MOSCA - È stato un attentato in diretta, ripreso dalla televisione cecena nello stadio Dinamo di Grozny,
Fra le vittime il presidente filo-russo della Cecenia, Akhmad Kadyrov. Gravissimi il generale Valery Baranov, comandante delle truppe russe in Cecenia, che ha perso una gamba, e Khussain Issayev, presidente del Consiglio di Stato ceceno.
La strage non è stata rivendicata, ma il ministero della difesa ha subito accusato la guerriglia separatista. Fonti dell’amministrazione presidenziale a Grozny hanno detto di ritenere che sia opera del Battaglione dei Martiri di Shamil Basaiev, autore della maggior parte dei recenti attentati nel Caucaso e nel resto della Federazione, compreso quello alla metropolitana di Mosca che lo scorso febbraio fece 30 morti. Sedici persone sono state fermate.
Dalle prime ricostruzioni degli investigatori, coordinati dal vice procuratore generale russo Serghei Fridinsky inviato da Mosca, è intanto emerso che gli attentatori - approfittando dei lavori di ristrutturazione dello stadio conclusi alla vigilia della tragica parata - erano riusciti da tempo a collocare l’ordigno (forse una mina) nell’intercapedine sotto il pavimento della tribuna, prima che venisse cementata. Tra le macerie, è stato scoperto un frammento di filo elettrico ricoperto di calce fresca che sarebbe servito a far detonare a distanza l’ordigno.
Ma è stato scoperto anche un secondo ordigno - un proiettile di artiglieria collegato a un timer - che nelle intenzioni degli attentatori sarebbe dovuto esplodere a un intervallo di venti minuti, provocando una strage tra i soccorritori delle vittime della prima esplosione. Per motivi da accertare, il timer non ha pero' funzionato, scongiurando una strage ancor più sanguinosa.
Guidate dai due vice ministri degli interni russi Vyacheslav Tikhomirov e Mikhail Pankov, giunti da Mosca a Grozny con un gruppo di investigatori ''altamente qualificati'', le indagini hanno portato al fermo iniziale di 16 persone, che in gran parte sono state poi rilasciate. Si è trattato, a quanto si è appreso, di persone che si trovavano nello stadio al momento dell’esplosione o di operai che avevano preso parte ai lavori di ristrutturazione del complesso sportivo.
Per almeno cinque sospettati, sottoposti da ore a interrogatorio per ''accertare la portata del loro coinvolgimento nell’esplosionè', è stato pero' confermato il fermo.
''Sfortunatamente abbiamo sottovalutato le capacita' di coloro che vogliono destabilizzare la Cecenia'', hanno ammesso fonti dei servizi di sicurezza del governo filo-russo di Grozny.
l’ira di Putin
Valdimir Putin, che ha ricevuto al Cremlino- Ramzan, figlio di Kadyrov e direttore delle forze di sicurezza cecene, ha tuonato: "La giustizia avrà la meglio, e le punizione dei responsabili sarà inevitabile". Ma sostituire Kadyrov a capo della Cecenia non sarà compito facile.
Per ora, il premier ceceno Sergei Abramov è stato nominato dal Cremlino presidente ad interim della Repubblica cecena, in base all’articolo 76 della Costituzione; Putin lo ha invitato a portare avanti le riforme intraprese da Kadyrov, ed ha promesso, "puniremo i responsabili"
ANSA/TG5/UNITA'/RAI
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