NAZIONI UNITE -- Dopo il nuovo rifiuto a collaborare con l’Onu deciso martedì dal governo israeliano, il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan sta prendendo in considerazione lo scioglimento della commissione incaricata di accertare i fatti avvenuti nel campo profughi di Jenin, durante l’ultima incursione israeliana.
Un alto dirigente Onu ha sottolineato comunque che non è stata presa ancora alcuna decisione definitiva e che Annan potrebbe optare infine per un'altra ipotesi: lasciare che il team svolga l’indagine da Ginevra, come suggerito da alcuni diplomatici.
Nell’ultima settimana Israele ha sollevato una serie di obiezioni al mandato e alla composizione della missione Onu, rinviando durante il week-end la partenza da Ginevra dei membri della delegazione.
I membri della missione erano stati scelti circa due settimane fa dallo stesso Annan, con il compito di accertare se a Jenin fosse veramente avvenuto un massacro, come sostengono i palestinesi, accusa seccamente smentita dal governo israeliano.
Le richieste israeliane, la delusione di Annan
Martedì i dirigenti israeliani hanno detto che non sono state ancora soddisfatte le condizioni poste per l’avvio dell’inchiesta su Jenin. Il quotidiano Ha'aretz ha riferito che la decisione di non collaborare con l’Onu è stata presa all’unanimità , con l’eccezione del ministro Yitzhak Levy, del Partito nazionale religioso.
Fonti diplomatiche hanno fatto sapere che tra le obiezioni sollevate dall’esecutivo di Ariel Sharon c’è quella dei poteri della commissione. Il governo israeliano vuole inoltre che nella missione entrino a pieno titolo due consiglieri esperti di operazioni militari e di polizia.
In un comunicato, il governo israeliano ha detto che "Israele ha sottoposto all’Onu diverse questioni essenziali per condurre un'indagine equilibrata. Ma se queste non sono soddisfatte, la commissione non può procedere".
"È stato il ministro degli Esteri Shimon Peres a dirmi che non aveva niente da nascondere e che la delegazione era benvenuta - ha detto con espressione visibilmente rattristata, Annan -. Abbiamo veramente hanno fatto di tutto per venir incontro a Israele. Credo siamo stati molto disponibili".
Ultimi Articoli
Milano, via libera al primo portale monumentale cinese in via Paolo Sarpi
Milano, M2 chiusa tra Cadorna e Centrale l’8 e 9 agosto: modifiche e alternative
Mandela Day 2026: il regista Kassim Yassin Saleh riceve il Premio Internazionale
Mandela Day – 5ª Edizione "Invictus, intervista della Dr.ssa Francesca Di Giovanni dell'AISM
Lombardia e Vietnam rafforzano la cooperazione: focus su industria, trasporti e transizione ecologica
Idroelettrico in Lombardia, la Cassazione sblocca oltre 200 milioni: 120 a Sondrio
Mandela Day - Invictus 2026: la ricerca, la geopolitica e la cultura della pace protagoniste con il riconoscimento a Ilaria Zavaresco e Marco Panfili
Lombardia presenta all’ONU il suo modello: tre leggi per guidare lo sviluppo sostenibile
Castelnuovo del Garda, MusicalBrolo inaugura con Chiara Luppi e chiude con Ottovolante