartoni per coprirmi dal freddo e dal gelo. Perdo ogni cosa per saldare i debiti che ho procurato con la mia stoltezza, non mi resta più nulla... Solo la mia disperazione!!

Vado avanti così per mesi... Trascorre linverno e si sente nellaria il profumo della primavera.
Sto mendicando qualche moneta e ad un tratto sento una voce di donna che mi dice:”Mi scusi, potrebbe per favore alzarsi?” Io la guardo quasi con fastidio. Ho la barba lunga e il mio aspetto è veramente riluttante. Non le do risposta. Lei ancora con garbo:”per favore sto cercando mio padre. Forse potrebbe essere lei”. Mirrigidisco e la mando via in malo modo... Lei si spaventa e fugge...

Dopo qualche giorno la rivedo, indossa i jeans e una felpa leggera. Ha le scarpe da tennis ed avrà più o meno diciotto anni, letà della mia Susanna. Ha una foto con sé e quando si avvicina mi domanda:”Mi scusi, sto cercando mio padre. Lei, per caso lha conosciuto o visto? Mi aiuti!La prego!!” Guardo quella foto e sono io luomo che lei cerca. Le chiedo:”Perché vuoi trovarlo?” "perché gli voglio bene nonostante tutto. E mio padre e voglio aiutarlo!” Io mi commuovo e le dico:”Sono io quelluomo!Cosa posso darti?Non ho più nulla!Non mi vedi?Faccio schifo anche a me stesso... !!” Lei piange e mi abbraccia. Mi dice che vuole portarmi a casa sua. Io non posso accettare nella maniera più assoluta!”Va bene!”, dice Susanna. "Permettimi almeno di farti conoscere un centro dove aiutano le persone come te. Potrai lavarti, mangiare e avere un tetto dove dormire. Papà, ti prego, devi ritrovare la tua dignità!Poi nel tempo se vorrai potrai tornare a casa” "E la mamma?”Chiedo. "La mamma si è rimboccata le maniche e lavora da mattina a sera. Io sto studiando e faccio qualche lavoretto per pagarmi gli studi. Tu ci manchi, perché anche se hai sbagliato

Sei una brava persona e vorremmo riprovare a ritrovarci tutti insieme... ”

"Io non posso! Lo capisci!! Dentro di me è morto qualcosa! Come prima non tornerà nulla!! Non è possibile!!” Susanna:”va bene, va bene papà!Iniziamo a piccoli passi... Prima il centro e poi ci penseremo”

Mi sorregge perché mi sono anche ammalato e la seguo come un agnellino rassegnato... in fondo al mio cuore sono felice di questo ritorno. Ho solo una grande paura di affrontare ciò che lei desidera:la normalità! Io non so più cosa sia e penso di non averne più diritto...

Il centro è un luogo per il pellegrino di passaggio e si chiama "Casa di sollievo per il fratello bisognoso, Pace e Bene” E un edificio semplice con un piccolo giardino fiorito. Ci sono molte persone che ci lavorano ed anche volontari che prestano il loro aiuto. E gestito da Frati e allentrata mi accoglie Don Pio, con un sorriso gentile e mi dice. ”Benvenuto fratello! Pace e bene!Vieni entra nella nostra casa!” Io apprezzo quel gesto buono e generoso, non mi sono mai sentito così ricco come in quel momento... E stato un gesto damore che cambierà completamente la mia esistenza...

Ripulisco il mio misero corpo, mi rivesto e mangio un piatto caldo, la pastasciutta e un pezzo di pane. Dio, oh Dio, come lo ringrazio di questi doni meravigliosi! Bevo un bicchiere di acqua e ad aspettarmi cè un letto con le lenzuola candide, profumate e una coperta. Saluto mia figlia e con lei ci rivediamo il giorno seguente.

Al mattino dopo vengo visitato e il Medico si sofferma sul mio respiro. E molto affannato ed ho una tosse molto fastidiosa. Mi prescrive delle lastre e vengo accompagnato da un altro Frate Don Egidio, allospedale più vicino.

Il regalo di questa mia emarginazione è un cancro al polmone in fase terminale. Quando il Medico me ne parla e mi illustra ogni cosa, io non riesco a dire nulla... Sono fermo, immobile e chiedo: "Quanto mi resta da vivere?” "Forse sei mesi, un anno... non oltre. Lunica terapia che posso consigliarle è la morfina, quando il dolore è veramente insopportabile e lossigeno se il respiro venisse a mancare”

Lo ringrazio e torno con il mio Angelo Custode nel piccolo paradiso in cui ora mi trovo. Non ho lacrime da sprecare e comunque sono felice perché ho ritrovato me stesso, in questa piccola comunità dove Dio è il padrone di casa amorevole e benevolo.

Preoccupato chiedo a Don Egidio se posso restare con loro e la sua risposta è: "Sì, certamente!Questa è la tua casa, è la casa di Dio!” Faccio un respiro profondo e mi rilasso finalmente! Qualche lacrima scende sul mio viso ma di gioia per essere stato accolto, sfamato, amato e di questo devo ringraziare la mia figliola.

Quando non sto male, do una mano in cucina oppure a riassettare le stanze. Cerco di consolare altri che sono in condizioni peggiori delle mie. Chiedo a Don Egidio di parlarmi di questo Dio che non ho mai conosciuto e considerato. Ero troppo preso dal fare soldi e intrappolato dalla gabbia che avevo creato intorno a me.

Il Don mi dice:”Non è facile spiegarti in due parole chi è Lui, il Cristo, il Redentore. Posso dirti cosa rappresenta per me. Io non ho avuto vita facile, ero un "guaglione” sempre in strada e combinavo solo guai. Sono finito in Istituto molte volte. Non ho avuto famiglia e non ho conosciuto affetto. Ero un ribelle e non accettavo quella mia condizione di vita” Un giorno il Direttore dellIstituto mi disse:”Guagliò ma che vogliamo fà? Invece di portare avanti solo la tua rabbia, perché non cerchi di costruire qualcosa di buono?

Quello è stato il tuo passato, non puoi cancellarlo... ma il tuo presente lo puoi sicuramente costruire e farlo bene. Dipende da te!!”Mi congeda stringendomi la mano e guardandomi dritto negli occhi e per la prima volta qualcuno mi parlava, mi faceva capire che dovevo pensare a me, a fare qualcosa di buono.

Ragiono su tutti i disastri che ho combinato fino a quel momento (avevo 14 anni)e decido di cambiare registro. Chiedo di poter studiare (nellIstituto devo rimanere fino al diciottesimo anno) e prometto a me stesso che da oggi in poi la mia vita cambierà... !

Faccio un sogno quella notte molto strano... Mi trovo in una Chiesa e mi avvicino allaltare per accendere una candela. Cè un Crocifisso maestoso ed io resto incantato a guardarlo. Mi inginocchio e prego Dio di aiutarmi. "Sono solo!”Gli dico piangendo. "Te ne prego, fai qualcosa!!” Sento nel silenzio più totale queste parole:”No, caro figliuolo io sono sempre stato con te! Seguimi e non perderai mai il cammino. Ho bisogno di te!”Sono ammutolito... Mi spavento e fuggo via...

Quellimmagine e le parole che ancora mi rimbombano nel cervello, hanno stravolto la mia vita. Ora so cosa devo fare e soprattutto desidero realizzare:diventerò un Frate e dedicherò la mia vita ad aiutare il mio prossimo. E così è stato...

Dio ha accompagnato il mio cammino sempre, nelle situazioni facili e in quelle più difficili;dandomi modo di affrontarle con pace e serenità danimo.

"Mi chiedi chi è Dio?” "Per me è la pace del cuore, la mente che si acquieta, la speranza di una vita migliore, lamore che Lui dona ogni attimo della giornata;è il Suo Creato perfetto e meraviglioso, i suoi colori, le piante, gli animali, le distese infinite del mare e degli oceani. Tutto è uno:è Dio! Dio è amore e quando nel tuo cuore sinfrange questa melodia, sei già stato rapito dalla Sua Misericordia!”

Ho gli occhi lucidi nellascoltare le sue parole. Lo ringrazio perché mi ha fatto conoscere Lui, lOnnipotente, che con la Sua benevolenza ha posato la Sua mano su di me salvandomi.
Ho poco tempo da vivere ma questo è il periodo più bello per me. Mi sono ritrovato e ho ripreso il cammino per raggiungere la pace e la gioia.

Mia figlia e mia moglie vengono a trovarmi spesso e in questi momenti così penosi e difficili non sono più solo, no!

Questo racconto è dedicato agli ultimi, a chi crede che tutto è finito;ai disperati, ai poveri, al buio che incontri nella vita. Se sappiamo veramente cercare, ritroviamo la strada per poter ricominciare il cammino... Questo succede quando qualcuno non si volta dallaltra parte ma tende una mano...

ANNA CASTAGNA

Source by ANNA_CASTAGNA


LSNN is an independent publisher that relies on reader support. We disclose the reality of the facts, after careful observations of the contents rigorously taken from direct sources. LSNN is the longest-lived portal in the world, thanks to the commitment we dedicate to the promotion of authors and the value given to important topics such as ideas, human rights, art, creativity, the environment, entertainment, Welfare, Minori, on the side of freedom of expression in the world «make us a team» and we want you to know that you are precious!

Dissemination* is the key to our success, and we've been doing it well since 1999. Transparent communication and targeted action have been the pillars of our success. Effective communication, action aimed at exclusive promotion, has made artists, ideas and important projects take off. Our commitment to maintain LSNN is enormous and your contribution is crucial, to continue growing together as a true team. Exclusive and valuable contents are our daily bread. Let us know you are with us! This is the wallet to contribute.

*Dissemination is the process of making scientific and technical information accessible to a non-specialist public. This can come through various forms, such as books, articles, lectures, television programs and science shows.


Similar Articles / La Stori...o con Dio
from: rockitalia
by: Rockitalia