BRESCIA - Si sarebbe costituito il padre della giovane pachistana Hina Saleem, e adesso si troverebbe nella caserma dei carabinieri di Gardone Valtrompia.
l’uomo, che era scomparso da sabato pomeriggio, è accusato di avere ucciso la figlia 21enne che è stata sgozzata e il cui corpo è stato trovato sabato nel giardino della villetta in cui vivevano i genitori.
Mohammed Saleem, questo il nome del padre di Hina, a quanto riferito dal suo legale l’avv. Alberto Bordone, si è avvalso della facolta' di non rispondere. Al suo legale, Mohammed Saleem è apparso ''tranquillo e consapevole delle accuse che gli vengono mossè'.
l’avvocato Alberto Bordone vedra' il suo assistito domani in mattinata nel carcere di Canton Mombello, nel centro di Brescia.
Un'altra persona si troverebbe nella caserma dei carabinieri di Gardone. Il grado di parentela con la ragazza non è ancora ben definito, mentre è ancora ricercato il cognato di Hina, irreperibile da sabato scorso, da quando è stato scoperto il cadavere della ragazza.
Ultimi Articoli
Borse di studio universitarie, Regione Lombardia stanzia oltre 114 milioni per il 2026/2027
Maltempo in Lombardia, formalizzata la richiesta di stato di emergenza nazionale
Tumore raro, intervento robotico al San Gerardo di Monza salva l'organo a una giovane madre
Due rimpatri sanitari: Regione Lombardia riporta a casa due cittadine da Albania e Grecia
MOBIDAYS, Milano dedica una settimana alla mobilità per tutti e tutte
Bagni sicuri in lago e fiume: i consigli di Carlo Gionne dopo i recenti annegamenti
Chiamate di telemarketing: come ho smesso di riceverne 40 al giorno
Meta sotto processo negli USA: l’accusa è che alcune funzioni dei social creino dipendenza
“Se nasci mela, non puoi diventare fragola”: Vincenza Palmieri denuncia il “Sistema Piemonte”