È opinione del Partito della Alternativa Monarchica che i monarchici non si debbano recare alle urne, in occasione delle prossime elezioni, come atto di protesta per le seguenti ragioni:
1) sebbene Silvio Berlusconi, in alcune sue recenti dichiarazioni, abbia accennato al concetto di “monarchia”, egli lo intende come gestione del suo partito politico e in modo assolutista. Inoltre Berlusconi si è, in passato (nel corso della passata campagna elettorale), espresso chiaramente in merito alla sua posizione istituzionale: è repubblicano. Parlare di “monarchia” nel suo caso potrebbe essere una manovra per tentare di carpire qualche voto monarchico tra i confusi, nella speranza di non perdere le prossime elezioni ma egli non ha alcun “merito” nei nostri confronti.
2) Gianfranco Fini si è dichiarato repubblicano.
3) la sinistra ha ultimamente fatto qualche accenno al fatto che in passato i monarchici, in epoca repubblicana, abbiano contribuito alla vita politica del Paese; è vero ma questo non toglie che anche l’ultimo governo non si sia curato minimamente di abrogare gli articoli e le disposizioni, presenti nella Costituzione della repubblica, che discriminano monarchici e membri della Real Casa di Savoia; Inoltre non hanno neppure preso in considerazione la questione della sepoltura al Pantheon degli ex Sovrani d’Italia, ancora sepolti in terra straniera. Quindi neppure la sinistra può accampare “meriti” monarchici.
4) il momento particolare che il Paese vive, consiglierebbe un forte segnale alla “la casta”, la classe politica repubblicana, e il non voto è l’unico modo civile per dargli detto segnale forte.
5) inoltre il Partito della Alternativa Monarchica continua a propagandare lo sciopero del voto (dichiarato il 25/5/2004) fino all’abrogazione dell’articolo 139 della Costituzione della Repubblica Italiana che recita: ”La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale”; E’ nostra opinione che sia lesivo nei confronti dei cittadini dell’Europa Unita residenti in Italia, discriminatorio e motivo di cattiva amministrazione, da parte delle Istituzioni italiane, non avere ancora provveduto all’abrogazione del sopraccitato art. 139 della Costituzione per i seguenti motivi:
1- è contrario ai princìpi sanciti dalla Costituzione Europea
2- crea discriminazione di pensiero politico e ideologico
3- è motivo di iniquità e rappresenta un subdolo “Muro di Berlino” ideologico tra i cittadini italiani
4- è un abuso di potere insito nella Costituzione della Repubblica Italiana stessa verso chi è monarchico o non è repubblicano
5- è contrario ai princìpi di democrazia.
6- è contrario al princìpio di autodeterminazione dei popoli
7- è un sopruso verso ogni basilare senso di Democrazia
8- non è “politically correct”
Matteo Cornelius Sullivan
Reggente del Partito della Alternativa Monarchica
Davide Pozzi di S.Sofia
Commissario P.d.A.M. per Pavia e Piacenza
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