Quando vesto John Travolta parto dalla persona, non dal personaggio

Quando vesto John Travolta parto dalla persona, non dal personaggio

Nell’intervista a LSNN lo stilista veronese che vive negli Stati Uniti racconta il lavoro dietro il nuovo look di John Travolta a Cannes 2026 e il perché di uno stile pensato per durare nel tempo.

Nel nuovo episodio del podcast di Lady Silvia National Network, disponibile su YouTube, Matteo Perin racconta il dietro le quinte del look di John Travolta a Cannes 2026, nella serata del debutto alla regia con “Propeller One-Way Night Coach” e della Palma d’Oro onoraria. Lo stilista, veronese che da anni vive negli Stati Uniti, cura gli abiti dell’attore per festival, anteprime e appuntamenti pubblici, firmando capi su misura che Travolta ha indossato anche sul set e fuori dal set.

«Si parte sempre dalla persona – spiega Perin nell’intervista – non è un film dove devi vestire il personaggio». Per lo stilista, il lavoro sul red carpet è interessante proprio perché non riguarda una figura di finzione, ma l’uomo che il pubblico conosce da decenni. Anche a Cannes 2026 l’attenzione è stata puntata sull’equilibrio tra ruolo e identità: Travolta si è presentato come regista e Perin ha lavorato su un’immagine coerente con questa nuova fase della sua carriera.

Nella conversazione Perin definisce lo stile scelto per Travolta come «evergreen», cioè pensato per non tramontare nel giro di poche stagioni. L’obiettivo è costruire outfit che possano essere riguardati anche fra vent’anni senza apparire datati, con una regola chiara: «Non è il momento dell’abito, è il momento della persona». Per questo lo stilista evita look concepiti solo per “fare scena”, privilegiando tessuti italiani e francesi, lavorazioni artigianali e una linea elegante adatta a «un uomo, non un ragazzino».

Perin descrive anche il processo di lavoro: disegni e capi creati da zero, misure aggiornate ogni volta, prove, taglio del tessuto e nuove prove fino al risultato finale. Il guardaroba di Travolta è costruito su questa base: giacche, maglieria in cashmere e seta, camicie e cravatte in seta, fino alle scarpe, tutti elementi coordinati. «Sono abiti completamente bespoke», sottolinea, ricordando che lo scopo è far risaltare la figura dell’attore più che l’idea dello stilista.

Perin definisce infine Travolta «un pezzo di storia del cinema» e spiega che proprio per questo cerca di rispettarne la carriera con scelte misurate: gli outfit devono rappresentare l’attore «nell’oggi e per il futuro», senza inseguire mode effimere. Il podcast completo con l’intervista è disponibile sul canale YouTube di LSNN, dove lo stilista racconta nel dettaglio il lavoro svolto nelle settimane tra Cannes e le presentazioni del film negli Stati Uniti.

Secondo voi il nuovo stile di John Travolta a Cannes 2026, con il berretto rétro e i capi su misura firmati Matteo Perin, racconta meglio l’attore, il regista o entrambi?

Domande frequenti

  • Chi ha curato il nuovo look di John Travolta a Cannes 2026? Il look con berretto chiaro e stile rétro è stato curato dallo stilista italiano Matteo Perin, veronese che da anni vive e lavora negli Stati Uniti.
  • Perché John Travolta ha scelto un berretto in stile anni Quaranta e Cinquanta? Il berretto è stato pensato come omaggio visivo alla figura del regista classico, in linea con il debutto di Travolta alla regia e con la Palma d’Oro onoraria ricevuta a Cannes 2026.
  • Che tipo di abiti realizza Matteo Perin per John Travolta? Perin disegna capi su misura, lavorando con tessuti italiani e francesi, cashmere, seta, velluti e camicie fatte a mano, per costruire uno stile elegante e senza tempo.
  • Perché il nuovo look di Travolta è diventato virale? La combinazione tra ruolo di regista, berretto chiaro, barba curata e linee pulite ha reso il cambiamento immediatamente riconoscibile, portando media e social statunitensi a rilanciare le immagini del red carpet di Cannes 2026.