Il G20 rifiuterà i bambini non ancora nati? sconfiggere

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Aprile
24 2020

Il G20 rifiuterà i bambini non ancora nati? sconfiggere

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I leader del G20 si stanno ritrovando per coordinare insieme le misure relative alla gestione della pandemia.

Solo nell'ultimo mese hanno detto che avrebbero fatto "tutto ciò che fosse stato necessario" per "minimizzare il danno economico e sociale".

La vera domanda per noi rimane "cosa intendevano veramente"?

Quello che sappiamo, invece, è che questo clima di incertezza, paura ed estrema rigidità, miste alla confusione della classe politica, potrebbe permettere l'implementazione di misure estreme senza precedenti.

Una di queste misure estreme riguarda  proprio la proposta politica di introdurre "l'aborto chimico a domicilio", un procedimento sostenuto particolarmente dagli attivisti e dalle lobby #pro-aborto.

Infatti, sono proprio loro che pretendono di farci credere che le donne stanno riscontrando molte difficoltà nel raggiungere in sicurezza gli ospedali e le cliniche per l'aborto, a causa della diffusione del #Coronavirus (una scusa bella e buona, in quanto gli ospedali assicurano, purtroppo, la continuità del servizio per le donne che vogliono abortire). Così, hanno proposto la soluzione "fai da te": aborto chimico a domicilio.

Quali conseguenze? Ottenere un aborto sarà più facile e meno "costoso" per lo Stato. Il numero dei bambini non nati che saranno uccisi crescerà e la responsabilità di gestirlo sarà totalmente affidato alla sola donna (senza nessuna assistenza e nella totale vulnerabilità). Per non parlare di tutti i soldi dei contribuenti che andranno a finire nelle tasche dell'industria dell'aborto.

Se tutto questo piano sarà assecondato assisteremo:

  • alla privatizzazione dell'esperienza abortiva (un precedente unico e pericoloso che esulerebbe totalmente la donna nella sua scelta, privandola di qualsiasi supporto)
  • all'esposizione a maggiori rischi per la salute delle donne (le evidenze mostrano che l'aborto chimico presenta maggiori complicazioni per le donne rispetto a quello chirurgico)
  • alla creazione di un nuovo percorso legale alternativo capace di eludere, nel caso dell'Italia, le stesse norme di sicurezza sancite nella 194.

Non possiamo permettere che queste misure, già implementate in alcuni paesi, prendano piede in tutto il mondo.

Aiutaci firmando la petizione diretta ai leader del G20, al Presidente del Consiglio Conte e al Ministro Speranza, per dire NO! A questa orribile proposta delle lobby pro-aborto.

Il motto della presidenza del G20 è:

"Realizzare le opportunità del 21° secolo per tutti"

Perché queste opportunità non dovrebbero includere i bambini ancora non nati, i quali rischiano che le loro vite vengano spezzate per mezzo di politiche scellerate come questa? Como potrebbero realizzare le loro potenziali opportunità, se non gli è nemmeno permesso di nascere?

Fermiamo tutto ciò, insieme!

Grazie,

Matteo Fraioli e tutto il team di CitizenGO

PS: Se hai già firmato, per favore condividi subito la petizione coi tuoi amici e la tua famiglia.


Di seguito l'e-mail inviata giorni fa agli iscritti:

Gli attivisti #pro-aborto di tutto il mondo stanno lavorando ad un nuovo terribile piano.

L'aborto chimico a domicilio.

Si sono già coordinati per lanciare questa idea in Olanda, in Germania, in Inghilterra...ma anche in Italia è stata presentata una petizione a favore dell'aborto chimico a domicilio, dove risultano firmatari anche la Boldrini e Saviano. Senza dubbio, altri paesi li seguiranno presto.

Purtroppo in Gran Bretagna hanno già promosso la proposta rendendola parte integrante della serie di misure assunte a causa dell'epidemia e anche la Francia si sta muovendo rispetto a questo piano...

Il monito lanciato dagli attivisti pro-aborto in difesa dell'aborto chimico a domicilio è il seguente:

Le donne stanno riscontrando molte difficoltà nel raggiungere gli ospedali e le cliniche per l'aborto in sicurezza, a causa della diffusione del Coronavirus in diverse nazioni (una menzogna per quanto riguarda l'Italia, in quanto, purtroppo, i servizi per l'aborto sono ancora attivi in tutti gli ospedali)..

Pertanto, dovrebbero essere permesse delle misure speciali che consentano alle donne di farsi prescrivere le pillole abortive dal proprio medico, anche soltanto tramite una telefonata o una consultazione per mezzo di una video chiamata (la cosiddetta "telemedicina").

Successivamente le pillole sarebbero consegnate via posta.

Tutto ciò consentirebbe alle donne di gestire il proprio aborto chimico direttamente nelle proprie case, da sole ("aborto fai da te").

Le conseguenze? Ottenere un aborto sarà più facile e meno "costoso" per lo Stato. Il numero dei bambini non nati che saranno uccisi crescerà e la responsabilità di gestirlo sarà totalmente affidato alla sola donna (senza nessuna assistenza e nella totale vulnerabilità). Per non parlare di tutti i soldi dei contribuenti che andranno a finire nelle tasche dell'industria dell'aborto.

Se tutto questo piano sarà assecondato assisteremo:

  • alla privatizzazione dell'esperienza abortiva (un precedente unico e pericoloso)
  • all'esposizione a maggiori rischi per la salute delle donne (le evidenze mostrano che l'aborto chimico presenta maggiori complicazioni per le donne rispetto a quello chirurgico)
  • alla creazione di un nuovo percorso legale alternativo capace di eludere, nel caso dell'Italia, le stesse norme di sicurezza sancite nella 194.

Non possiamo permettere che questo accada… Esortiamo i nostri governi ad avere il coraggio e la saggezza di non assecondare questa terribile proposta delle lobby pro-aborto:

Per Favore, FIRMA questa petizione diretta ai leader del G20, al Presidente del Consiglio Conte e al Ministro della Salute Speranza per insistere affinché non concordino con questo terribile piano per approvare l'aborto chimico domestico

L'obiettivo delle lobby pro-aborto è chiaro a tutti: rendere l'aborto più accessibile, un servizio essenziale.

I milioni di bambini abortiti ogni anno non sembrano essere abbastanza per loro. Tanto meno i miliardi che "guadagnano" tramite il loro raccapricciante lavoro. Tutto giustificato sotto la falsa luce dei "diritti" e del loro falso interesse della salute delle donne, le stesse che vorrebbero abbandonare nelle proprie case ad abortire sole, sui pavimenti dei loro bagni, fra i dolori degli effetti collaterali e imprevedibili dell'aborto chimico.

Inoltre, gli attivisti pro-aborto stanno tentando di rendere le pillole abortive più accessibili (sotto prescrizione di un semplice medico generico) già da tempo… Ma adesso hanno l'occasione di promuoverne l'accesso effettivo e facilitato sfruttando la scusa della crisi causata dal Coronavirus, nella speranza di creare un precedente irreversibile.

È un piano più che trasparente… e dobbiamo fermarlo.

È scioccante che una terribile crisi sanitaria come quella corrente sia utilizzata dalle lobby pro-aborto per promuovere le loro politiche scellerate... così, a sangue freddo. Mentre i governi di tutto il mondo cercano di contenere il contagio e salvare vite, loro pensano a come promuovere la morte di vite innocenti, vite che non posseggono ancora una voce.

Potremmo sperare che i governi non si pieghino a tanto… ma non possiamo esserne certi.

Pertanto, dobbiamo esserne sicuri.

Nei prossimi giorni, i leader dei 20 paesi più industrializzati si incontreranno per discutere delle misure che stanno prendendo in relazione alla crisi del Coronavirus: diciamo loro di non arrendersi alle lobby dell'aborto! Firma e condividi la petizione, per proteggere la vita di tutti, nati e ancora non nati:

Firma la nostra petizione diretta ai leader del G20, al Presidente del Consiglio Conte e al Ministro della Salute Speranza affinché non cedano alle pressioni delle lobby e degli attivisti pro-aborto, il cui unico obiettivo è quello di rendere l'aborto più facilmente accessibile.

L'idea è questa: se i paesi del G20 aderiranno a questa proposta, l'aborto chimico a domicilio diventerà una pratica comune in tutto il mondo. Se la rifiuteranno, questo terribile piano potrà essere annullato.

Nella maggior parte dei paesi è considerata illegale la prescrizione di pillole abortive ad un paziente da parte di un medico generico, ancor peggio se la prescrizione avviene con una semplice telefonata.

Ecco perchè le lobby pro-aborto vogliono dargli "temporaneamente" il permesso di farlo comunque… nella speranza che sarà permesso definitivamente dopo. Vogliono creare un precedente unico che anestetizzi la società e la prassi a tale idea. Una volta che sarà permesso come esperimento… perchè tornare indietro?

Non possiamo permettere che una tale proposta diventi legge, anche temporaneamente.

Abbiamo l'obbligo, nell'applicare un codice morale che sconfigga il male, per un mondo in cui le vite dei bambini ancora non nati, siano al sicuro. 

Sconfiggerai insieme a noi l'aborto chimico a domicilio?

Per favore, Firma ora la petizione indirizzata ai leader del G20, al Presidente del Consiglio Conte e al Ministro della Salute Speranza affinché fermino questo orribile piano

Grazie per il tuo sostegno alla vita!

Matteo Fraioli e tutto il team di CitizenGO

P.S: Una volta firmata la petizione, non dimenticarti di condividerla! Rendiamola più efficace possibile! Grazie ancora.

Maggiori informazioni:

Per l'Oms l'aborto è «essenziale». Anche in tempo di Covid (LNBQ) : https://lanuovabq.it/it/per-loms-laborto-e-essenziale-anche-in-tempo-di-covid?fbclid=IwAR17aUJgSbBT7wFvbN4xaaHKzq-pphMItpLTAEGWgLjN0_KxdoELeuOJFqQ

Coronavirus. «Il virus rende impossibile abortire». Gli ospedali smentiscono: «Falso» (Avvenire) : https://www.avvenire.it/famiglia-e-vita/pagine/il-virus-rende-impossibile-abortire

Aborto chimico più accessibile? Uno strano contributo alla causa #andràtuttobene (Aleteia) : https://it.aleteia.org/2020/04/03/aborto-chimico-piu-accessibile-contributo-crisi-coronavirus/

Aborto telecomandato, il Coronavirus non ferma l'industria (LNBQ) : https://lanuovabq.it/it/aborto-telecomandato-il-coronavirus-non-ferma-lindustria

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Source by Redazione


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