La parola sancrita asana si traduce come postura o posizione ,ma la traduzione letterale non da l’idea del termine,in quanto il significato profondo consiste nella consapevolezza interiore di partecipare a una trasmutazione corporea,che viene mantenuta in equilibrio e senza sforzo. Le asana possono essere eseguite da sdraiati, da seduti o in posizione eretta. Per gli orientali la posizione più naturale è quella detta fior di loto ,e loro danno molta importanza alla posizione come requisito fondamentale. Bisogna ricordare come per gli orientali le posizioni dello yoga sono abbastanza naturali non avendo come gli occidentali l?abitudine di avere e usare vari tipi di sedie. Osservando i bambini indù ,si può notare la loro straordinaria flessibilità muscolare ad assumere e ad abbandonare queste posizioni. Per gli occidentali la posizione più usata è quella detta della"forma divina". In questa posizione si sta seduti sulla sedia con la spina dorsale dritta il più possibile,evitando di incurvarsi. I piedi devono stare dritti sul pavimento, le ginocchia unite e le mani poste sulle ginocchia. Comunque per quanto riguarda la posizione meditativa la regola è una sola:la posizione più facile e confortevole è l’unica che abbia significato per noi. (Patanjali)
Stalilita la posizione il passo successivo è l?individuazione delle tensioni. In una prima fase ci si osserva dall?alto,dalla sommita del capo ,ci sono parti del corpo poco usate o usate male che creano tensioni involontarie,osserva se ci sono tensioni prima sul capo poi il volto,la gola,l’addome e scendi giù fino ai piedi. Nella seconda fase abbiamo il rilassamento delle tensioni muscolari e nella terza invece abbiamo il corretto equilibrio dei muscoli.
Il Prana in sancrito è l’energia presente in ogni creatura vivente e si esprime attraverso il respiro,ayama invece significa espansione;il pranayama è dunque l’insieme delle tecniche che permette di controllare amplificare e prolungare il prana. è stato osservato che esiste un rapporto molto stretto tra gli stati emozionali della mente e la respirazione,quando siamo coinvolti emotivamente il ritmo respiratorio aumenta. Ma è vero anche il contrario rallentando il ritmo respiratorio si calmano le emozioni. Ora inspira la tua massima quantità d'aria trattieni l’aria per qualche secondo e poi espira ,ripetilo per qualche minuto. Ora dai un ritmo alla respirazione , inspira contando fino a quattro , poi prendi una pausa contando fino a quattro e poi espira,sempre contando fino a quattro. Fai questo esercizio per qualche minuto. Nel corpo vitale,le forze vitali circolano nei loro corpi appropriati, ma il corpo vitale non è costruito di materia fisica comune come il veicolo materiale che usiamo durante la nostra vita terrestre,esso è composto da una sostanza più fine ed è una linea divisoria tra materia sottile dei piani interiori e materia densa. Il corpo vitale non solo conduce correnti di vita al corpo fisico, ma crea anche il ponte fra la coscienza del cervello fisico e i tipi di coscienza dei piani interiori.
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