Indagine conoscitiva concernente l’adeguamento delle disposizioni «too big to fail»

Mercoledì
08:42:40
Dicembre
23 2015

Indagine conoscitiva concernente l’adeguamento delle disposizioni «too big to fail»

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Berna - Nella giornata di ieri, il Dipartimento federale delle finanze (DFF) ha avviato l'indagine conoscitiva concernente l'adeguamento delle disposizioni «too big too fail» vigenti, nell'ambito della quale saranno concretizzati i parametri per le modifiche necessarie, approvati dal Consiglio federale il 21 ottobre 2015. L'indagine conoscitiva terminerà il 15 febbraio 2016.

Il Consiglio federale aveva identificato una necessità di intervento in relazione alle disposizioni svizzere «too big to fail» già nel suo rapporto di valutazione approvato il 18 febbraio 2015. Successivamente, un gruppo di lavoro diretto dal DFF con rappresentanti dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) e della Banca nazionale svizzera (BNS) ha elaborato delle proposte per i necessari adeguamenti legislativi. Il 21 ottobre 2015 il Consiglio federale ha approvato i parametri per le modifiche previste a livello di ordinanza.

Esigenze in situazioni di «going concern»
Soddisfacendo le cosiddette esigenze «going concern», le banche di rilevanza sistemica disporranno di sufficiente capitale per continuare a offrire i loro servizi ed evitare che, in una situazione di stress, si renda necessario un aiuto statale, un risanamento o una liquidazione. Le esigenze «going concern» comprendono un'esigenza di base per tutte le banche di rilevanza sistemica e una componente progressiva che varia in base al grado di rilevanza sistemica. Questa componente è calcolata in base ai criteri della quota di mercato e delle dimensioni, già previsti nel sistema vigente. L'esigenza di base per l'indice di leva finanziaria («leverage ratio»; rapporto tra i fondi propri prudenziali e il totale di bilancio non ponderato) ammonta al 4,5 per cento e per gli attivi ponderati in funzione del rischio al 12,9 per cento. Sommata alla progressione prevista in base agli indicatori, per le due grandi banche ciò comporta esigenze «going concern» complessivamente del 5 per cento per il «leverage ratio» e del 14,3 per cento per gli attivi ponderati in funzione del rischio.

Esigenze in situazioni di «gone concern»
Le esigenze «going concern» non permettono di evitare in tutti i casi un risanamento o una liquidazione. Oltre alle esigenze «going concern», le banche di rilevanza sistemica attive a livello internazionale devono detenere capitale supplementare per garantire il risanamento oppure per consentire il mantenimento delle funzioni di rilevanza sistemica in un'unità funzionante e la liquidazione delle altre unità senza ricorrere a fondi pubblici («gone concern»). In questo contesto, analogamente alle esigenze «going concern», per le due grandi banche è dunque necessario detenere ancora il 5 per cento per il «leverage ratio» e il 14,3 per cento per gli attivi ponderati in funzione del rischio.

Non è invece ancora stata definita l'impostazione dei piani d'emergenza in situazioni di «gone concern» delle banche di rilevanza sistemica non attive a livello internazionale. La necessità concreta di esigenze «gone concern» per queste banche sarà oggetto del prossimo rapporto di valutazione del Consiglio federale che, secondo l'articolo 52 della legge sulle banche, deve essere licenziato entro la fine di febbraio 2017.

Categorizzazione
Le modifiche a livello di ordinanza consentono inoltre di attuare la mozione 12.3656 «Disciplinare le esigenze in materia di fondi propri per le banche che non sono di rilevanza sistemica in un'ordinanza distinta o integrarle rapidamente mediante revisione dell'ordinanza sui fondi propri» trasmessa dal Parlamento il 19 giugno 2013. La mozione incarica il Consiglio federale di disciplinare le esigenze in materia di fondi propri per tutte le banche in un'ordinanza distinta, garantendo che le esigenze in materia di fondi propri per le banche di rilevanza sistemica e le altre banche siano proporzionate e non generino una distorsione della concorrenza, a prescindere dal modello di calcolo scelto.

Indirizzo cui rivolgere domande

Roland Meier, portavoce del DFF,
tel. 058 462 60 86, roland.meier@gs-efd.admin.ch

Source by SFI


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