Abbiamo invitato il Dr. Umberto De Gregorio, Presidente del CdA di EAV srl a spiegare le ragioni del BLOCCO, criticato da cittadini e dalla stampa locale.
De Gregorio si è reso immediatamente disponibile ed ha risposto alla nostra intervista, evidenziando di aver già motivato ampiamente le motivazioni della sospensione alla stampa, che sia pure in buona fede aveva annunciato la notizia trascinando potenziali viaggiatori nel “panico” assolutamente ingiustificato.
Infatti, fin dal sabato 21 Novembre l’annuncio è stato fatto a mezzo comunicato pubblico di EAV srl che con la massima trasparenza ha motivato le riduzioni del servizio ferroviario con le relative alternative per azzerare ogni possibile disagio.
De Gregorio ha dichiarato, ci chiedono perché abbiamo chiuso le ferrovie la domenica ed al posto delle ferrovie abbiamo messo gli autobus?
Semplicemente perché dobbiamo tenere sotto controllo i conti, nonché per rispettare le ordinanze regionali e nazionali in materia di mobilità.
Tanto chiasso per nulla, sapete quante prenotazioni sono giunte?
40 prenotazioni per questa domenica a fronte di 150 mila euro risparmiati.
Come già evidenziato in precedenti comunicati stampa e mie dirette #Facebook ed altri canali, le riduzioni del servizio ferroviario di EAV sono dovute ai seguenti motivi:
- Insufficienza del personale a causa di una agitazione in atto.
- Campania “zona rossa” che ha comportato una drastica riduzione dei passeggeri e la necessità di potersi spostare soltanto per motivi urgenti, di lavoro o sanitario.
- La grave crisi finanziaria generata dal Covid che ha imposto scelte oculate
Per non compromettere la stabilità del bilancio ed i livelli occupazionali programmati è stato disposto che ad ogni riduzione del servizio ferroviario corrisponda una equivalente offerta del servizio gomma, in maniera tale che nessun cittadino possa essere privato al diritto alla mobilità.
In ogni caso abbiamo dato la possibilità qualora ci vengono segnalate situazioni di difficoltà alla seguente e-mail: Infoeav@eavsrl.it, inoltre provvederemo ad organizzare il servizio in modo tale da rispondere ad ogni eventuale esigenza non contemplata.
Cercando con molto senso di responsabilità, un equilibrio che faccia quadrare Crisi - Covid - Servizio e conti.
Tenere aperte le ferrovie non avrebbe avuto senso, avrebbe significato sostenere un costo esagerato per poche centinaia di viaggiatori.
Sono state attivate corse sostitutive su gomma per chi ha necessità di spostarsi ed un servizio taxi dedicato per il personale sanitario.
È stato messo a disposizione un servizio sostitutivo di bus che seguono le stesse tratte con frequenza oraria di ogni ora. EAV srl, detiene 170 stazioni, tenerle aperte la domenica con il 90% dei passeggeri in meno non è sostenibile.
Ricordiamo a tutti: che quattro anni fa abbiamo rilevato questa azienda con 750 milioni di debito che è stato azzerato portando in attimo gli ultimi 4 Bilanci.
Sono state fatte assunzioni che vanno salvaguardate.
Quando si amministra danaro pubblico, bisogna fare attenzione perché ad evitare gli sprechi e, questo lo sarebbe stato.
La Società ha già perso 30 milioni di euro e lo Stato potrà rimborsarne solo 6, la parte rimanente dovremmo coprirla con gli utili, ricavi che mancano ad oggi per perdita di traffico effetto Covid.
Abbiamo chiesto a De Gregorio, come si sono mosse le organizzazioni sindacali verso i lavoratori e l'azienda.
La risposta è stata amara e equa.
Le organizzazioni hanno reagito alla chiusura domenicale delle ferrovie, promuovendo agitazioni.
I sindacati purtroppo si muovono con un grande senso di irresponsabilità in quanto bloccano gli straordinari che i macchinisti hanno accettato per 18 mesi senza rifiutare una sola volta e che hanno portato la loro busta paga netta ad oltre 3 mila euro netti mensili.
Effetto immediato è stato il rifiuto dello straordinario, malattia e quarantene per Covid che determinano soppressioni a catena alla luce di carenza di organico.
Quindi una protesta " sterile" che produce un effetto contrario a quello voluto e che penalizza i pendolari, che in teoria i sindacati dicono di voler difendere.
EAV oggi, come tutte le aziende di trasporto italiane, ha un notevole calo di passeggeri e di incassi per effetto del Covid.
Su base annua siamo ad oltre il 60 per cento.
Perdiamo ricavi da traffico per oltre 30 milioni di euro nel 2020 e non sappiamo cosa ne sarà del 2021.
Basti pensare che Trenitalia ed Italo hanno tagliato oltre il 50 per cento le corse.
Anche la Regione Campania ha emanato una ordinanza che consente la riduzione del servizio nelle fasce non critiche.
Come amministratore ha ribadito De Gregorio, ho il DOVERE di tenere in equilibrio il bilancio.
Un bilancio in utile da 4 anni ed in questi 4 anni abbiamo concesso moltissimo ai dipendenti, aumenti stipendiali che nessuna azienda italiana di trasporto ha avuto: circa il 12 per cento del costo unitario medio del personale.
La domenica è un giorno molto ben pagato...
Non vogliamo tagliare gli stipendi ma soltanto avere una maggiore cautela sul sistema premiante che oggi in piena crisi non si giustifica, basti pensare alle migliaia di persone che perdono il lavoro.
Abbiamo affrontato il primo #lockdown facendo un ridotto ricorso alla cassa integrazione e senza far perdere un euro ai dipendenti, la differenza è stata coperta da EAV.
Non sempre in Italia è stato cosi.
L’ATM di Milano ad esempio, ha già di nuovo messo molti dipendenti in cassa integrazione.
Ritengo che non sia assolutamente “saggio” aprire una guerra con i sindacati in questo periodo, ma alcuni sindacati non sembrano voler capire però che il mondo è cambiato.
Che bisogna pensare al futuro ed assicurare serenità ai 450 neoassunti in EAV negli ultimi mesi.
In ogni caso restiamo sempre disponibili al dialogo.
Auspicando un freno alle proteste per discuterne serenamente ai tavoli di lavoro, cercando di dare una svolta culturale alle relazioni industriali perché questo è il momento appropriato.
Bisogna anche essere abili nel prospettare il “pianeta trasporti“ nel post-pandemia
Il Governo certamente dovrà intervenire per evitare fallimenti a catena.
EAV, ha oggi le spalle larghe grazie al lavoro fatto negli anni precedenti, ma molte altre imprese sono in condizioni insostenibili.
Con il Presidente Vincenzo De Luca e Luca Cascone è stato avviato un progetto di investimenti importante che intendiamo portare avanti nonostante il Covid e le mille difficoltà, insieme unitamente al grande progetto di una azienda unica per la città metropolitana di Napoli.
Abbiamo ringraziato Umberto De Gregorio che in maniera pragmatica con totale trasparenza che “NON si vadano raccontando falsità” perché EAV svolge servizio pubblico su ferro e su gomma. Quando si decide di utilizzare il sistema gomma c'è sempre un motivo valido.
Nel periodo attuale, zona rossa #covid, frequentazione di passeggeri bassissima, la Domenica è sacrosanto sostituire il ferro con la gomma. Chi ha necessità di spostarsi si prenota ed #EAV gli assicura lo spostamento con la gomma. Il servizio pubblico è comunque sempre garantito.
Ed a chi sostiene che EAV intende "risparmiare" ha risposto che le scelte operate siano state fatte con l’unico l’obiettivo di evitare di ritornare a fare debiti, a fallire come molte altre imprese nel centro sud.
Concordiamo che la crisi finanziaria generata dal #COVID abbia messo in ginocchio tutte le imprese di trasporto e che continuando a controllare sapientemente i numeri, #EAV potrà andare avanti con le assunzioni e con gli investimenti, assicurando massima attenzione alla gestione delle risorse finanziarie.
E se, il Servizio pubblico viene sempre assicurato, gomma o ferro, siamo lieti di avere amministratori oculati che operano nel rispetto dei costi senza sacrificare il servizio.
Abbiamo infine chiesto maggiori informazioni circa il Concorso bandito nel 2018 che prevedeva l’assunzione di 350 risorse tra le varie specialistiche, è caldo il tema dei 90 autisti, di cui sono stati già assunti 94 ( 4 oltre i vincitori ) ebbene, altra falsa notizia, non è vero che l'azienda assumerà interinali ( logica di assunzione riservata ai soli momenti dei picchi in Agosto e Natale ).
De Gregorio ha garantito che si continuerà ad attingere dalla graduatoria che resterà aperta per altri 2 anni, fermo restando le condizioni dell economia e la realizzazione dei progetti di cui ha anticipato.
È noto a tutti che per gestire la crescita e creare sviluppo c’è bisogno di innovazione ed investimenti.
Mi piace riprendere una citazione di Umberto De Gregorio “LA LIBERTÀ È AVERE ALTERNATIVE…!” e… l’alternativa è cavalcare la crisi, mantenendo i posti di lavoro, quadrando i bilanci e garantendo il servizio pubblico.
NOTE bibliografiche
Umberto De Gregorio e’ nato a Napoli il 20.5.58 e svolge dal 1985 la professione di dottore commercialista con studio in Napoli, Via Toledo 265. Attualmente Presidente ed Amministratore delegato di EAV Srl.
Diploma di maturità scientifica conseguito nel 1977 presso il Liceo Mercalli di Napoli con vot. 58/60.
Diploma di laurea in Economia e commercio conseguito nel 1981 presso l’Università Federico II di Napoli con votazione 110/110 lode, discutendo una tesi sul “Pensiero di Pasquale Saraceno nella politica di ricostruzione italiana del dopoguerra”.
Nel 1982 vincitore di borsa di studio in Economia dello Sviluppo presso la scuola di Specializzazione dell’Università di Portici diretta dal Prof. Augusto Graziani.
Dopo brevi esperienze lavorative nel 1982 presso la Costa Armatori prima ed il Credito Italiano poi, dal 1983 al 1985 è dipendente del “Centro Leasing S.p.A” (società leader nella locazione finanziaria) ricoprendo diverse posizioni e da ultimo quella di responsabile del settore leasing immobiliare per il centro-sud Italia.
Dal 1985 esercita la libera professione in Napoli di Dottore Commercialista e Revisore Contabile ed è titolare di cattedra di “Economia Aziendale” presso l’I.T.C. A. DIAZ di Napoli sino al 2014.
Consulente del Tribunale di Napoli (dove ha avuto n. 20 incarichi quale Curatore Fallimentare di diverse società e diversi incarichi di CTU in materia di fusioni e trasformazioni).
Esperienze di consulenza nei confronti di diversi enti pubblici territoriali.
Dal 1987 consulente della DRESSER ITALIA (volume d’affari ca.200 milioni di euro, industria metalmeccanica appartenente a noto gruppo multinazionale, con stabilimenti in Italia e in Europa).
Vanta diverse esperienze nel campo della fiscalità internazionale.
Dal 2002 al Marzo 2004 collaboratore in materia economica e fiscale del quotidiano “Corriere del mezzogiorno / Corriere della Sera”.
Dal Maggio 2004 al Gennaio 2015 è editorialista in materia economica e fiscale delle pagine napoletane del quotidiano La Repubblica. Ha partecipato a numerosi convegni nazionali sui temi dello sviluppo e del Mezzogiorno. Nel 2002 docente in Diritto del Mercato Finanziario presso la scuola “Jean Monet” di specializzazione in diritto ed economia dell’U.E. della seconda università degli studi di Napoli.
Nel 2004 pubblica " La Banca sono io" (edizioni Isola dei ragazzi).
Dal 2002 amministratore unico IBISCUS SRL (società di servizi alle imprese).
Nel 2019 pubblica “Tra il dire ed il fare " E Adesso verifichiamo il difficile percorso del cambiamento” (edizioni Guida).
Dal Marzo 2004 consigliere di amministrazione della BANCA PROMOS SPA all'interno di tale società ricopre nel periodo 2008-2012 anche la carica di Presidente del "Comitato di controllo ex D.Lgs.231/01".
A ricoperto e/o ricopre cariche sociali in diverse società d’importanza regionale o nazionale nel settore industriale, finanziario, sanitario, servizi; tra queste si ricordano la DEG ITALIA SPA, Dresser Italia SRL, Clinica Mediterranea SPA, l’OASI SPA, MMM Commercio e Sviluppo SRL, STAGI SRL, CALISE SRL, ELISSO SPA, SONOCO SRL, Alfano SRL, ecc.
Dal Luglio 2015 è Presidente ed Amministratore Delegato della holding dei traporti della Regione Campania “EAV Ente Autonomo Volturno SRL” (gestisce le linee ferroviarie della Circumvesuviana e Cumana, alcune ferrovie interconnesse, il servizio gomma su parte della città metropolitana di Napoli, è soggetto attuatore degli investimenti della Regione Campania).
In questi anni ha portato il valore del patrimonio netto di EAV da 10 a 143 milioni di euro.
Umberto De Gregorio svolge la professione di dottore commercialista e revisore contabile dal 1985 nello studio di consulenza aziendale dei dottori commercialisti Stefano de Stefano e Umberto de Gregorio.
Lo studio è sito in Napoli, Via Toledo 265 (pbx: 081401429; fax: 081411185) sin dal 1936 quando fu fondato da Vincenzo de Stefano, dottore commercialista.
Con una lunga tradizione e ben radicato nella realtà d’impresa della regione Campania, lo studio di recente ha ampliato i propri uffici ed occupa attualmente una superficie di circa 300 mq sulla centralissima Via Toledo, innanzi alla Galleria, nel cuore commerciale della città.
Si avvale di procedure consolidate con uno staff di dodici persone tra dipendenti e collaboratori ed offre servizi di consulenza in materia contabile, fiscale, finanziaria e societaria.
Queste sono le mie considerazioni.
Un manager di spessore, con forte attitudine alle relazioni sociali, conosciuto e stimato dal popolo napoletano / campano per la sua capacità di favorire sviluppo e occupazione mantenendo l’equilibrio con le risorse finanziarie pubbliche.
https://www.facebook.com/umberto.degregorio
https://www.linkedin.com/in/umberto-de-gregorio-91...
http://umbertodegregorio.it (Sito Web personale)
www.umbertodegregorio.it - degreg@iol.it
Ultimi Articoli
JEnerational Mentoring presentato a Mi prendo il Mondo – Dialogo tra generazioni a Parma
Treno di cioccolato record a Palazzo Lombardia – Aperto il 39° piano
Strage Crans-Montana – Dimessi due giovani da Niguarda dopo l'incendio
Strapazzami di coccole Topo Gigio il Musical: una fiaba che parla al cuore
Goldoni al Teatro San Babila di Milano con La Locandiera
Ceresio in Giallo chiude con 637 opere: giallo, thriller e noir dall'Italia all'estero
Milano celebra Leonardo — al Castello Sforzesco tre iniziative speciali per le Olimpiadi 2026
Trasporto ferroviario lombardo: 780.000 corse e 205 milioni di passeggeri nel 2025
Piazza Missori accoglie la Tenda Gialla – Tre giorni di volontariato under zero con i Ministri di Scientology