su: Ladysilvia: Con due stele alte 12 metri, posizionate nei punti più frequentati della stazione, lo scalo ferroviario di Roma, uno dei più grandi d’Europa, ieri ha cambiato nome e oggi si chiama “Stazione Termini-Giovanni Paolo II”.
Nella galleria centrale della stazione, dove ogni giorno transitano 480 mila persone, 150 milioni l’anno, il sindaco di Roma, Walter Veltroni ha ricordato Giovanni Paolo II: “Uomo che ha legato a sè l’idea del dialogo, della comprensione dei valori, in continuo ascolto di una società in trasformazione...
Tutto ciò ci ha portato, in stretta collaborazione con le Ferrovie dello Stato, a scegliere per la dedicazione la stazione Termini, che è luogo di incontro, di scambio, dove molte persone iniziano un viaggio; guarderanno le stele tanti cittadini cattolici, ma anche musulmani che non potranno non ricordare quando Giovanni Paolo II, nel settembre del 2001, chiamò i 'musulmani fratelli'; passeranno cittadini ebrei, che ricorderanno il giorno in cui Giovanni Paolo II, nella sinagoga di Roma, abbracciò il rabbino Toaff”.
Il cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone, che ha portato il saluto e la benedizione di Benedetto XVI, ha ricordato il rapporto tra Termini e la storia della Chiesa: “Ricordo soprattutto un episodio: la prima volta che vennero a Roma, nel 1962, per il Concilio Vaticano II, il cardinale Stefan Wyszynsky mons. Karol Wojtyla: il cardinale Wyszynsky era appena stato liberato dalla prigionia ed accompagnato a Roma da quel giovane vescovo per partecipare al Concilio. Arrivarono qui alla Stazione Termini, dove c’era una folla immensa. Tutti i ferrovieri erano fermi, tutti i treni erano fermi e quando si fermò il treno che allora arrivava da Varsavia, il cardinale Wyszynsky si affacciò al finestrino in una commozione generale. Ricordo che una signora porse al cardinale un mazzo di rose rosse. Ecco, di che cosa è stata testimone nella storia questa grande stazione, l’allora Stazione Termini.
Porto al sindaco e alla Ferrovie dello Stato, il saluto, l’augurio, il compiacimento e il ringraziamento di Papa Benedetto. Ci siamo parlati questa mattina e mi ha detto di portarvi la sua benedizione. Porgo a tutti, anche a nome del Santo Padre, gli auguri più cordiali di Buon Natale e Buon Anno Nuovo”. Il cardinale vicario Camillo Ruini ha infine sottolineato: “Giovanni Paolo II è stato l’uomo dei viaggi e la stazione Termini, luogo dove si parte e si arriva, è molto indicata per ricordare la sua memoria che resta viva nel cuore di ciascuno di noi”. [CO]
FONTE: MISNA
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