Cerca Articoli
Rapine farmacie: Troppi clandestini giĂ espulsi compiono reati
Arrestato albanese. Dal vice Sindaco un ringraziamento al Questore e al capo della Mobile
Droga, istituti vigilanza: Ancora scarsi controlli su agenzie
Dopo scandalo Ivri ora riciclaggio. Mafie straniere continuano a tenere sotto tiro Milano
Vigili denunciano egiziano per violenza sessuale e arrestano clandestino
I due episodi avvenuti nel giro di mezz’ora al mercato di piazza sant’Agostino
Stroncata una banda di albanesi dedita ad un vasto traffico di cocaina
Pordenone - Stroncata una banda di albanesi dedita ad un vasto traffico di cocaina nel Triveneto: sedici arresti e oltre tre chili di stupefacente sequestrato
INTERVISTA A, “IRON ADELINA 113”
Adelina è una giovane donna- Albanese che ha deciso di ribellarsi ai sui sfruttatori. In realtà Adelina si è ribellata al "sistema", ha denunciato- i- "padroni" che la obbligavano a prostituirsi, ha denunciato i loro amici e i loro appoggi. Con questo atto- di estremo coraggio Adelina ha permesso- alle Forze dell’Ordine di effettuare varie maxi-operazioni antiracket della prostituzione- su vasta scala e su tutto il territorio- Italiano. Adelina venne sequestrata e resa schiava e da schiava a prostituta e da prostituta, come ha bisbigliato il suo disappunto,- ha cominciato a subire- inaudite- violenze fisiche e psicologiche. Come in uno squallido "mercato della carne" Adelina si è vista- vendere e comprare da uomini senza coscienza implicati nel racket- della prostituzione e dal traffico di esseri umani (Albania/Italia), perlopiù giovani donne rese schiave e prostitute come Adelina. Molte, troppe, non sono sopravvissute... In memoria di queste giovani donne uccise per meri interessi criminali, ho deciso di intervistare Adelina. Adelina ha anche un bellissimo sito adelina113.ladysilvia.it il cui messaggio deve far necessariamente riflettere chi sottovaluta o addirittura ignora il diritto umano.
ADELINA E I SUOI ANGELI: “Libera” dal Racket della Prostituzione
ADELINA E I SUOI ANGELI: "Libera" è il titolo del libro che la giovane ex prostituta albanese Adelina ha scritto per raccontare, e non dimenticare, una storia come tante di sfruttamento e umiliazione