Parma, 1° dicembre 2021 - L’Università di Parma è tra i partner di due progetti vincitori di una call all’interno del programma europeo “PRIMA - Increase adherence to the Mediterranean diet as a sustainable pattern including environmental, social and health aspects”, mirato a sviluppare soluzioni innovative, multidimensionali e sostenibili per promuovere la dieta mediterranea considerando anche gli aspetti sociali e di salute.
I due progetti “PROMEDLIFE” e “SWITCHtoHEALTHY” sono focalizzati su alimentazione e nutrizione, e sono realizzati da partnership internazionali. Per le attività di ricerca di entrambi i progetti saranno assegnati all’Università di Parma 536mila euro. Coordinatrice per l’Ateneo è Francesca Scazzina, docente di Nutrizione al Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco.
A far parte di entrambe le cordate europee è, per l’Università di Parma, il gruppo di ricerca di Nutrizione Umana, con la docente Alice Rosi e Beatrice Biasini, oltre ai dottorandi e borsisti di ricerca attivi nei laboratori del gruppo. Per entrambi i progetti è coinvolto anche il Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche, con il docente Federico Bergenti dell’Unità di Intelligenza Artificiale. Per il progetto “PROMEDLIFE” è coinvolto anche il docente Davide Menozzi del gruppo di Economia agraria del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco.
PROMEDLIFE (Novel food products for the PROmotion of MEDiterranean LIFEstyle and healthy diet) mira ad aumentare l'adesione alla dieta mediterranea attraverso un approccio multidimensionale, incoraggiando l'adozione di uno stile di vita sano, riducendo l'impatto ambientale ed economico della produzione alimentare e durante le fasi di lavorazione. Il progetto ha inoltre l’obiettivo di ottimizzare una forma di comunicazione e di educazione alimentare attraverso programmi di formazione per studenti della scuola primaria e secondaria (superiore) e le loro famiglie, dai bambini agli anziani. Il coordinamento è della Fondazione Edmund Mach di Trento, e oltre all’Università di Parma sono coinvolti alti 9 partner, tra istituzioni e piccole imprese, di Italia, Marocco, Tunisia, Grecia e Slovenia.
SWITCHtoHEALTHY definirà modelli alimentari sostenibili con l’obiettivo di indurre cambiamenti riproducibili e replicabili del comportamento alimentare non solo nel contesto domestico, ma anche in altri ambienti (luoghi di lavoro, mense universitarie, ristoranti, ecc.). Ciò consentirà di generare, potenziare e mantenere il passaggio a modelli alimentari sostenibili e sani, coerenti con la Dieta Mediterranea, in tutta l'area del Mediterraneo e in altre parti del mondo. Il coordinamento è della ENCO Engineering & Consulting SRL di Napoli, e oltre all’Università di Parma sono coinvolti altri 15 partner, tra istituzioni e piccole imprese, di Italia, Spagna, Egitto, Libano, Marocco, Tunisia, Grecia e Turchia.
Ultimi Articoli
“November”: Barbareschi festeggia 50 anni di teatro con una satira feroce e irresistibile al Manzoni
Perché investire a Lugano può essere conveniente: Svizzera, stabilità e valore immobiliare
Investimento attico Lugano: attico duplex sotto valutazione bancaria e confronto con gli altri attici in vendita
Premio - Sandro Ciotti - 2026, aperto il bando della sesta edizione a Milano
Non solo UTM: short link forensi LSNN con NexusPrime e to5.me per contenuti aziendali, redazionali, immobili e servizi
Dr. Andrea Celona: il professionista che cambia il modo di gestire le aziende italiane
Lugano: attico duplex sotto valutazione bancaria - quando la casa diventa asset immobiliare
START Saluzzo apre la decima edizione con due mostre e una doppia inaugurazione
Milano — La stagione 2026/2027 del Teatro San Babila tra classici, riscritture e nuove emozioni