MILANO - Se non sono mini sono trasparenze nella prima giornata di Milano Moda Donna, oppure il chador portato orgogliosamente da Afef ieri sera in prima fila da Simonetta Ravizza («Io lo porto perché lo voglio, è simbolo di cultura, nessuno me lo impone»). Poi c’è anche chi come Asia Argento decide che nè le une nè le altre fanno più per lei. E dunque sfila in lungo per Clips ma chiede che l’abito sia doppiato a dovere. «Sinceramente non mi capita mai di camminare nuda per la strada, perché dovevo farlo in passerella?», dice l’attrice.
Il ragionaImento non fa un plissè. E’ che ora, a 27 anni, è un’ex dark lady, una mamma felice e un’attrice fra le più «in» degli States: il suo «XXX» con Vin Diesel (si dice pure il suo ultimo amore, ma è vietato parlargliene), è il film record d’incassi della stagione a stelle e strisce: «Sono sempre una guerriera, solo che mi sono addolcita». Il New York Times e la rivista Rolling Stone si sono occupati di lei. Per la serie di tutte le italiane che dicono di lavorare a Hollywood («L’ambiente non è il massimo, ma devo stringere i denti», racconta), lei è l’unica («Non serve parlare bisogna fare»), che sta lavorando e con successo. Asia e la moda? «Ci si veste per travestirsi, mascherarsi. Con gli abiti puoi gettare fumo negli occhi e nessuno se ne accorge». Oddio più che fumo ieri si è visto tanto. Nel senso che con tutta questa profusione di chiffon e garze e tulle l’immaginazione non ha dovuto fare grandi sforzi. Fuori dal coro Anna Molinari che ha per la prima volta ha mandato in passerella Blugirl, la sua linea giovane, ed è riuscita ad accontentare le patite del genere: lolite e sbarazzine le due ragazze vestite di mini svolazzanti, t-shirt spiritose, ballerine col tacco o «converse» maculate ai piedi.
E la micro rivive momenti di gloria: c’è anche da Luciano Soprani (stilista Alessandro Turci), in tuniche sbuffanti o in short a paggetto. «Pesi leggeri» pure da Nyl disegnata da quel Roberto Ciofani che s’inventò Swish: di garza e di jersey è la sua collezione di piccoli pezzi enfatizzati da modelle con acconciature enormi. Da Simonetta Ravizza sfila invece l’inverno, perché tanto è di pellicce che si parla anche se leggere come piume. Nuove variazione al tema felpa e cincillà . Ci sono Miss Italia, Eleonora Pedron e Nina Moric. E Christopher Lambert. Sfila pure lui in giaccone rivestito di volpe. Non sceglie le passerelle Brunello Cucinelli ma potrebbe per il gran numero di capi in cachemire (mixati a sete e cotoni) e non solo, che quest’anno ha disegnato. Con Gunex (pantaloni, ben 170) e Rivamonti (maglia e camicie), completa poi il guardaroba femminile (colori tenui, tagli morbidi) di una donna sportiva e chic.
Paola Pollo
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