Roma: Corrado Veneziano, docente di linguistica all’Accademia “ Silvio D’Amico “ ha saputo efficacemente organizzare, attraverso una pubblicazione edita da Giunti nella collana Giunti Junior, la difesa di quella lingua italiana che attualmente è in crisi per l’eccessiva sua crescita e modernizzazione dovute alla imperante ed inarrestabile globalizzazione che invade tutti i settori dello scibile e crea negative influenze su quella che da secoli è l’esempio della cultura latina dei nostri padri e dei nostri avi.
Il nostro scrittore, autore di una bellissimo volume dal titolo “ Accipicchia, ci hanno rubato la lingua ! “ tenta la strada della sorpresa e della divertente comicità di alcuni personaggi appositamente identificati per riportare la nostra analisi grammaticale e la nostra grafematica ( che studia la scienza dei segni di interpunzione ) ai valori di una costruzione del discorso basata su alcuni elementi portanti che sono poi quelli che fino a non molti anni fa la scuola insegnava in maniera quasi scientifica e lasciando, però, spazio alla inventiva pura di ogni soggetto l’arte di comunicare con gli altri.
Poiché l’evoluzione della lingua insegna che non esistono regole ferree per comunicare né per scrivere succede ora che l’eccessiva inventiva provoca una forma di disaffezione per le regole che, comunque, esistono e comunque, sarebbe bene vengano applicate.
Un’opera letteraria altamente educativa, priva nel suo insieme di quella pretesa di voler insegnare e che in ogni caso “ riesce “ ad insegnare, attraverso il gioco ed utilizzando lo schema narrativo di una bella favola i cui personaggi sono un maestro , un bidello, alcuni bambini ( ben trentaquattro ) una goffa famiglia reale che abita uno strano castello nel quale si svolge la vicenda che ha, appunto, l’arte di reinserire nel parlato e nello scritto correnti alcune regole dimenticate.
Partendo dalla sparizione ad opera di “ qualcuno “ di punti, virgole e di altri segni di interpunzione, la vicenda vede prima i bambini ( qualcuno dei quali non ricorda nemmeno più la loro funzione ) presi da una sorta di disperazione e, poi - ad opera del bravo maestro - porre in essere i rimedi per far fronte ai rapporti tra gli abitanti del paesino dominato dal castello che, a causa della sparizione dei segni, non sanno più comunicare tra loro e rapidamente sembrano tornare indietro nel tempo.
La vicenda, in queste brevi note succintamente narrata, è stata vissuta in una decina di puntate in onda su Rai Tre ed ha anche formato oggetto di una apposita sceneggiatura che, scritta e diretta dall’autore Corrado Veneziano, con le belle musiche firmate dal maestro Franco Loporchio, sarà rappresentata in teatro a partire dal 17 febbraio 2010, più precisamente al Teatro Italia di Roma in Via Bari, 18 al costo di soli otto euro a bambino.
L’opera teatrale ed il libro che ha consentito la diffusione dei testi e delle musiche nonché del veramente appassionante soggetto hanno formato oggetto di una bella presentazione presso la libreria Giunti di Piazza SS. Apostoli a Roma, nella quale un grandissimo numero di bambini e di compiaciuti genitori hanno dato vita a manifestazioni di vero gradimento per l’opera che, acquistata in gran quantità, ha avuto per molti il sigillo di delicate note di personali dediche da parte dell’autore. Paola Di Pietro
338/2653386
paoladipietro_1@libero.it
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