Una petizione per regolare le petizioni

I monarchici non gradiscono le prese in giro

171.7K visualizzazioni

La Segreteria politica del Partito della Alternativa Monarchica comunica di aver inviato, in data 29/06/2007, all’attenzione del Secretariat, Committee on petitions, European Parliament, (Comitato per le petizioni del Parlamento Europeo), Brussels una petizione con Oggetto: “Petizione al Comitato Petizioni del Parlamento Europeo per ricevere risposte congrue dal Comitato Petizioni del Parlamento Europeo” con il testo a seguito:

I sottoscritti Matteo Cornelius Sullivan, Davide Pozzi di S.Sofia e- Raffaele Ugo Maria Formosa,
Scrivono al Comitato Petizioni del Parlamento Europeo affinchè sia avviata una petizione che imponga al Comitato Petizioni del Parlamento Europeo di dare risposte congruenti ai cittadini che si rivolgono al vostro comitato per presentare delle petizioni; Per esempio Matteo Cornelius Sullivan, Davide Pozzi di S.Sofia e Alfredo Mulè hanno presentato una precedente petizione a nome del Partito della Alternativa Monarchica, finalizzata all’abrogazione dell’articolo 139 della Costituzione della Repubblica Italiana che recita: ”La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale”, cioè l’abrogazione di un articolo che discrimina, esattamente come potrebbe discriminare un articolo della Costituzione che dicesse che i nani, gli ebrei e i radicali non possono accedere alla carica di Capo dello Stato. A questa richiesta di petizione è stata data una risposta non pertinente perché il Comitato Petizioni ha scritto che “l’Unione europea non può interferire con le scelte di nessuno dei suoi Stati membri per quanto concerne la forma di governo, trattandosi esclusivamente di una questione di sovranità nazionale”. Noi non abbiamo precedentemente chiesto che l’U.E. interferisse in questioni istituzionali italiane ma che venisse abrogato tramite petizione un articolo che palesemente:

1- è contrario ai princìpi sanciti dalla Costituzione Europea (sebbene non ancora ratificata)
2- crea discriminazione di pensiero politico e ideologico
3- è motivo di iniquità e rappresenta un subdolo “Muro di Berlino” ideologico tra i cittadini italiani
4- è un abuso di potere insito nella Costituzione della Repubblica Italiana stessa verso chi è monarchico o non è repubblicano
5- è contrario ai princìpi di democrazia.
6- è contrario al princìpio di autodeterminazione dei popoli
7- è un sopruso verso ogni basilare senso di Democrazia
8- non è “politically correct”

- ne consegue che ora il P.d.A.M. richiede una nuova petizione al Comitato Petizioni del Parlamento Europeo finalizzata a ricevere risposte congrue (cioè che abbiano attinenza con ciò che si domanda) dallo stesso Comitato Petizioni del Parlamento Europeo

I più cordiali saluti
Matteo Cornelius Sullivan
Reggente del P.d.A.M., cittadino italiano, indirizzo: C.P. 65, Lavagna (Ge), Italia
Davide Pozzi di S.Sofia
Commissario P.d.A.M. per Pavia e Piacenza
- Raffaele Ugo Maria Formosa
Segretario Amministrativo per Milano P.d.A.M.