BERLINO - La polizia tedesca ha fermato uno studente di 18 anni sospettato di aver creato il virus Sasser, che si è diffuso nei giorni scorsi a circa 18 milioni di computer di tutto il mondo. Il giovane è stato arrestato ieri a Waffensen, presso Rotenburg (nord della Germania).
secondo il settimanale Spiegel, agenti della polizia criminale della Bassa Sassonia e funzionari della procura di Hannover hanno effettuato perquisizioni nella casa dei genitori del giovane, sequestrando ingente materiale utile alle indagini. Sempre secondo il settimanale tedesco, lo stesso giovane sarebbe responsabile della creazione e della diffusione dell’altro virus informatico 'Netsky.ac', propagatosi nella notte fra lunedi e martedi scorsi.
Il virus 'Sasser' - che ha attaccato i sistemi Windows 2000, Windows Server 2003 e Windows XP - può infettare un computer solo attraverso internet. Esso si è propagato nel mondo nei giorni scorsi attaccando i sistemi informatici di numerose aziende, compagnie aeree, banche e uffici amministrativi. Alle ricerche del responsabile del virus - aggiunge Der Spiegel - hanno partecipato anche gli esperti americani dell’FBI e della Cia. In un primo tempo, afferma la rivista di Amburgo, gli inquirenti e gli esperti ritenevano che il responsabile si trovasse in Russia.
Ultimi Articoli
Gerry Scotti apre il Festival della TV di Dogliani — quindicesima edizione dal 29 al 31 maggio 2026
Triennale Milano — una settimana di performance, laboratori e incontri dal 13 al 19 aprile
NIST legge Project Hail Mary con l’occhio del laboratorio
Fausto Lama — “Giovani Bukowski” racconta una generazione tra eccesso e consapevolezza
Rosa Teruzzi premiata al Ceresio in Giallo 2026: una vita tra cronaca nera e detective “fuori dagli schemi”
Florence Road — la band irlandese che porta “Spring Forward” sui palchi del 2026
Levante — Dieci tappe live per l’estate 2026 tra arene e rassegne sotto le stelle
Ravyn Lenae pubblica due nuovi singoli — “Reputation” e “Bobby” aprono una nuova fase
Don Bronstein a Milano — lo sguardo sul jazz arriva in Triennale