Green Deal europeo: L'obiettivo dell'UE: raggiungere la neutralità climatica entro il 2050

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Giugno
04 2021

Green Deal europeo: L'obiettivo dell'UE: raggiungere la neutralità climatica entro il 2050

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Il futuro dell'Europa dipende dalla buona salute del pianeta. Le attuali sfide in tema di clima e ambiente richiedono una risposta urgente e ambiziosa.

L'UE si è impegnata a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Per realizzare questo obiettivo sarà necessaria una trasformazione della società e dell'economia dell'Europa, che dovrà essere efficiente in termini di costi, giusta e socialmente equilibrata.

La comunicazione della Commissione europea sul Green Deal europeo definisce le iniziative strategiche volte ad aiutare l'UE a raggiungere il suo obiettivo della neutralità climatica entro il 2050. Il Consiglio discute delle iniziative legislative e di altro tipo previste nell'ambito del Green Deal europeo dopo la loro presentazione da parte della Commissione.

Nelle sue conclusioni del giugno 2019, il Consiglio europeo ha esortato a compiere maggiori sforzi per contrastare i cambiamenti climatici e ha chiesto alla Commissione di portare avanti i lavori verso un'UE a impatto climatico zero, in linea con gli impegni internazionali assunti dall'UE nel quadro dell'accordo di Parigi.

L'UE può e deve svolgere un ruolo guida al riguardo, intraprendendo una profonda trasformazione dell'economia e della società per raggiungere la neutralità climatica.

Una nuova agenda strategica 2019-2024, adottata nel giugno 2019

L'11 dicembre 2019 la Commissione ha presentato la comunicazione sul Green Deal europeo. Si tratta della nuova strategia di crescita dell'UE volta ad avviare il percorso di trasformazione dell'Europa in una società a impatto climatico zero, giusta e prospera, dotata di un'economia moderna, efficiente sotto il profilo delle risorse e competitiva.

Durante la riunione del Consiglio europeo del dicembre 2019, i leader dell'UE hanno preso atto della comunicazione della Commissione sul Green Deal europeo e ribadito l'impegno dell'Unione a svolgere un ruolo guida nella lotta globale contro i cambiamenti climatici approvando nelle conclusioni l'obiettivo UE della neutralità climatica entro il 2050.

La transizione verso la neutralità climatica offrirà opportunità significative, ad esempio un potenziale di crescita economica, di nuovi modelli di business e mercati, di nuovi posti di lavoro e sviluppo tecnologico.

Conclusioni del Consiglio europeo, 12 dicembre 2019 https://www.consil...ncil/2019/12/12-13/

Appena un anno dopo, nel dicembre 2020, il Consiglio europeo ha confermato il proprio impegno a favore della transizione verde dell'UE. I leader dell'UE hanno approvato un nuovo obiettivo UE vincolante di riduzione interna netta delle emissioni di gas a effetto serra pari ad almeno il 55 % entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, un aumento rispetto all'obiettivo di ridurre le emissioni di almeno il 40 % entro il 2030 concordato nel 2014. I leader dell'UE hanno invitato il Consiglio e il Parlamento a tenere conto di questo nuovo obiettivo nella proposta di legge europea sul clima, presentata dalla Commissione nel quadro del Green Deal, e ad adottare rapidamente la legge.

Consiglio europeo, 10-11 dicembre 2020
https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2020/12/10-11/

Il ruolo del Consiglio europeo e del Consiglio dell'UE nel Green Deal europeo

Il Consiglio europeo fornisce orientamenti politici in merito alle politiche dell'UE. L'impegno dell'UE a raggiungere l'impatto climatico zero entro il 2050, sancito dai leader dell'UE nell'agenda strategica e ribadito nel dicembre 2019, fissa un chiaro obiettivo per i prossimi anni.

La Commissione presenta al Consiglio dell'UE e al Parlamento le sue proposte e iniziative previste nell'ambito del Green Deal. I ministri dell'UE, riuniti in varie formazioni del Consiglio, discutono le misure legislative e non legislative proposte.

Nel caso di proposte legislative, l'obiettivo finale è adottare una normativa, nella maggior parte dei casi secondo la procedura legislativa ordinaria in base alla quale il Consiglio e il Parlamento europeo decidono in qualità di colegislatori.

Iniziative proposte nell'ambito del Green Deal

Il Green Deal europeo sottolinea la necessità di adottare un approccio olisticoin cui tutte le azioni e le politiche dell'UE contribuiscano agli obiettivi del Green Deal stesso. La comunicazione della Commissione ha annunciato iniziative riguardanti una serie di settori d'intervento tutti fortemente interconnessi, tra cui clima, ambiente, energia, trasporti, industria, agricoltura e finanza sostenibile.

Inoltre, tutte le attuali politiche relative all'obiettivo della neutralità climatica saranno oggetto di esame e, ove necessario, di revisione nell'ambito del Green Deal, in linea con le maggiori ambizioni in materia di clima. Tra queste figurano, ad esempio, la normativa in vigore in materia di emissioni di gas a effetto serra, energie rinnovabili ed efficienza energetica.

Legge europea sul clima

Tramite la legge europea sul clima, la Commissione propone di introdurre nella legislazione l'obiettivo della neutralità climatica dell'UE per il 2050 e di definire il quadro necessario per raggiungerlo.

La legge europea sul clima proposta mira a garantire che tutti i comparti economici e i settori della società contribuiscano all'obiettivo di azzerare le emissioni nette entro il 2050 e delinea un quadro per la valutazione dei progressi compiuti in questa direzione. Propone inoltre un nuovo obiettivo UE di riduzione netta delle emissioni pari ad almeno il 55 % entro il 2030rispetto ai livelli del 1990.

In occasione del Consiglio europeo del dicembre 2020, i leader dell'UE hanno approvato il nuovo obiettivo in materia di riduzione delle emissioni proposto dalla Commissione e hanno chiesto una rapida adozione della legge sul clima.

Sulla base degli orientamenti forniti dal Consiglio europeo, il Consiglio "Ambiente" ha concordato un orientamento generale in merito alla legge europea sul clima, che comprende il nuovo obiettivo UE di una riduzione del 55 %.

Nell'aprile 2021 il Consiglio e il Parlamento hanno raggiunto un accordo provvisorio sulla legge sul clima, soggetto all'approvazione di entrambe le istituzioni prima dell'adozione finale. Il Consiglio ha approvato l'accordo nel maggio 2021.

La Commissione darà seguito alla legge sul clima con un pacchetto di proposte volte a rivedere e aggiornare la normativa in materia di clima ed energia per garantirne la conformità con l'obiettivo generale concordato per il 2030.

Strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030

Nel maggio 2020 la Commissione ha adottato la sua proposta di strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030. L'obiettivo della strategia è riportare la biodiversità in Europa su un percorso di ripresa entro il 2030, con conseguenti benefici per le persone, il clima e il pianeta.

Le azioni previste dalla strategia comprendono il rafforzamento delle zone protette in Europa e il ripristino degli ecosistemi degradati attraverso il potenziamento dell'agricoltura biologica, la riduzione dell'uso e della nocività dei pesticidi e il rimboschimento.

Nell'ottobre 2020 il Consiglio "Ambiente" ha adottato conclusioni sulla biodiversità, approvando gli obiettivi della strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030. Gli Stati membri hanno riconosciuto la necessità di intensificare gli sforzi contrastando le cause dirette e indirette della perdita di biodiversità e di risorse naturali. Hanno ribadito la necessità di integrare pienamente gli obiettivi in materia di biodiversità in altri settori, come l'agricoltura, la pesca e la silvicoltura, e di garantire un'attuazione coerente delle misure dell'UE in questi settori.

Strategia "Dal produttore al consumatore"

La strategia "Dal produttore al consumatore" mira ad aiutare l'UE a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 orientando l'attuale sistema alimentare dell'UE verso un modello sostenibile.

Oltre alla sicurezza dell'approvvigionamento alimentare e alla sicurezza degli alimenti, i suoi obiettivi sono i seguenti:

  • garantire alimenti in quantità sufficiente, nutrienti e a prezzi accessibilientro i limiti del pianeta
  • garantire la sostenibilità della produzione alimentare, tra l'altro riducendo in modo sostanziale l'uso di pesticidi, antimicrobici e fertilizzanti e potenziando l'agricoltura biologica
  • promuovere un consumo alimentare e regimi alimentari sani più sostenibili
  • ridurre le perdite e gli sprechi alimentari
  • combattere le frodi alimentari nella catena di approvvigionamento
  • migliorare il benessere degli animali

Nell'ottobre 2020 il Consiglio ha adottato conclusioni sulla strategia, approvando l'obiettivo di sviluppare un sistema alimentare europeo sostenibile, dalla produzione al consumo. Le conclusioni includono un triplice messaggio politico degli Stati membri, che hanno convenuto di garantire:

  • l'accesso a un approvvigionamento alimentare sufficiente e a prezzi accessibili, contribuendo nel contempo a conseguire la neutralità climatica dell'UE entro il 2050
  • un reddito equo e un forte sostegno ai produttori primari
  • la competitività dell'agricoltura dell'UE a livello mondiale

Strategia industriale europea e piano d'azione per l'economia circolare

L'UE si affida all'industria europea per guidare la transizione verso la neutralità climatica e la leadership digitale. L'obiettivo è far sì che l'industria dell'UE diventi un acceleratore e un motore di cambiamento, innovazione e crescita.

Nel marzo 2019 il Consiglio europeo ha invitato la Commissione europea a presentare una visione a lungo termine sulla politica industriale. Il Consiglioha dato seguito alle conclusioni del maggio 2019, presentando una visione per l'industria europea nel 2030. La Commissione ha pubblicato la sua nuova strategia industriale nel marzo 2020.

Nel novembre 2020 il Consiglio ha adottato conclusioni sulla nuova strategia, che illustrano in che modo la ripresa dalla crisi COVID-19 potrebbe essere utilizzata come leva per un'industria europea più dinamica, resiliente e competitiva. Ha ribadito che la ripresa dovrebbe essere equa e basata sui principi di competitività, integrazione del mercato unico, sostenibilità, coesione, inclusività, solidarietà, circolarità e tutela ambientale e rispetto delle norme sociali.

La dissociazione della crescita economica dall'uso delle risorse e il passaggio a sistemi circolari di produzione e consumo sono fondamentali per conseguire la neutralità climatica dell'UE entro il 2050.

Nel marzo 2020, la Commissione europea ha presentato un nuovo piano d'azione per l'economia circolare, su cui il Consiglio ha adottato conclusioninel dicembre 2020. Queste ultime evidenziano anche il ruolo dell'economia circolare per garantire una ripresa verde dalla COVID-19.

Il piano d'azione prevede oltre 30 punti d'azione sulla progettazione di prodotti sostenibili, la circolarità nei processi produttivi e l'opportunità di dare ai consumatori e agli acquirenti pubblici la possibilità di operare scelte informate. Riguarda settori come l'elettronica e le TIC, le batterie, gli imballaggi, la plastica, i prodotti tessili, la costruzione e l'edilizia e i prodotti alimentari.

Il meccanismo dell'UE per una transizione giusta aiuterà le regioni che dipendono fortemente dai combustibili fossili e dalle industrie ad alta intensità di carbonio a effettuare la transizione verso l'energia pulita.

Meccanismo per una transizione giusta

Per alcuni Stati membri e regioni il conseguimento della neutralità climatica entro il 2050 sarà più impegnativo che per altri. Ad esempio, alcuni dipendono maggiormente dai combustibili fossili o hanno industrie ad alta intensità di carbonio che impiegano un numero significativo di persone.

L'UE ha introdotto un meccanismo per una transizione giusta al fine di fornire sostegno finanziario e assistenza tecnica alle regioni più colpite dalla transizione verso un'economia a basse emissioni di CO2. Il meccanismo contribuirà a mobilitare almeno 100 miliardi di EUR nel periodo 2021-2027 a favore di:

  • persone e comunità: agevolando le opportunità di lavoro e la riqualificazione, migliorando l'efficienza energetica degli alloggi e lottando contro la povertà energetica
  • aziende: incentivando investimenti nella transizione verso tecnologie a basse emissioni di CO2, fornendo sostegno finanziario e investendo nella ricerca e nell'innovazione
  • Stati membri o regioni: investendo in nuovi posti di lavoro nell'economia verde, nel trasporto pubblico sostenibile, nella connettività digitale e in infrastrutture energetiche pulite

Energia pulita, economica e sicura

Tenuto conto che il 75 % delle emissioni di gas a effetto serra dell'UE è riconducibile alla produzione e all'uso di energia, la decarbonizzazione del settore energetico costituisce un passo fondamentale verso un'UE a impatto climatico zero.

A seguito della presentazione, da parte della Commissione, delle sue strategie in materia di energia pulita, nel dicembre 2020 i ministri dell'Energia dell'UE hanno adottato conclusioni su:

  • energie rinnovabili offshore
  • idrogeno

Hanno inoltre discusso della strategia dell'UE per un sistema integrato di energia, importante per accrescere l'efficienza energetica e ridurre le dispersioni termiche in tutta Europa.

Infografica - Strategia UE in materia di sostanze chimiche per un ambiente sostenibile e privo di sostanze tossiche

Strategia dell'UE in materia di sostanze chimiche sostenibili

Le sostanze chimiche sono essenziali per il moderno tenore di vita e per l'economia. Possono però essere nocive per la salute umana e per l'ambiente. Nel marzo 2021 il Consiglio ha adottato conclusioni che approvano la strategia dell'UE in materia di sostanze chimiche sostenibili presentata dalla Commissione.

La strategia delinea una visione a lungo termine per la politica dell'UE in materia di sostanze chimiche, con cui l'UE e gli Stati membri intendono:

  • proteggere meglio la salute umana
  • rafforzare la competitività dell'industria
  • sostenere un ambiente privo di sostanze tossiche

La strategia è un elemento essenziale del Green Deal e del suo ambizioso obiettivo di azzerare l'inquinamento.

Mobilità sostenibile e intelligente

Per una società e un'economia a zero emissioni nette è necessario che il settore della mobilità diventi più sostenibile e più intelligente. Secondo le stime, affinché l'UE possa raggiungere la neutralità climatica, le emissioni del settore dei trasporti dovranno diminuire del 90 % entro il 2050.

In linea con gli obiettivi del Green Deal, il Consiglio ha recentemente lavorato ad alcune iniziative legislative e non legislative:

  • lancio dell'Anno europeo delle ferrovie 2021
  • revisione delle norme sulla tariffazione stradale per i veicoli pesanti
  • nuovi finanziamenti nell'ambito del meccanismo per collegare l'Europa a sostegno della decarbonizzazione dei trasporti

La Commissione ha adottato proposte in altri settori d'intervento che non sono ancora state presentate in sede di Consiglio. In linea con la tabella di marcia per il Green Deal europeo, è prevista la presentazione di altre proposte.

Cinque fatti riguardanti l'obiettivo della neutralità climatica dell'UE

Lottare contro i cambiamenti climatici è essenziale per il futuro dell'Europa e del mondo. Nel 2019 i leader dell'UE hanno approvato l'obiettivo di realizzare un'UE a impatto climatico zero entro il 2050. L'accordo dei leader ha fatto seguito agli impegni assunti dall'UE e dai suoi Stati membri con la firma dell'accordo di Parigi nel 2015. Cosa significa neutralità climatica? E in che modo l'UE raggiungerà questo obiettivo, promuovendo allo stesso tempo il benessere dei suoi cittadini?

Source by consiliumeuropeanunion


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