Non solo Bibbiano: IL PICCOLO MARCO È TORNATO A CASA!

Lunedì
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Luglio
29 2019

Non solo Bibbiano: IL PICCOLO MARCO È TORNATO A CASA!

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Verona: Pronunciamento positivo da parte del tribunale dei minori di Venezia. Il consulente tecnico dei nonni, Vincenza Palmieri: "i bambini devono rimanere nella propria famiglia, con i genitori o con i nonni; i poteri e gli abusi dei palazzi fuori dal futuro dei bambini"

Ancora una storia da filiera diagnostica psichiatrica. La storia di un bambino che sembrava destinato ad essere vittima di un destino follemente ingiusto. Un caso "famoso", perché ripetutamente oggetto di attenzione da parte dei Media.

Tante case in tre anni, per Marco. Una vita inaccettabile per chiunque. Ancora di più se il Marco protagonista della storia ha appena tre anni di età. E a decidere della sua vita sono gli adulti. Alcuni adulti. Anzi, altri: non gli adulti della sua famiglia. Operatori dei Servizi, Giudici Onorari e tutti quelli della Filiera Diagnostica e #Psichiatrica.

Marco era stato allontanato dalla madre - #tossicodipendente - subito dopo la nascita.

E collocato in affido presso i nonni materni, poco meno che sessantenni, quindi d'età adatta ad occuparsi del piccolo.
Ma, ad affido iniziato, la prima follia: una operatrice dei Servizi Territoriali compila una relazione in cui sostiene che la nonna - non avendo evitato che la figlia cadesse vittima della dipendenza da sostanze - non avrebbe potuto allevare il nipote nella maniera corretta.

Marco entra, così, nella sua ennesima casa, presso una famiglia giudicata idonea, in regime di affidamento eterofamiliare. Il quale prevede, tra le altre cose, un costante contatto con la famiglia d'origine.
Mentre è raro che tale contatto, solitamente, sia garantito, i genitori affidatari riescono ad essere esemplari, assicurando la continuità affettiva con la famiglia d'origine.

Ma poi accade qualcosa di incomprensibile. Varie figure, vari decreti. Fino ad emanarne uno dal sapore vagamente kafkiano: «Il bambino deva andare in Casa Famiglia e non più presso genitori affidatari, di modo da abituarsi "all'adozione che verrà"». Mentre sia i nonni che i genitori affidatari confermano, ancora una volta, la propria disponibilità a prendersi cura del piccolo Marco.

Il Giudice ordina così una Consulenza Tecnica d'Ufficio per stabilire la verità e individuare la migliore soluzione possibile per Marco.

"È uno dei rari casi in cui la CTU ha funzionato" - commenta Vincenza Palmieri, Consulente della Famiglia.

"In queste ore parla anche il sindaco ma è il caso di sottolineare come il risultato sia stato generato all'interno di una CTU, di una difesa, della mobilitazione popolare, che hanno funzionato. E di ricordare come, al contrario sono solitamente le CTU che determinano invece il bello ed il cattivo tempo. Sono una #scatola-cinese con un #agnello #sacrificale. Sono il luogo impervio all'interno del quale si consumano arroganze, collusioni che pilotano sentenze e determinano il futuro dei bambini. Le Relazioni tecniche sono quelle che hanno prodotto Bibbiano e tutto il resto d'Italia. Non va dimenticato il nodo centrale delle CTU che assumono ruoli anche a difesa degli operatori più che dei bambini, più interessate ad un nuovo incarico che al bene di quella famiglia, con CTP timorose o vendute (succede ed è successo). La perizia, ad iniziare dalle relazioni che scrivono (a volte anche loro malgrado perché non ne hanno la competenza) assistenti sociali ed educatori, determinano ed incancreniscono l'orrore che conosciamo. Tutto nasce da lì!

In questo caso, invece, Marco è tornato a casa!"

Le parti sono state ascoltate e rispettate. Tutti hanno trovato uno spazio dialettico di confronto. Si sono vagliate le possibilità, analizzati i documenti e prese posizioni articolate.

Soprattutto, fatto ancor più raro, c'è stata una condivisione con il tutore del Minore, che è stato attento al supremo interesse del piccolo.

Parliamo di "fatto raro" perché sappiamo bene che le CTU sono spesso una emanazione di poteri forti e connivenze all'interno dei territori. Sappiamo che i tutori dei bambini, differentemente da questo caso, spesso sono in contrasto o in polemica con i difensori della famiglia e con i #CTP.

Come abbiamo sempre detto, il mondo della tutela dei Minori e della Famiglia è un ambito che non presenta una significativa coesione interna.

In questo caso, invece, ha prevalso il desiderio di analizzare i fatti, senza lasciare spazio ai pregiudizi.
La verità, dunque, è stata presentata al Giudice, senza alcun costrutto artificiale e soggettivo.

Questo bambino, quindi, e' tornato a casa. Dai suoi genitori affidatari. Dai suoi nonni.

Non li aveva più incontrati, e certamente si chiedeva "ma io, i miei nonni, non li potrò vedere mai più?".

"Come CTP - aggiunge la Consulente Palmieri - il mio lavoro consisteva nel tutelare i nonni ma, allo stesso tempo, il piccolo Marco, contro chi voleva ancora tramare, monitorare, diagnosticare all'interno di un sistema, quello dei Servizi territoriali, che aveva creato quella condizione e si ostinava a perpetrarla.La richiesta di Riforma della legge 328 del 2000 pare oggi ancora più urgente e necessaria, per dare dignità a tutti"

Che la storia sia andata a buon fine, dunque, ci riempie di gioia. Ma, sicuramente, ciò che ci rende davvero contenti e orgogliosi è pensare all'emozione del piccolo Marco: a come si sentirà rivedendo i suoi nonni, che considerava persi. Questa è l'unica immagine di cui, oggi, vogliamo godere.

A domani, per tutto il resto! E per presentare il conto delle conseguenze.

Dottoressa Vincenza Palmieri
Presidente del CdA presso Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare
www.pedagogiafamiliare.it
www.viveresenzapsicofarmaci.it

#bimbo-veronese-di-3-anni #Marco #iostoconilpiccolomarco

Source by Vincenza_Palmieri


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