WASHINGTON - Poco più di due mesi. Tanto è durato il braccio di ferro tra Bill Gates e i nove stati ribelli che insoddisfatti dell’accordo raggiunto tra l’azienda di Seattle e il dipartimento di Giustizia americano, hanno mandato avanti la loro battaglia legale. E, almeno per ora, hanno messo a segno un punto a loro favore. La decisione l’ha presa il giudice federale Colleen Kollar Kotelly: Micrososft dovrà condividere con i nove stati Usa i codici del popolare sistema operativo Windows.
La causa intentata a Bill Gates da diciotto stati e dal diparimento di Giustizia per abuso di posizione dominante sembrava ormai chiusa. Un tribunale d’Appello aveva rifiutato la proposta di suddividere in due unità separate il gigante americano del software. Poi l’accordo con l’Antitrus. Ma i nove Stati si sono sottratti. E ora che un giudice gli ha dato ragione, i problemi sembrano riaprirsi per Microsoft. (continua)
Ultimi Articoli
Demolizione auto: sono davvero così tante le aziende a cui affidarsi senza riserve?
Acqua — Quando un bicchiere racconta il livello di un servizio
Acqua da bere — Ieri accettabile, oggi in discussione, domani più sicura?
Bambini e igiene orale — Il dentifricio naturale e commestibile che protegge davvero il loro sorriso
Divano letto per B&B - Salvaspazio, modulabile e Made in Italy
Lago di Como — La gestione su misura ridisegna il mercato degli affitti brevi
Madonna — Confessions on a Dance Floor (The Silver Collection): arriva in vinile con il mix continuo originale
Sigfrido Ranucci — Diario di un trapezista. Cronache di resilienza di un reporter
“4 minuti e 12 secondi” al Teatro della Quattordicesima: il thriller familiare sull’era digitale