New York: "Il governo Italiano deve lasciar perdere la legge sulle intercettazioni: se approvata, rischia di minare il godimento della libertà di espressione”,queste parole sono state dette da Frank La Rue relatore speciale delle nazioni unite per la libertà d’espressione...e annuncia una missione in Italia, nel 2011, per esaminare diritto alla libertà di espressione ,e alla libertà di stampa.
La rue si dice "consapevole” che le intenzioni del disegno di legge non vogliono limitare diritti garantiti,che la legge vuole affrontarele "implicazioni della pubblicazione delle informazioni intercettate per il processo giuridico e il diritto alla privacy” ma proprio su questo punto la legge è da rivedere ”non costituisce una risposta adeguata a tali preoccupazioni e pone minacce per il diritto alla libertà di espressione”. E invita il governo Italiano a prendere ”in considerazione i rilievi mossi, in particolare da giornalisti e organizzazioni della stampa”, e offre contestualmente "aiuto tecnico” affinchè il testo sia conforme agli "standard internazionali dei diritti umani sul diritto alla libertà di espressione”.Le Nazioni Unite si dicono pronte a istituire una missione entro il 2011 per monitorare stabilmente la libertà di stampa.
La nota dell’Onu ricorda pure che chi non è accreditato come giornalista può essere condannato alla reclusione fino a quattro anni ”Una sanzione così severa - ha sottolineato l’esperto - minerebbe seriamente il diritto di tutti gli individui a cercare e comunicare informazioni, in violazione della Convenzione internazionale sui diritti civili e politici, di cui l’Italia è parte”.Continuando poi a parlare della legge "Una tale punizione, che include fino a 30 giorni di carcere e una sanzione fino a 10mila euro per i giornalisti e 450mila euro per gli editori, è sproporzionata rispetto al reato...queste disposizioni possono ostacolare il lavoro dei giornalisti di intraprendere giornalismo investigativo su questioni di interesse pubblico, quali la corruzione, data l’eccessiva durata dei procedimenti giudiziari in Italia, sottolineata a più riprese dal Consiglio d’Europa”, ha osservato La Rue.
Per il Presidente dei deputati dell’Italia dei valori Massimo Donadi le parole dell’esperto dell’Onu confermano l’inaudità gravità del disegno di legge dice Donadi”Dopo il dipartimento della Giustizia americano, dopo l’Ocse ora persino l’Onu dice che il ddl intercettazioni va abolito...una simile concentrazioni di critiche, tutte provenienti da organismi internazionali - sottolinea - non conosce precedenti e si giustifica soltanto con l’inaudita gravità di un provvedimento che è insieme criminogeno e lesivo del fondamentale diritto costituzionale alla libertà di informazione...ci domandiamo , cosa aspetti ancora questa maggioranza a prendere atto che, per seguire i deliri senili anti-giudici e anti-stampa di Berlusconi, sta mettendo a rischio la sicurezza e la credibilità del Paese”.
Giulia Bongiorno Presidente della commissione Giustizia della camera invece dichiara”Sono apprezzabili le proposte emandative della maggioranza nelle parti relative ai presupposti e alle limitazioni temporali delle intercettazioni. Cercherò di contribuire a questi innegabili miglioramenti - aggiunge - con alcuni emendamenti in tema di responsabilità giuridica dell’editore, intercettazioni dei parlamentari, intercettazioni ambientali e intercettazioni dei reati che riguardano ignoti”.
Capezzone portavoce del Pdl invece dichiara "Da antico e convinto militante dei diritti umani e civili troverei utile che i funzionari dell’Onu dedicassero il loro tempo a contrastare le dittature, che troppo spesso dettano legge, o trovano comunque sostegno e copertura, anche nei comportamenti del Palazzo di Vetro. Lo sanno bene gli oppressi di tanti regimi, che in troppe occasioni hanno dovuto fare i conti con i comportamenti e le scelte di questo o quell’organo, di questo o quell’ufficio, di questo o quel funzionario delle Nazioni Unite. E’ invece paradossale che si entri nei processi legislativi di uno Stato libero e democratico. Ed è ancora più paradossale che si faccia finta di non vedere che in nessun Paese dell’Occidente avanzato esiste un malvezzo di pubblicare lenzuolate di intercettazioni, in spregio della legge, in clamorosa violazione del segreto istruttorio, travolgendo i diritti dei cittadini, come invece continua ad accadere in Italia”.
Il Ministro degli Esteri Franco Frattini si dice "fortemente sconcertato e sorpreso per la posizione del rappresentante dell’Onu. In tutti i paesi democratici il parlamento è sovrano e decide e comunque le proposte legislative prima vanno lette”.
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