Il Policlinico di Milano ha aperto un nuovo Centro di Risorse Biologiche, denominato Centro di Medicina Trasfusionale, Terapia Cellulare e Criobiologia, che ospitera' anche la banca degli embrioni orfani.
Il Centro, presentato il 16 dicembre, è stato costituito per integrare le attivita' gia' presenti da alcuni anni presso l’Ospedale Maggiore-Policlinco con nuove attivita' svolte dalla neonata Biobanca Italiana, la banca di materiali biologici presso la quale verranno conservati, oltre ad altri materiali biologici, gli embrioni congelati 'sovrannumerari' risultati 'abbandonati' dopo il censimento eseguito dall’Istituto Superiore di Sanita' presso i Centri di Fecondazione Assistita successivamente all’entrata in vigore della legge 40.
Il Centro -attualmente dotato di 25 operatori- ha la missione di raccogliere, caratterizzare, conservare e distribuire diversi materiali biologici (cellule, siero e acidi nucleici) per ricerca e finalita' terapeutiche. È diviso in quattro unita': la Milano Cord Blood Bank, sede della Banca del Sangue Placentare della Regione Lombardia, che si occupa dal 1993 del prelievo, della conservazione e della distribuzione del sangue placentare per trapianto (5.800 donazioni disponibili, 254 donazioni distribuite per trapianto in tutto il mondo, impiegate prevalentemente per la terapia delle leucemie e dei linfomi nei bambini); la Cell Factory inaugurata nel 2000 dove si effettuano ricerche sulle cellule staminali finalizzate al trapianto e alla riparazione tessutale; la Biobanca Italiana, presso la quale sono attualmente attivi nove programmi di raccolta e conservazione di materiali biologici; il laboratorio di Citometria e di Epatologia sperimentale, che svolge ricerche sullo sviluppo di bioreattori da utilizzare nel trattamento della insufficienza epatica acuta.
In particolare, l’area criogenica del nuovo Centro ha una capacita' dei 38 congelatori ad azoto a -196øC e di 12 congelatori meccanici a -80øC, attualmente installati per conservare un volume di materiali biologici equivalente a circa 1.250.000 provette da 2 millilitri. Il Centro fa parte del consorzio MiCo, che riunisce i tre Irccs pubblici di Milano (oltre alla Fondazione, l’Istituto dei Tumori e l’Istituto Besta).
"l’elevato costo degli investimenti necessari alla ricerca scientifica nel settore della terapia cellulare, a fronte di una ancora limitata serie di procedure applicate all’uomo -afferma Girolamo Sirchia, presidente dell’associazione Amici del Policlinico e gia' ministro della salute autore del decreto che assegna al Policlinico la conservazione degli embrioni orfani: Gazzetta Ufficiale del 26 agosto (http://staminali.aduc.it/php_docushow_3530_4_t_l.h... )- pone l’obbligo di raggiungere una sufficiente massa critica di materiali e di progetti. La rete collaborativa di cui si avvale il Centro di Risorse Biologiche, sviluppata all’interno e all’esterno della Fondazione in conformita' a simili reti internazionali, assicura questa necessaria condizione, contribuendo a ottimizzare l’impiego delle risorse".
"Il nuovo modello realizzato presso la Fondazione -aggiunge Paolo Rebulla, direttore dell’unita' operativa cui fa capo il nuovo centro- offre il vantaggio di integrare i numerosi aspetti relativi al prelievo, alla caratterizzazione, alla conservazione, alla ricerca e all’impiego clinico dei materiali biologici, con particolare attenzione alla tracciabilita' dei materiali, alla sicurezza dei donatori, dei pazienti, degli operatori e dei prodotti e alla sensibilita' dei cittadini".
400 embrioni orfani
Sono circa 400 in tutta Italia e da fine gennaio abiteranno nella casa costruita per loro al Policlinico di Milano. "Il censimento avviato dall’Istituto superiore di sanita' (Iss) per accertare lo stato di abbandono di questi embrioni e praticamente completo -ha spiegato ai giornalisti Sirchia, ideatore della casa- Gli embrioni orfani sono circa 400, o forse qualcuno in più, considerando che la legge sulla procreazione assistita dava tempo un anno per cercare di rintracciare le coppie e che alcune famiglie non sono ancora state contattate. Nel frattempo, comunque, a fine gennaio verra' data la disposizione per trasferirli e tenerli in qui, in attesa di definire meglio la loro sorte. In particolare mettendo a punto metodi in grado di appurarne la vitalita', cioè di capire se sono vivi oppure no". l’ex responsabile della Sanita' italiana si e detto soddisfatto del traguardo raggiunto: "l’impegno preso, con un investimento di 400 mila euro, è stato rispettato".
Numerose le collaborazioni del Crb, fra cui un accordo di aiuto reciproco con una Biobanca privata situata vicino a Linate. Sirchia ha ribadito l’importanza di sinergie e cofinanziamenti. "Molte industrie hanno gia mostrato grande interesse per il Crb", ha riferito. "E questo tipo di alleanza è benvenuta, pensando agli elevati costi della ricerca e alla necessita di raggiungere una massa critica di materiali e progetti per accelerare i risultati da trasferire al paziente".
l’unione fa la forza è anche il motto di Rebulla: "l’Ue pensa a un network di tutti i centri come il nostro, una rete gestita dall’Ocse di cui saremmo felici, ha concluso.
FONTE: http://staminali.aduc.it
IL COMUNICATO UFFICIALE
INAUGURATO IL CENTRO DI RISORSE BIOLOGICHE
Il 16 dicembre è stata presentata la nuova Unità Operativa che ha la missione di raccogliere, caratterizzare, conservare e distribuire cellule, siero, acidi nucleici per la ricerca e la terapia. Il centro riunisce la Milano Cord Blood Bank, la Cell Factory ’Franco Calori’, la Biobanca Italiana, il Laboratorio di Citometria e di Epatologia Sperimentale. A dirigerlo Paolo Rebulla.
Il 16 dicembre, alla presenza di Carlo Tognoli e di Giuseppe di Benedetto, Presidente e Direttore Generale della Fondazione, Ferruccio Bonino, Direttore Scientifico, e Girolamo Sirchia, Presidente dell’Associazione Amici del Policlinico, hanno presentato il Centro di Risorse Biologiche della Fondazione Ospedale Maggiore-Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena di Milano, una unità operativa diretta da Paolo Rebulla, che fa capo al Dipartimento Trasfusionale e di Riferimento per il Trapianto di Organi e Tessuti, la cui missione è raccogliere, caratterizzare, conservare e distribuire diversi materiali biologici (cellule, siero, acidi nucleici) a scopo di ricerca e per finalità terapeutiche.
Il Centro di Risorse Biologiche, denominato Centro di Medicina Trasfusionale, Terapia Cellulare e Criobiologia, è stato costituito al fine di integrare le attività già presenti da alcuni anni presso l’Ospedale Maggiore con nuove attività svolte dalla neonata Biobanca Italiana, una banca di materiali biologici presso la quale verranno conservati, oltre ad altri materiali biologici, gli embrioni congelati sovrannumerari risultati 'abbandonati' dopo il censimento eseguito dall’Istituto Superiore di Sanità presso i Centri di Fecondazione Assistita successivamente all’entrata in vigore della legge 40.
Il Centro di Risorse Biologiche, attualmente dotato di 25 operatori, è composto da quattro unità :
1. la Milano Cord Blood Bank, sede della Banca del Sangue Placentare della Regione Lombardia, che si occupa dal 1993 del prelievo, della conservazione e della distribuzione del sangue placentare per trapianto (5.800 donazioni disponibili, 254 donazioni distribuite per trapianto in tutto il mondo, impiegate prevalentemente per la terapia delle leucemie e dei linfomi nei bambini);
2. la Cell Factory 'Franco Calori', inaugurata nel 2000 con il generoso contributo della Fondazione Cariplo e della Fondazione 'Il Sanguè, dove si effettuano ricerche sulle cellule staminali finalizzate al trapianto e alla riparazione tessutale, e che ha già contribuito a realizzare tre protocolli clinici di trapianto di cellule staminali in ematologia, cardiologia e neurologia;
3. la Biobanca Italiana, recentemente costituita con le finalità descritte in precedenza, presso la quale sono attualmente attivi nove programmi di raccolta e conservazione di materiali biologici, per i quali sono già stati predisposti specifici protocolli di consenso informato alla raccolta, di gestione dei materiali e di archiviazione informatizzata dei dati;
4. il Laboratorio di Citometria e di Epatologia Sperimentale, che svolge ricerche inerenti lo sviluppo di bioreattori da utilizzare nel trattamento della insufficienza epatica acuta.
5. l’area criogenica del Centro di Risorse Biologiche, realizzata con tecnologie innovative, è totalmente automatizzata e costantemente monitorata, in conformità alle norme vigenti in tema di sicurezza dei prodotti e degli operatori. La capacità dei 38 congelatori ad azoto a -196°C (13.000 litri) e dei 12 congelatori meccanici a -80°C (6.000 litri) attualmente installati consente di conservare un volume di materiali biologici equivalente a circa 1.250.000 provette da 2 millilitri. Il Centro fa parte del consorzio MiCo, che riunisce i tre IRCCS pubblici di Milano (oltre alla Fondazione, l’Istituto dei Tumori e l’Istituto Besta).
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