Web e P.A.: poliziadistato.it un sito pensato per tutti

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Roma: Ogni anno un monitoraggio analizza i siti web della pubblica amministrazione con l’obiettivo di individuare pregi e difetti dei portali italiani e stranieri. La ricerca, svolta dall’università di Udine, è condotta da un gruppo di lavoro coordinato dal professor Francesco Pira nell’ambito dei corsi di Comunicazione e Relazioni Pubbliche. “Un’iniziativa nata una decina di anni fa per unire l’approccio teorico all’attività di laboratorio sulla comunicazione istituzionale” spiega il professore che ha presentato la ricerca ieri alla Fiera del Levante di Bari.

Ma quali parametri e criteri vengono tenuti in considerazione per fare questo monitoraggio?

Per l’analisi vengono presi in considerazione 4 aspetti fondamentali: grafica, contenuti, usabilità e accessibilità , interattività e alla fine si esprime un giudizio complessivo.

Il sito della Polizia di Stato ha avuto un giudizio d’eccellenza: quali i motivi?

Sì, il sito della Polizia di Stato così come quello dei carabinieri ha avuto sempre un risultato lusinghiero che è cresciuto negli anni. Nel vostro sito ho sempre notato una sensibilità molto particolare nel cercare un contatto diretto con i cittadini e nel voler offrire servizi attraverso il web. Questa, secondo me, è la “mission” che devono avere i siti istituzionali. Inoltre quello che mi colpisce è che tutto questo viene fatto con risorse interne senza appalti a ditte esterne.

Un sito in crescita dunque www.poliziadistato.it che ha raggiunto alcuni punti di forza?

Certamente si. È un portale che negli anni ha cercato sempre più il contatto con i cittadini, che ha reso più gradevole l’immagine della polizia e che ha cercato di rispondere alle esigenze di chi naviga sul sito: dai bambini a chi vuole entrare in polizia al cittadino comune che cerca informazioni. Insomma un sito non solo fatto ma anche pensato che ha contenuti ben distribuiti e ben scritti e organizzati in modo da potere raggiungere le informazioni che si cercano, senza perdersi.

Per quanto riguarda l’accessibilità ?

L’accessibilità e l’usabilità sono due parametri molto importanti. È fondamentale che su un sito della Pubblica amministrazione possano navigare e trovare informazioni e servizi anche persone con qualche disabilità . In più c’è una legge delle Stato che obbliga la Pubblica amministrazione in questo senso.

Ma nel confronto con i siti istituzionali europei sembra che l’Italia sia ancora indietro? Qual è la differenza? E cosa si può fare per adeguarsi?

I siti dei governi europei hanno uno spirito di servizio ancora più forte e il loro principale obiettivo è quello di fornire ai cittadini quello che cercano: documenti, moduli, contatti e così via. Quello che si può fare da noi è valorizzare le buone pratiche e cercare di lavorare insieme per rafforzare le esperienze positive. In più una cosa importante sarebbe uscire dal provincialismo tutto italiano, rendendosi conto che siamo in Europa e che ci leggono da tutto il mondo. È importante dunque avere versioni in varie lingue e pensare che l’utente di oggi non è più quello di ieri: è evoluto, entra, cerca, trova, vuole un contatto.

E il sito della polizia come può migliorare?

Bisogna insistere sui servizi al cittadino e riuscire a spostare anche la linea dal centro alla periferia nel senso che i servizi offerti sul sito nazionale devono trovare un riscontro anche sui siti delle questure. Le varie tipologie di servizi devono essere disponibili anche a livello locale dalle varie questure.