Un futuro digitale per l'Europa

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Giugno
01 2021

Un futuro digitale per l'Europa

I leader dell'UE e la 'bussola per il digitale' per il 2030

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Nella riunione straordinaria del Consiglio europeo dell'1 e 2 ottobre 2020, i leader dell'UE hanno invitato la Commissione a presentare una "bussola per il digitale" completa, che definisca le ambizioni digitali concrete dell'UE all'orizzonte 2030. La Commissione ha presentato la sua proposta nel marzo di quest'anno.

Durante una videoconferenza dei membri del Consiglio europeo che si tenuta il 25 Marzo 2021, i leader dell'UE hanno discusso della proposta relativa alla "bussola per il digitale", compresi gli obiettivi per il 2030, e forniranno orientamenti sulle prossime tappe.

I leader hanno affrontato anche i seguenti temi:

  • dati e intelligenza artificiale
  • pacchetto relativo alla legge sui servizi digitali
  • atto sulla governance dei dati


La digitalizzazione può fornire soluzioni a molte delle sfide che l'Europa e i suoi cittadini si trovano ad affrontare. Le tecnologie digitali stanno cambiando non solo il modo in cui comunichiamo, ma anche più in generale il modo in cui viviamo e lavoriamo. La pandemia di COVID-19 ha dato nuovo slancio all'impegno dell'UE teso ad accelerare la transizione tecnologica.

Le soluzioni digitali contribuiscono a creare posti di lavoro, a promuovere l'istruzione, ad accrescere la competitività e l'innovazione e possono migliorare le vite dei cittadini. La tecnologia digitale deve svolgere un ruolo fondamentale nella trasformazione dell'economia e della società europee per raggiungere l'obiettivo, concordato dai leader dell'UE, della neutralità climatica dell'UE entro il 2050.

La salvaguardia dei valori dell'UE e dei diritti fondamentali nonché della sicurezza dei cittadini è un elemento chiave della transizione digitale. L'UE intende seguire un approccio incentrato sulla persona che rispetti le differenze sociali all'interno dell'Unione.

La digitalizzazione è una componente essenziale della risposta dell'UE alla crisi economica dovuta alla COVID-19. La pandemia di COVID-19 ha reso ancora più urgente la necessità di accelerare la transizione digitale in Europa.

I settori chiave della strategia digitale dell'UE

L'UE lavora a diverse politiche che contribuiscono alla trasformazione digitale. Di seguito sono riportati i principali settori d'intervento.

Sovranità digitale

Nel contesto post-COVID-19, l'UE intende proteggere e rafforzare la sua sovranità e la sua leadership digitali nelle catene del valore digitali internazionali strategiche in quanto elementi chiave per garantire l'autonomia strategica nel settore digitale, promuovendo al contempo i valori comuni dell'UE e rispettando le libertà fondamentali, tra cui la protezione dei dati, la vita privata, la sicurezza, anche in termini di safety.

Il nostro è un obiettivo ambizioso: la sovranità digitale. Ciò significa un vero mercato unico digitale, in cui definiamo le nostre norme, facciamo scelte tecnologiche autonome e sviluppiamo le nostre soluzioni digitali.

Osservazioni del presidente Charles Michel al termine del Consiglio europeo straordinario del 2 ottobre 2020

Nell'ottobre 2020 i leader dell'UE hanno invitato la Commissione a presentare, entro marzo 2021, una "bussola per il digitale" completa, che definisca le ambizioni digitali concrete dell'UE all'orizzonte 2030. Il 9 marzo la Commissione ha presentato la sua proposta, incentrata su quattro temi principali:

  • competenze
  • imprese
  • pubblica amministrazione
  • infrastrutture

La proposta delinea una visione per la trasformazione digitale dell'Europa, con obiettivi e tappe concrete da raggiungere entro il 2030.

Servizi digitali

Le piattaforme online costituiscono una parte importante del mercato e dell'economia digitali dell'UE. Gli Stati membri dell'UE riconoscono la necessità di rafforzare, modernizzare e chiarire le norme in materia di servizi digitali al fine di:

  • garantire la sicurezza degli utenti online
  • consentire alle imprese digitali innovative di svilupparsi

Il quadro giuridico dell'UE in materia di servizi digitali è rimasto invariato dall'adozione della direttiva sul commercio elettronico nel 2000. Nel frattempo, le tecnologie, i modelli di business e i servizi nel settore digitale sono cambiati a un ritmo senza precedenti. Fino all'8 settembre 2020 la Commissione europea ha tenuto una consultazione pubblica per raccogliere elementi a sostegno delle sue iniziative.

Il pacchetto relativo alla legge sui servizi digitali è stato presentato dalla Commissione nel dicembre 2020 e comprende:

  • la legge sui servizi digitali
  • la legge sui mercati digitali

Con questo pacchetto la Commissione propone nuove e ambiziose norme per meglio disciplinare lo spazio digitale e i servizi digitali, comprese le piattaforme di social media. I suoi obiettivi principali sono:

  • garantire che gli utenti digitali abbiano accesso a prodotti sicuri e proteggere i diritti fondamentali degli utenti
  • consentire una concorrenza libera e leale nei settori digitali per stimolare l'innovazione e la crescita

Economia dei dati

Lo sviluppo della tecnologia ha reso disponibile una quantità di dati sempre maggiore. Gli Stati membri dell'UE riconoscono l'importanza dell'economia dei dati per la crescita e la prosperità dell'Europa nell'era digitale. Intendono sviluppare questa economia in modo antropocentrico e in linea con i valori comuni dell'UE, garantendo una maggiore condivisione e un maggiore riutilizzo dei dati a livello intersettoriale e transfrontaliero, gettando così le basi per un'ampia gamma di applicazioni e servizi innovativi.

La Commissione europea ha proposto una strategia europea in materia di datiche faciliterà la trasformazione digitale per i prossimi cinque anni. Durante la riunione straordinaria dell'ottobre 2020 il Consiglio europeo ha accolto con favore la strategia, che sostiene le ambizioni digitali mondiali dell'UE di costruire una vera economia dei dati europea competitiva, garantendo nel contempo i valori europei e un elevato livello di sicurezza dei dati, protezione dei dati e privacy.

Il 7 dicembre 2020 i ministri delle Telecomunicazioni hanno tenuto un dibattito orientativo sulla proposta relativa a un atto sulla governance dei dati, presentata dalla Commissione il 25 novembre quale prima iniziativa legislativa nell'ambito della strategia europea per i dati. La proposta mira a promuovere la disponibilità di dati per il riutilizzo a livello intersettoriale e transfrontaliero e dovrebbe svolgere un ruolo centrale per consentire e guidare la creazione di spazi interoperabili comuni di dati a livello dell'UE in settori strategici quali l'energia, la mobilità e la salute. Nel corso della discussione i ministri hanno espresso ampio sostegno alla proposta in quanto fattore importante per rafforzare l'economia europea dei dati e incrementare la competitività.

Intelligenza artificiale

L'intelligenza artificiale può contribuire a un'economia più innovativa, efficiente, sostenibile e competitiva, migliorando al contempo la sicurezza, l'istruzione e l'assistenza sanitaria per i cittadini. Contribuisce inoltre alla lotta contro i cambiamenti climatici. Pur sostenendo lo sviluppo delle tecnologie di IA, gli Stati membri dell'UE riconoscono i rischi potenziali e incoraggiano un approccio etico e antropocentrico a tali tecnologie.

Il 2 ottobre 2020 il Consiglio europeo ha invitato la Commissione a:

  • proporre soluzioni per aumentare gli investimenti pubblici e privati europei e nazionali nella ricerca e innovazione nel settore dell'intelligenza artificiale e nella diffusione di quest'ultima
  • garantire un migliore coordinamento e maggiori reti e sinergie tra i centri di ricerca europei basate sull'eccellenza
  • fornire una definizione chiara e oggettiva dei sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio

Tecnologie abilitanti

Il cloud computing, le tecnologie quantistiche e il calcolo ad alte prestazioni svolgono un ruolo fondamentale nel rafforzamento della resilienza digitale dell'Europa.

  • Il cloud computing è essenziale per garantire che i dati siano trattati in modo efficiente e può contribuire, tra l'altro, alla transizione verde in settori quali l'agricoltura, la mobilità, l'edilizia e l'industria manifatturiera
  • Il calcolo ad alte prestazioni (HPC), noto anche come supercalcolo, significa che è possibile elaborare e analizzare i dati migliaia di volte più rapidamente di quanto si potrebbe fare con altri computer e che si potrebbero conseguire importanti progressi scientifici
  • Le tecnologie quantistiche utilizzano le proprietà della meccanica quantistica per creare applicazioni pratiche che possono apportare importanti miglioramenti alla scienza, all'industria e alla società

Connettività

La recente pandemia di COVID-19 ha messo in luce l'esigenza di disporre di una connettività veloce e universale in tutta l'UE affinché tutti gli europei abbiano accesso alla tecnologia digitale. L'UE ha fissato obiettivi in materia di connettività per il 2025, tra cui:

  • connettività Gigabit per tutti i principali motori socioeconomici
  • copertura 5G ininterrotta per tutte le aree urbane e tutti i principali assi di trasporto terrestre
  • accesso a una connettività che offra almeno 100 Mbps a tutte le famiglie europee

Il 9 giugno 2020 i ministri dell'UE hanno chiesto alla Commissione di elaborare un nuovo piano d'azione per la diffusione del 5G e del 6G.

L'UE sostiene inoltre la necessità di adottare un approccio coordinato per attenuare i rischi connessi alla cibersicurezza e garantire una diffusione del 5G sicura.

Cibersicurezza

Poiché le minacce e i reati informatici sono in aumento in termini di quantità e di complessità, l'UE si sta adoperando per migliorare le sue capacità di risposta e salvaguardare l'integrità, la sicurezza e la resilienza dell'infrastruttura digitale così come delle reti e dei servizi di comunicazione. Una risposta più forte in materia di cibersicurezza può garantire una maggiore fiducia nella tecnologia digitale e proteggere un ciberspazio aperto e sicuro. Nel corso del Consiglio europeo straordinario dell'ottobre 2020, i leader dell'UE hanno chiesto il potenziamento della capacità dell'UE di proteggersi dalle minacce informatiche, provvedere a un ambiente di comunicazione sicuro, soprattutto attraverso la crittografia quantistica, e garantire l'accesso ai dati a fini giudiziari e di contrasto.

Nel marzo 2021 i ministri dell'UE hanno adottato conclusioni sulla strategia dell'UE in materia di cibersicurezza, che sono state presentate dalla Commissione europea e dall'alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza nel dicembre 2020. Tale strategia delinea il quadro relativo all'azione dell'UE al fine di:

  • proteggere i cittadini e le imprese dell'UE dalle minacce informatiche
  • promuovere sistemi informativi sicuri
  • proteggere un ciberspazio globale, aperto, libero e sicuro

Le conclusioni, in cui si rileva che la cibersicurezza è essenziale per costruire un'Europa resiliente, verde e digitale, stabiliscono l'obiettivo fondamentale di raggiungere l'autonomia strategica mantenendo nel contempo un'economia aperta. Ciò implica anche il rafforzamento della capacità di compiere scelte autonome nel settore della cibersicurezza allo scopo di potenziare la leadership digitale e le capacità strategiche dell'UE.

Poiché sempre più criminali ricorrono alla tecnologia per pianificare e commettere reati, le autorità dipendono sempre più dalle prove elettronicheper combattere la criminalità. L'UE sta discutendo nuove norme che rendano più veloce e facile l'accesso alle prove elettroniche.

Nell'ottobre 2019 i ministri dell'UE hanno discusso della creazione, presso Europol, di un laboratorio per l'innovazione che potrebbe consentire di monitorare i nuovi sviluppi tecnologici e stimolare l'innovazione nel settore della sicurezza interna.

Identificazione digitale europea (e-ID)

Nell'ottobre 2020 il Consiglio europeo ha chiesto che sia sviluppato un quadro a livello UE per l'identificazione elettronica (e-ID) pubblica e sicura, ivi incluse firme digitali interoperabili, che garantisca alle persone il controllo della loro identità e dei loro dati online e consenta l'accesso a servizi digitali pubblici, privati e transfrontalieri. Ha invitato la Commissione a presentare una proposta di iniziativa sull'identificazione digitale europea entro la metà del 2021.

Sanità elettronica

La crisi COVID-19 ha evidenziato l'importanza della trasformazione digitale nei settori della sanità e dell'assistenza. La digitalizzazione può rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari e la loro risposta alla pandemia.

Competenze e istruzione digitali

L'UE si trova di fronte in tutti i settori a una crescente domanda di lavoratori con competenze digitali, con un divario stimato di un milione di esperti digitalirichiesti sul mercato. Gli Stati membri dell'UE intendono dimezzare questa cifra entro il 2025 migliorando l'istruzione digitale e le competenze della forza lavoro.

La sensibilizzazione in materia di cibersicurezza dovrebbe inoltre essere incoraggiata per garantire che i cittadini e le organizzazioni dell'UE siano in grado di proteggersi dalle minacce informatiche.

Digitalizzazione della giustizia

L'ulteriore digitalizzazione dei sistemi giudiziari degli Stati membri può migliorare l'accesso di cittadini e imprese alla giustizia e può aumentare l'efficacia e l'efficienza dei procedimenti giudiziari.

Alcuni paesi dell'UE hanno già cominciato a usare strumenti digitali nel settore della giustizia, ad esempio:

  • lo svolgimento di procedimenti giudiziari digitali
  • le comunicazioni elettroniche tra le parti
  • la trasmissione elettronica di documenti
  • il ricorso ad audio/video udienze e conferenze

È opportuno che gli Stati membri ricorrano maggiormente agli strumenti digitali per i procedimenti giudiziari, senza compromettere i principi fondamentali quali l'indipendenza e l'imparzialità dei giudici.

bussola per il digitale

Source by consiliumeuropeanunion


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