"Gentile Segretario Generale, le difficoltà in cui versa attualmente il bilancio dello Stato italiano si ripercuotono inevitabilmente anche sul sistema nazionale della ricerca...... per questo sono costretto ad annunciarle che, qualora nel 2003 non dovessero intervenire elementi di novità , il Consiglio Nazionale delle Ricerche si trova costretto a rinunciare dal 2004 alla sua partecipazione all’European Science Foundation". E’ con queste parole che il Presidente del CNR Lucio Bianco ha comunicato in una lettera al responsabile dell’ESF, Enric Banda, l’impossibilità dell’Ente di confermare la partecipazione a programmi internazionali di grande rilievo, quali Eurocore, per mancanza di fondi.
Il CNR contribuisce attualmente all’European Science Foundation con una quota di 500.000 euro circa, pari al 71% della quota italiana di partecipazione (il 20% è di competenza dell’INFM e il 7% circa dell’INFN): "Una spesa certamente modesta " sottolinea Bianco " che tuttavia in questo momento non possiamo garantire a partire dal 2004, dal momento che il MIUR ci ha comunicato ufficialmente che nel 2003 l’Ente subirà una decurtazione del 2% rispetto alla dotazione ordinaria del 2002 e addirittura del 10% nel 2004".
Ma non si tratta dell’unico paradosso che la ricerca scientifica italiana vive in questo momento: "Basti pensare " conclude Bianco - che ci è stata donata un’apparecchiatura del valore di 15 milioni di euro, essenziale per la ricerca nel settore delle nanotecnologie, ma probabilmente dovremo rifiutare la donazione perché non riusciamo a reperire i 400.000 euro necessari al trasporto e installazione. E questi sono dati reali, di cui non si può non prendere atto".
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