ECCEZIONALE ASTA DI QUADRI, MOBILI ED OGGETTI AL CASTELLO DI GIOVE

Giovedì
15:40:24
Aprile
15 2004

ECCEZIONALE ASTA DI QUADRI, MOBILI ED OGGETTI AL CASTELLO DI GIOVE

Giove (TR) 29 maggio - 2 giugno 2004

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Antonina 1890 annuncia che un’asta di eccezionale importanza si terrà nel suggestivo castello di Giove, presso Terni, dal 29 maggio al 2 giugno 2004. La collezione privata che sarà messa all’incanto conta circa 2.500 pezzi tra mobili d’epoca, tappeti, quadri antichi e oggetti di gran pregio.

A fare gli onori di casa nella splendida cornice medievale della fortezza, il proprietario della collezione, il produttore cinematografico americano Charles Band. Dopo aver acquistato il castello negli anni ’80 dagli Acquarone, il Sig. Band ha continuato ad arricchire negli anni l’importante nucleo di arredi già presente nel castello, ricercando personalmente e collezionando numerosi pezzi provenienti da tutto il mondo.

Tra i pezzi della vasta collezione spiccano: 4 stupendi paesaggi di Pieter Mulier detto il Cavalier Tempesta, di cm. 200x300 con cornici coeve, due squisiti piccoli dipinti su lavagna di Salvator Rosa, e poi ancora, una collezione di antiche credenze umbre ed emiliane del sec. XVII, antichi mobili da sacrestia dei secoli XVII e XVIII, un bellissimo biliardo intarsiato di epoca Carlo X, una collezione di antichi utensili di rame, una collezione di sculture da giardino, oggettistica d'epoca, argenti.

Il considerevole numero di lotti è al momento ancora oggetto di selezione e schedatura da parte del proprietario e degli esperti dell’Antonina 1890. Grande riservatezza dunque è ancora mantenuta sul catalogo completo, che verrà pubblicato a metà maggio. E’ però trapelato che la base d’asta per alcuni dei pezzi più importanti potrà partire anche da 500.000 euro (cinquecentomila). Nella grande varietà della collezione non mancheranno pezzi dai costi meno impegnativi, seppur altrettanto ricercati.

Il castello, che per tutti questi anni è stato la residenza privata del il Sig. Band e della sua famiglia, è ora in procinto di essere trasformato in albergo con spazi per mostre, eventi, congressi e servizi connessi (ristorazione, alloggi in suite). I pezzi di pregio non adatti alla nuova destinazione verranno dunque messa all’asta con un evento internazionale di grande rilievo che vedrà invitate personalità di spicco del mondo del collezionismo, dello spettacolo, dell’economia e della politica.

Le opere saranno esposte e visibili nelle sale del castello da sabato 22 a venerdì 28 maggio, tutti i giorni, con orario 10.00 " 20.00.

Durante i complessivi quattro giorni d’asta, la cui apertura è prevista per sabato 29 maggio, verranno effettuate in tutto 10 tornate di vendita così suddivise:

29 sabato maggio: ore 11.00 " 16.20 " 21.30
30 domenica maggio: ore 11.00 " 16.30
01 martedì giugno: ore 11.00 " 16.30 " 21.30
02 mercoledì giugno: ore 11.00 " 16.30

contatti
Annamaria Calderaro - 06 32 869.1 -340 56 29 032
Paola De Orsi - 06 32 869.1 - 349 72 32 502


Castello di Giove
Edificato su un’alta collina rocciosa, il castello è l’imponente fulcro visivo del piccolo borgo umbro di Giove, così chiamato per la presenza già in epoca pre-romana di un tempio dedicato al padre degli dei. Numerosi reperti archeologici venuti alla luce nel territorio comunale (tombe, resti di edifici, monete, ecc.) ed i resti del porto fluviale di San Valentino sul Tevere, testimoniano l’antichità , nonchè la ricchezza dell’insediamento che diede vita al borgo medievale.

Le prime notizie storiche sul castello, chiamato originariamente “Castel di Juvo”, risalgono al 1191. Nella sua storia secolare, il nucleo medievale del castello si è arricchito di preziosi interventi architettonici che hanno contribuito a definirne il maestoso aspetto attuale. Terrazze, cortili, stanze e passaggi segreti ancora da riscoprire, ne costituiscono l’articolata struttura che si compone di ben cinque piani illuminati da 365 finestre, una per ogni giorno dell’anno. Eccezionali opere pittoriche a tema mitologico eseguite da maestri cinquecenteschi quali Domenichino e Paolo Veronese, testimoniano ad oggi l’importanza ed il prestigio delle famiglie che si sono succedute nel castello durante i secoli.

Per tutto il medioevo il castello e il borgo, per la loro importanza strategica, furono teatro di aspre contese tra i maggiori comuni e famiglie della zona. Nel 1300 venne assoggettato da Amelia, da Narni, poi dai signori di Baschi ed infine dal cardinale toscano Giovanni Orsini che lo assediò ed espugnò. Papa Giovanni XXII intervenne riprendendo il castello e imprigionando il cardinale Orsini ad Amelia. Ancora nel '400 Giove cadde in mano alla famiglia Anguillara, prima alleata e poi nemica del papa. Paolo II Farnese, nel 1465, riconquistò di nuovo il castello e lo pose direttamente sotto il dominio di Roma. Cesare Borgia, nel 1503, smantellò tutte le opere difensive della fortezza. Nel 1545 Ottavio Farnese, Duca di Castro e Ronciglione, governò il feudo di Giove tramite sua figlia Contarina Farnese. Agli inizi del ’900 il castello fu venduto ai Ricciardi quindi passò al generale di Robilant ed infine nel 1936 ai Conti Acquarone, dai quali fu acquistato negli anni ’80 dall’attuale proprietario.

Ad oggi il castello è infatti la residenza privata del produttore cinematografico americano Charles Band e della sua famiglia.
INFO: Il Castello, si trova a nord di Roma, nel Comune di Giove, in provincia di Terni, ad 8 chilometri dall’uscita di Attigliano sull’Autostrada del Sole (45 minuti da Roma, 70 minuti da Firenze).

Biografia di Charles Robert Band

Nato a Los Angeles nel 1951, Charles Robert Band è figlio d’arte. Suo padre, produttore cinematografico, era diventato famoso nella Hollywood degli anni ’60. Fin dall’infanzia Charles lo segue nei suoi viaggi di lavoro in Europa. Affascinato dall’Italia, soggiorna per lunghi periodi nel nostro paese e negli anni ’70 frequenta dei master a Roma.

Sulle orme del padre, decide di entrare nel mondo del cinema: fonda negli anni '80 la Media Home Entertainment, la Empire Entertainment e la Band Company Full Moon Entertainment, compagnie specializzate nella produzione di pellicole di fanta-horror a budget ridotti, che incontrano un grande successo con l’allora nascente mercato dell’home entertainment. Sempre Negli anni ’80 fa parlare di se acquistando gli stabilimenti della De Laurentiis a Pomezia.

Nel 1985 viene a conoscenza della messa all’asta di un palazzo ducale situato in Umbria, nel borgo medievale di Giove. Se ne innamora immediatamente e lo acquista. Per tutti questi anni, il castello diviene la sua residenza privata e, allo scopo anche di riportare il palazzo ducale agli antichi splendori, viene arricchito con nuovi pezzi di antiquariato che Charles Band sceglie ed acquista personalmente viaggiando per il mondo. Durante gli ultimi venti anni, il castello ha visto passare per i suoi antichi saloni grandi nomi del cinema internazionale amici di Charles Band.

Charles Band è inoltre il padre di Alex Band, cantante del noto gruppo musicale The Calling che ha raggiunto successo internazionale con hit come “Wherever you will go” e “Adrienne”.

ANTONINA1890
l’Antonina 1890 può considerarsi, con quasi 115 anni di storia, una delle più antiche Case d'Asta italiane oggi in attività . La gestione si basa sulle competenze dei fratelli Romiti, la cui famiglia iniziò, oltre un secolo fa, l’attività d'asta con il nome di "Galleria Iandolo”. Nel 1930 la Galleria fu trasformata in casa d'Asta con il nome di "l’Antonina", vista la particolare devozione religiosa che i proprietari (Alfredo Silvestri, esperto affermato nell’ambiente antiquario non solo romano, e Romolo Romiti) avevano per Sant'Antonio da Padova, e la sede fu spostata in Piazza di Spagna, dove proseguì l’attività di raccolta e vendita di oggetti d'arte, che grazie alla consueta professionalità , consolidò nel corso dei decenni successivi la propria fama e prestigio anche fuori dall’Italia. Dal 1989 al 2000 la casa d'aste ha portato avanti con successo la propria attività nei locali di Piazza Mignanelli, attigua a Piazza di Spagna, distinguendosi per aver effettuato alcune tra le vendite più importanti in Italia, tra le quali quella dell’eredità Berlingeri, quella di Palazzo Volpi Di Misurata (in collaborazione con l’Etude Rheims e Laurin di Parigi), del Barone Von Hessen, di Palazzo Rospigliosi a Zagarolo e del Marchese Tarissi de Iacobis.

Dal gennaio 2003 la sede espositiva si è trasferita nel Complesso Monumentale de "I Dioscuri al Quirinale", ottenuto in concessione dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Dal 1999 è entrata nel capitale sociale la http://www.markon.net Markon.net spa che ha contribuito al nuovo corso della casa d'Aste, apportando nuova linfa vitale alla storica tradizione. l’Antonina 1890 può definirsi la Casa d'Aste di Roma, con un management legato alla città , del cui ambiente conosce le esigenze più significative ed i momenti di storia operativa più importanti, coniugando la "old economy" con la "net economy": veloce, efficiente, globale. L’obiettivo è di accompagnare le aste con una serie di iniziative collaterali quali mostre, esposizioni tematiche, incontri e concerti di musica. l’intenzione è dunque quella di rafforzare la comunicazione dell’evento attraverso un rapporto più stretto tra attività espositive, aste e intrattenimento avvicinando il pubblico ai diversi aspetti del mercato dell’arte. In quest’ottica, grande attenzione viene prestata allo stile di comunicazione con l’approfondimento della conoscenza e della relazione con il mercato, all’impostazione di un programma per la strutturazione delle informazioni sul cliente (gusti, esigenze, inclinazioni, preferenze) effettuato non solo sull’analisi dei lotti comprati ma anche, e soprattutto, attraverso continue interviste dirette ai visitatori e grazie alla pianificazione dei media per la campagna pubblicitaria ed all’ufficio stampa che, per questo, è stato potenziato insieme a quello delle relazioni esterne.
Il target di riferimento si è consolidato nelle famiglie di classe medio-alta e nei piccoli investimenti aziendali, con un posizionamento centrale nel mercato; in questa fascia di mercato l’Antonina 1890 occupa una posizione di assoluta competitività e prestigio.

I clienti dell’Antonina 1890, provenienti dall’intero territorio nazionale, sono tutti soddisfatti: nessun reso, nè valutazioni o descrizioni diverse dalla realtà . Questa è una conferma dell’esperienza pluriennale e della competenza dei tecnici della storica Casa d'Aste, confermata dagli oltre 10.000 clienti, affidanti ed affidatari.

Source by Press


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