Roma: Dopo soli 45 giorni dalla sua attuazione, più di 10.000 farmacisti, pari al 10% del totale, si è registrato al primo Corso Nazionale di Formazione a distanza (FAD) sul rischio clinico.
Il corso, organizzato dal Ministero della Salute, dalla Federazione dell’Ordine dei Farmacisti (FOFI) e dalla Società Italiana dei Farmacisti Ospedalieri (SIFO) è strutturato in 10 ambiti specifici e mira a diffondere la cultura della sicurezza e dell’integrazione multidisciplinare tra i farmacisti e gli altri operatori sanitari.
Già più della metà dei farmacisti iscritti al corso ha concluso la formazione, sottolineando l’importanza del coinvolgimento dei professionisti per promuovere la sicurezza delle cure. Questa iniziativa di formazione conferma il ruolo centrale che il Ministero della Salute svolge al riguardo per l’implementazione delle politiche di formazione nel nostro paese.
Il successo di questo corso, a soli 45 giorni dall’inizio, conferma quanto già avvenuto in passato con il corso SICURE organizzato dal Ministero insieme alla federazione dei Medici (FNOMCeO) e dei collegi infermieristici (IPASVI), che ha coinvolto l’anno scorso più del 10% dei professionisti. Le iniziative di formazione sul rischio clinico saranno seguite a breve dal corso di formazione FAD sulla RCA - l’analisi delle cause profonde degli eventi avversi e dal corso sull’Audit clinico.
Ultimi Articoli
Teatro Menotti in Sormani: un mese di teatro, musica e grandi protagonisti
Serena Sinigaglia lascia il Teatro Carcano: dal 2027 al 2029 guiderà la Fondazione Teatri di Pistoia
Il Premio Strega 2026 arriva in tutta Roma con la finale in Campidoglio
Crans-Montana, Regione Lombardia ieri si è costituita parte civile per il rogo del locale Le Constellation
Coca-Cola Pizza Village 2026, a Pozzuoli sei giorni tra pizzerie, musica e incontri
IPRN Awards 2026, i trofei firmati Università di Parma tra AI e design
FDA approva la prima terapia genica per bambini con anemia falciforme dai 2 anni
Teatri OSCAR e ANGELI il cartellone della stagione 2026 -27
Lecco Film Fest 2026, quattro giorni “con tutte le sue creature” tra cinema, territorio e nuove generazioni