DICO CHE PACS...

Matteo Cornelius Sullivan

PACS SU Ladysilvia - I monarchici non hanno aperto un vero dibattito sulla questione dei Pacs - Dico, nonostante La Circolare Spigolosa abbia invitato eterosessuali e omosessuali monarchici ad esprimersi. E questo non era finalizzato a sapere quando mettersi le mutande di ferro ma solo a capire quale fosse l’opinione dei monarchici, oltre quella di facciata.

Sono perfettamente cosciente del fatto che il solo dire che esistano monarchici che magari al sabato invece del parrucchino, indossano una parrucca da bionda platino, farà incavolare molte persone che si rifiutano solo di pensare che all’interno dei nostri ambienti possano esistere omosessuali ma esistono, come esistono in qualsiasi altro ambiente. Premetto che il sottoscritto non è omosessuale o bisessuale e che le allusioni al Partito della Alternativa Monarchica, dove “alternativa” veniva “interpretato”, sono già state fatte. Ma delle riflessioni monarchiche sull’argomento sono doverose perché sono un elemento importante dello sviluppo della nostra società oggi.

La prima cosa che ho pensato in questi mesi di martellamento sui Pacs, riguarda la Chiesa cattolica: da una parte le sinistre che vorrebbero antidemocraticamente azzittire la voce della Chiesa, e questo mi pare assolutamente scorretto: la Chiesa ha il diritto di esporre le proprie tesi, esattamente come qualsiasi altra organizzazione, altrimenti siamo anche alla dittatura ideologica dei partiti politici! E ricordiamoci che in questo caso è un dovere della Chiesa informare i cittadini della sua posizione, trattandosi del fattore basilare della società : la famiglia. D’alto canto non capisco l’accanimento della Chiesa che si infuria e sostiene che non riconoscerà mai tali unioni, quando la Chiesa comunque non ha mai riconosciuto le unioni civili, difatti chi non è sposato religiosamente è, per la Chiesa, un peccatore; Dunque cosa cambia per la Chiesa? in teoria proprio un bel nulla ma è anche una questione di affermazioni e di punti di prestigio e, politicamente parlando, la presa di posizione del Papa ha rafforzato le Istituzioni ecclesiastiche stesse e questo è un bene.

Paura della “normalizzazione” di queste unioni? Non cambierà nulla in negativo, chi la pensa in un certo modo non cambierà idea perché c’è la “tentazione”; Il ritorno ai valori passa dall’informazione e da una solida presa di coscienza dei valori dell’umanità ; chi non è interessato, rimarrà disinteressato ai valori tradizionali, pacs o non dico altro?

Chi ha certi principi o idee non le cambierà certo grazie ai pacs, un tempo anche i matrimoni interreligiosi o interrazziali erano visti col fumo negli occhi ma è altrettanto vero che oggi chi la pensa in un certo modo non ha cambiato idea per il solo fatto che la legge lo consente”¦ Ma parliamo anche di politica: tutti a dare addosso alla sinistra perché ha consentito al fatto che i “Pacs " Dico” andassero avanti”¦ ma se ci fosse la destra al Governo pensate veramente non sarebbero andati avanti? la destra deve solo ringraziare di non essere al Governo perché altrimenti prima o poi sarebbe toccato a quella fazione di portare avanti il progetto legge; Una follia?

No, non credo proprio ma la Repubblica Italiana è “indietro” anche in questo ma mi spiegherò poi. E se ci fosse la Monarchia?

Probabilmente i Pacs " Dico ci sarebbero già , perché in un Paese che include geograficamente nella sua Capitale il Vaticano, un Presidente della Repubblica è robetta se messo su un piatto della bilancia, dove sull’altro piatto”¦ il Papa; Se ci fosse un Re, a prescindere dalle sue personali idee, il peso sarebbe un altro e tale da consentire un punto di riferimento di coloro che si identificano in queste problematiche e quindi la cosa sarebbe già stata fatta; La dimostrazione di quanto dico risiede nel fatto che la maggior parte delle Monarchie occidentali hanno i pacs. Giusto, sbagliato?

Non sto parlando della questione morale ma tentando di analizzare la situazione per quello che è, non per quello che piace a me. I monarchici avrebbero potuto anche cavalcare la questione dei pacs, sbalordendo tutti e ponendo un punto fisso a cui rivolgersi, un portavoce di una questione di diritto, che è al di sopra delle parti e che quindi non è criticabile per questo”¦ ma l’Italia è un Paese ancora profondamente immaturo e immaturi sono anche molti monarchici, quindi il tutto sarebbe risultato solo in un caos addizionale.

Ma da dove origina tutta questa storia?

Questo è quello che dobbiamo chiederci; Origina forse dal fatto che la nostra società ha perso il senso del Sacro? In parte, ma io protenderei più a vederlo come un meccanicismo, la gente crede che lo sviluppo della società sia come un treno che viaggia sul suo binario e che conseguentemente deve andare avanti e fermarsi ad ogni fermata; Quindi, dal matrimonio civile eterosessuale si deve passare alla fermata successiva: quello omosessuale e alle coppie di fatto; C’è forse da stupirsi in una società in cui c’è gente che lascia i propri beni terreni in eredità a un cane?

Non è un bel paragone ma rende l’idea del fatto che la società , non solo ha perso il senso del Sacro ma non trova altri riferimenti se non quelli della forza di inerzia.

Ma è veramente solo così o possiamo guardare la stessa cosa al contrario?

Certo che si può, perché chi ci dice invece che, nella nostra società distrutta dalla modernità , il fatto che ci sia gente che desidera una parvenza di matrimonio, non sia una volontà di riavvicinarsi verso la società tradizionale e la sacralità nella misura che gli è consentita? Io non credo che si possa ridurre tutto a una mera questione di eredità e problematiche su questa linea d’onda ma che si debba valutare il fatto che la società contemporanea non è più preparata al matrimonio. Il fatto che per alcuni, molti, il matrimonio funzioni, non significa affatto che quella porzione della società sia rappresentativa della totalità della società perché la società è cambiata profondamente e se non vogliamo che peggiori, grazie soprattutto alle istituzioni sempre più distanti e incapaci di assolvere alle esigenze dei cittadini, non dobbiamo tracciare solchi irrimediabili.

È ovvio che per chi riesce a mantenere una vita “tradizionale” e a non essere travolto dalla società disgregata in cui viviamo, questi pacs " Dico, rimarranno una cosa che stimola il sorriso o l’indignazione ma per chi non riesce, che è cosa diversa dal non volere, a stare dentro ai canoni tradizionali, questo passo può in un certo senso riavvicinare alla tradizione. Non è forse vero che il comunismo aveva abolito nella sua teoria ogni forma di matrimonio e che istituzionalizzava solo il libero amore? I Pacs non sono questo, potrebbero essere invece un riavvicinamento di una parte della società disgregata che vuole ritrovare se stessa, forse sono più cose al contempo; Ma impariamo a non giudicare solo dal nostro punto di vista ma anche a trovare le ragioni di quello che accade.

Gli omosessuali sono sempre esistiti, anzi ci fu un periodo della storia che proprio la Roma dei Papi ne era stracolma, non parliamo di quella antica; coppie non sposate poi, nella storia”¦ a fiumi! Una cosa positiva è che le generazioni che scaturiranno, comunque, da queste persone, coppie di fatto eccetera, si sentiranno meno escluse, meno con qualche cosa in meno, non sarà una bella foto del matrimonio in Chiesa dei genitori, sarà qualche altra cosa ma meglio di niente.

Non rifugiamoci nell’oleografia o nell’ipocrisia di chi dice solo: no! Poi nell’intimo”¦ Basta vedere tantissimi politici che si dicono tradizionalisti integerrimi, poi hanno doppie famiglie, amanti, divorzi sulle spalle eccetera eccetera; Riflettiamo su quello che può essere utile al miglioramento della società per il bene di tutti, senza preconcetti e con serenità , solo così si formano opinioni serie ed utili a una società migliore e serena, dove si possa dibattere sulle questioni senza paura di essere additati”¦ e questo intende essere un chiaro invito ai monarchici delle più svariate idee ad esprimersi in proposito.

La Redazione
Ladysilvia National Network