MONDIALI DI CALCIO: UN’OCCASIONE DA NON PERDERE PER “FAR CRESCERE IL PAESE”

Brasile: Misna; "Il Brasile ha conquistato quello che tutti i Paesi desiderano, il privilegio di organizzare lo spettacolo più grandioso. Ma la sfida è appena cominciata: il Paese ha sette anni per ricostruire il sistema aereo, fare strade sicure, metropolitane nelle principali città, treni tra le capitali e, chiaramente, stadi moderni” scrive ‘O Globo, accogliendo con gioia, ma anche con perplessità, al pari di diversi media brasiliani, la scelta del Brasile come sede dei mondiali di calcio del 2014, successivi a quelli che ospiterà il Sudafrica nel 2010. "Come ci si aspettava la Fifa ha confermato il Brasile come sede della Coppa del mondo” riferisce la rivista sportiva ‘Lance, aggiungendo: "Ma ora bisogna cominciare a lavorare. Sta a noi decidere che Coppa vogliamo promuovere: se solo un campionato con la nostra squadra come favorita o un evento per trasformare la vita di milioni di brasiliani, che lasci uneredità di modernità e investimenti in infrastrutture”.


Se il popolare ‘O Dia preferisce evidenziare la ‘provocazione del presidente Lula agli storici rivali calcistici dellArgentina – "organizzeremo una Coppa che nessun argentino potrà criticare”, ‘O Estado di San Paolo sottolinea che "il diritto e la responsabilità” ricadono sul Paese.

Anche secondo il ‘Jornal do Brasil, "fare festa è naturale ma le sfide ci obbligano a tenere i piedi per terra”. ‘Carta Capital dà invece spazio al suo editorialista Socrates, altro nome mitico del calcio brasiliano, secondo cui "se ci fosse coerenza nel progetto, investimenti in infrastrutture e sviluppo sociale sarebbe senza dubbio ottimo per il Paese”; i recenti Giochi panamericani tenuti recentemente a Rio de Janeiro, secondo Socrates hanno lasciato "molte installazioni che non sono mai state usate, da cui non si è tratto un beneficio sociale”. [FB]