ROMA: Alfredo Ormando era un cattolico credente che non riusciva più a sopportare le discriminazioni personali e collettive perpetrate dalla chiesa cattolica. Di questa drammatica vicenda il Vaticano non parlò mai. l’atteggiamento dimostrato è tipico di un organizzazione che, in netta contraddizione con il messaggio che dovrebbe portare nel mondo, non prova alcun sentimento di pentimento.
Come ogni anno Arcigay organizza alle ore 13 nel giorno del martirio di Alfredo un sit-in per ricordare tutte le vittime lgbt (lesbiche, gay, bisessuali, transgender) morte a causa dell’emarginazione e dalle discriminazione prodotte dal fanatismo ed integralismo religioso.
Nei paesi islamici gli omosessuali sono uccisi o incarcerati e per la quasi totalità delle religioni essere gay, lesbica o trans, è frutto o delle forze del male o di patologie da curare. In questo filone si inseriscono le continue prese di posizione della gerarchia cattolica. In particolare Ratzinger, nell’ultima settimana, ha insistito sul fatto che esiste chi (i gay e le loro associazioni) mina alle fondamenta la convivenza civile e la pace distruggendo il modello naturale della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna.
Le devastazioni, le distruzioni e le guerre prodotte dall’estremismo di provenienza religiosa sono sotto gli occhi di tutti e proseguono purtroppo, in varie forme, da molti secoli. l’attuale Papa si è posto a capo di una crociata mondiale contro le libertà , il pluralismo, la laicità e l’autodeterminazione delle persone, in particolare delle donne.
Non è un caso che da qualche tempo, alla battaglia contro i diritti delle persone lgbt, si sia aggiunta quella contro l’interruzione volontaria di gravidanza che addirittura viene associata alla moratoria sulla pena di morte.
La chiesa cattolica vuole tornare ai temi del Papa Re e ai fasti del passato quando dominava sulla vita, la sessualità e le scelte personali di milioni di sudditi. Ma anche in Italia questo progetto non avrà vita facile perché la democrazia e la laicità sono valori non intaccabili, nemmeno da chi sogna l’improbabile ritorno del triregno. Su questo punto però il movimento lgbt, insieme ad altri movimenti ed associazioni, saprà dimostrare che il tempo non è passato invano.
Aurelio Mancuso
presidente nazionale Arcigay
***
Giornata Mondiale per il Dialogo tra Religioni e Omosessualità
DOMENICA 13 GENNAIO 2008
Ore 14.00
SIT IN
in piazza Pio XII
Ore 16.00
CONVEGNO "Liberaci dal Male: Quis custodiet custodes?"
presso la sala della Fondazione Olivetti (via Zanardelli 34, nei pressi di piazza Navona) al quale interverranno, tra gli altri:
coordina:
Stefano Campagna, Tg1
introduce:
Carlo Guarino: responsabile nazionale Arcigay 13 gennaio intervengono:
Alessandro Merluzzi, psichiatra
Chiara Lalli, filosofa
Khalid Chaouki, direttore di Minareti.it e membro Consulta per l’Islam italiano
Luca Ghiretti, componente consiglio nazionale FGEI Federazione Giovanile Evangelica Italiana
Davide Varì, Liberazione
Haim Cipriani, rabbino Lev Chadash
Renato Sabbadini, Ilga
Francesca Grossi, ArciLesbica conclude:
Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay
INFO
www.january13.org
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