INDONESIA / Misna su Ladysilvia; “Ero in macchina, diretto a una parrocchia che dista una ventina di chilometri, quando ho sentito tremare la terra e ho visto alcuni alberi cadere. Sono stato costretto a fermarmi e a fare marcia indietro e solo quando ho raggiunto di nuovo la mia missione ho saputo che c’erano state diverse scosse sismiche”: a parlare alla MISNA è padre Michele Galli, missionario saveriano, contattato a Bukittinggi, epicentro del terremoto che questa mattina è stato registrato nella provincia indonesiana di West Sumatra. “Ora siamo chiusi in casa, manca l’elettricità e comunichiamo solo col telefono. Sentiamo le sirene delle ambulanze che vanno avanti e indietro dagli ospedali per portare i feriti, ma è difficile sapere con esattezza l’entità dei danni.
Ci sono stati alcuni incendi, probabilmente l’erogazione della corrente elettrica è stata interrotta proprio per evitare il propagarsi di focolai” prosegue padre Galli. “Dalla capitale Jakarta riceviamo notizie allarmanti sulla situazione in corso a Solok, considerato il centro più colpito. Ma da qui è quasi impossibile per il momento verificare queste informazioni” conclude il missionario interpellato dalla MISNA. [FB] LA REDAZIONE
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