Venerdì 10 giugno, la Marina Militare celebrerà a Napoli la propria festa in ricordo dell’impresa di Premuda con una parata navale nel Golfo di Napoli, alla presenza del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
Il Capo dello Stato sarà ricevuto dal Ministro della Difesa On. Prof. Antonio Martino, dal Capo di Stato Maggiore della Difesa Ammiraglio Giampaolo Di Paola, dal Capo di Stato Maggiore della Marina Ammiraglio di Squadra Sergio Biraghi, insieme alle più alte cariche istituzionali della Regione Campania e del Comune di Napoli.
La parata navale che inizierà alle ore 10.00 si svilupperà con il defilamento delle Unità navali nelle acque antistanti Castel dell’Ovo, con il passaggio in formazione degli aerei AV8 a decollo verticale e l’avio lancio degli incursori di Comsubin.
Il Presidente Ciampi, dopo il defilamento delle Unità navali, conferirà nel corso della cerimonia la croce di cavaliere dell’Ordine Militare d'Italia alla Bandiera di Guerra del Comando Subacqueo Incursori (Comsubin) e consegnerà la Bandiera di Guerra al Comando delle Forze Aeree della Marina Militare.
Napoli, in virtù della sua cultura marinara e dei suoi antichi e profondi legami storico-navali con la Forza Armata, costituisce la cornice idonea a rappresentare l’intera Nazione e nella sua rada saranno presenti per l’occasione 14 Unità navali in rappresentanza di tutta la Squadra Navale ( la portaerei Giuseppe Garibaldi, il caccia Francesco Mimbelli, l’Unità da sbarco anfibio San Giusto, la rifornitrice di squadra Etna, la fregata Espero, la nave di soccorso subacqueo Anteo, il pattugliatore d'altura Comandante Bettica, il pattugliatore di squadra Artigliere, il cacciamine Numana, la nave idrografica Magnaghi, l’Unità presidenziale Argo, il sommergibile Da Vinci, la nave scuola Palinuro e il pattugliatore d'altura della Guardia Costiera Classe Diciotti). Complessivamente saranno impegnati circa 3000 uomini.
La festa della Marina ricorre nell’anniversario della gloriosa impresa del 10 giugno 1918, quando, nel corso della prima guerra mondiale, l’allora capitano di corvetta Luigi Rizzo ed il guardiamarina Giuseppe Aonzo, al comando dei "MAS 15" e "MAS 21", attaccarono una formazione navale nemica nelle acque antistanti Premuda (costa dalmata), provocando l’affondamento della corazzata austriaca "Santo Stefano
claudio di salvo: claudiodisalvo@ladysilvia.com
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