Trento: Grazie a contratti di lavoro falsi, ottenuti da imprenditori compiacenti, una banda di italiani e cinesi riusciva ad ottenere permessi di soggiorno per regolarizzare clandestini provenienti dalla Cina. La legalizzazione avveniva sfruttando la sanatoria relativa alle badanti.
La Squadra mobile di Trento da sei mesi era sulle tracce della banda e questa notte, al termine dell’operazione “Hei gong“, in cinese “lavoro nero“, gli agenti hanno arrestato nove persone per il reato di “concorso in favoreggiamento alla permanenza di soggetti clandestini e falso“.
Oltre 40 agenti della questura hanno effettuato numerose perquisizioni in tutto il Trentino.
Il sistema era semplice ed efficace: alcuni datori di lavoro italiani, in cambio di cifre che andavano dai 2 mila ai 4 mila euro, stipulavano falsi contratti per badanti.
I clandestini pagavano all’organizzazione criminale cifre dai 10 mila ai 15 mila euro per avere il contratto grazie al quale avrebbero ottenuto il permesso di soggiorno.
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