UOMINI E TOPI : IL SOGNO FRAGILE DELL’AMICIZIA  al Teatro San Babila di Milano

UOMINI E TOPI : IL SOGNO FRAGILE DELL’AMICIZIA al Teatro San Babila di Milano

Dall’8 al 15 marzo 2026, il palcoscenico del Teatro San Babila di Milano accoglie per il terzo anno consecutivo Uomini e topi, capolavoro di John Steinbeck, portato in scena dalla Compagnia del Teatro San Babila con la regia di Marco Vaccari.

Milano – Immagina due amici on the road negli anni '30, in piena Grande Depressione, con un sogno semplice: un pezzo di terra loro, conigli da accarezzare e una vita senza padroni. George e Lennie, braccianti che si trascinano da una fattoria all'altra, incarnano quel verso di Robert Burns che dà il titolo al libro: i piani migliori di uomini e topi vanno spesso a rotoli. John Steinbeck lo scrisse nel 1937, e ora la Compagnia del Teatro San Babila lo porta in scena con una messinscena che arriva dritta al cuore.

George è il cervello, Lennie il gigante innocente con la mente di un bambino – la sua forza è un'arma a doppio taglio. “I tipi come noi sono i più soli al mondo... ma noi abbiamo noi stessi”, dice George, e lì sta il succo: un'amicizia che tiene testa a un'America in crisi, dove la solidarietà è merce rara. È una storia che non invecchia, perché parla di noi, di sogni che si scontrano con la realtà dura.

Chi calca il palco

Leonardo Moroni, Jacopo Sartori, Gianni Lamanna, Marcello Mocchi, Lorenzo Alfieri, Giulia Marchesi, Felice Invernici e Rodrigue Sekpe danno vita ai personaggi sotto la regia di Marco Vaccari. Scenografie di Francesco Fassone, costumi di Matteo Tolve, luci di Davide Andreozzi. Foto di Laila Pozzo catturano l'essenza già nelle prove.

Steinbeck vinse il Nobel nel 1962 per storie realistiche che mescolano umorismo e occhio sociale acuto. Faceva parte della “generazione perduta”, segnata dalla guerra e dalla disillusione. Uomini e topi, romanzo breve con struttura teatrale, è una metafora perfetta: l'innocenza contro il cinismo, la speranza contro la crisi.

Perché vederlo oggi

Perché in un mondo che corre, questa storia ti ferma e ti fa pensare: all'amicizia vera, alla fragilità umana, alla responsabilità verso chi è diverso. È lo specchio di ogni epoca di incertezze, dove il sogno americano – o qualsiasi sogno – inciampa ma non muore del tutto.

Date, luogo e biglietti

Le repliche sono l'8 marzo 2026 alle 16, 11 marzo alle 10.30, 13 marzo alle 20, 14 marzo alle 20 e 15 marzo alle 16. Teatro San Babila, Corso Venezia 2/A, Milano. Biglietti: intero €27, under/over €22, studenti €12, gruppi (min. 10) €15. Compra online, al telefono o in biglietteria (martedì-venerdì 14-17, un'ora prima dello spettacolo).

Glossario

  • Grande Depressione: Crisi economica dal 1929 negli USA, con disoccupazione e povertà negli anni '30.
  • Braccianti stagionali: Lavoratori agricoli che si spostano per le raccolte.
  • Generazione perduta: Scrittori USA del '900 delusi dalla guerra e dalla società.
  • Romanzo breve: Narrazione concisa, tra racconto e romanzo lungo.
  • Metafora sociale: Storia individuale che riflette problemi della società.